Silea, oltre 500 nuovi alberi tra famiglie, Bosco di Sant’Elena e scuola Cornaro

Con “Alberi in Pianura Veneta” richieste 441 piante dai cittadini; più di 50 ai nuovi nati e 23 alla primaria di Sant’Elena.

24 ottobre 2026 10:15
Silea, oltre 500 nuovi alberi tra famiglie, Bosco di Sant’Elena e scuola Cornaro -
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Silea, 24 ottobre 2026. Sono oltre 500 i nuovi alberi autoctoni che due iniziative distinte portano a Silea. Con il progetto regionale “Alberi in Pianura Veneta” cittadine e cittadini hanno presentato 54 richieste, per un totale di 441 piante. Il Comune di Silea, che ha partecipato al progetto in qualità di ente locale, ne ha destinate 23 alla scuola primaria “Cornaro” di Sant’Elena. Con il Bosco dei Nuovi Lettori, iniziativa che il Comune porta avanti da anni per accogliere i nuovi nati, ne sono stati donati oltre 50.

I nuovi alberi tra famiglie, Bosco e scuola Cornaro

Ogni anno il Comune, insieme alla biblioteca comunale, dona alle famiglie dei nuovi nati un libro e un albero. Quest’anno la cerimonia si è svolta sabato 17 ottobre, nell’ambito della Biblioweek e della Settimana della Salute, iniziativa in collaborazione con l’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana, e ha coinvolto 56 nuovi nati a cavallo fra il 2025 e il 2026. Molte famiglie hanno portato l’albero a casa. Per quelle che non avevano la possibilità di piantarlo, una ventina di alberi sono stati messi a dimora lunedì scorso nel Bosco di Sant’Elena, che si allarga così di anno in anno. “Alberi in Pianura Veneta” è il progetto con cui la Regione del Veneto fornisce gratuitamente ai comuni della pianura e a chi ne fa richiesta giovani alberi e arbusti di specie autoctone.

Le piante richieste dai privati sono 83 alberi di grandi dimensioni, 155 di medie dimensioni e 203 arbusti, che si possono coltivare anche in vaso o in fioriera. Le prime sono state consegnate ieri, al mercato, mentre le restanti possono essere ritirate in accordo con l’ufficio Ambiente del Comune. Per la scuola “Cornaro” il Comune ha scelto specie diverse, tra cui un frassino, una quercia, un tiglio, un carpino bianco, un biancospino e un corniolo: si va da alberi che possono superare i venti metri d’altezza ad arbusti più bassi, con fiori e bacche. Tra la scuola e il Bosco, a Sant’Elena arrivano così una quarantina di nuovi alberi.

Le dichiarazioni su specie autoctone e futuro del territorio

“Le specie autoctone appartengono a questo territorio, si adattano al suolo e al clima della pianura, offrono riparo a insetti e uccelli e nutrimento alle api e agli altri impollinatori – dichiara l’assessore all’Ambiente, Riccardo Cavallo – Contano anche le piante che le famiglie metteranno nei loro giardini. Insieme a quelle pubbliche formano una rete di verde che attraversa tutto il territorio”. “Gli alberi che abbiamo donato ai nuovi nati e quelli della Cornaro saranno adulti quando queste bambine e questi bambini saranno cresciuti – dichiara la sindaca, Angela Trevisin – Prendersi cura dell’ambiente è una scelta che facciamo per il loro futuro e le 54 richieste arrivate dalle famiglie di Silea sono un segnale di sensibilità ecologica e comunitaria”.

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