Slovenia revoca i controlli con Croazia e Ungheria: cosa cambia per chi viaggia

Stop alle verifiche interne Schengen decise nel 2023: traffico più scorrevole e controlli spostati sul territorio

12 giugno 2026 17:14
Slovenia revoca i controlli con Croazia e Ungheria: cosa cambia per chi viaggia -
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LUBIANA - La Slovenia ha revocato i controlli temporanei alle frontiere interne dello spazio Schengen con Croazia e Ungheria, una decisione che ha effetti immediati anche per chi dal Nordest si sposta verso i Balcani per lavoro, turismo o trasporto merci. L'annuncio è arrivato dal ministero dell'Interno e della Pubblica amministrazione di Lubiana.

La misura chiude una fase iniziata nell'ottobre 2023, quando i controlli erano stati ripristinati e poi prorogati più volte. Alla base c'erano il peggioramento del quadro della sicurezza internazionale e il timore di un aumento del rischio terroristico, nello stesso contesto in cui anche l'Italia aveva riattivato le verifiche al confine con la Slovenia.

Per chi viaggia verso Croazia e Ungheria, il cambiamento più concreto riguarda la maggiore fluidità lungo i valichi e sulle principali arterie stradali. L'obiettivo dichiarato da Lubiana è infatti ridurre i controlli sistematici dei documenti alla frontiera e favorire una circolazione più scorrevole, soprattutto nei periodi di traffico intenso.

Cosa cambia per viaggiatori, pendolari e trasporto merci

Dal punto di vista pratico, la revoca dei controlli dovrebbe alleggerire i rallentamenti ai passaggi di frontiera interessati dal provvedimento. Per il Friuli Venezia Giulia il tema ha un peso diretto, perché riguarda una parte importante dei collegamenti verso l'Est europeo e dei movimenti quotidiani di pendolari e operatori del trasporto.

La decisione riguarda i confini con Croazia e Ungheria e non modifica automaticamente gli assetti sugli altri tratti di frontiera. Per automobilisti e camionisti, però, il beneficio atteso è chiaro: meno verifiche fisse ai valichi e tempi di attraversamento potenzialmente più rapidi.

Controlli mobili e cooperazione tra polizie

La revoca non significa un allentamento generale sul fronte della sicurezza. Il governo sloveno intende sostituire le verifiche fisse con monitoraggio mirato, controlli selettivi e pattuglie congiunte, affiancati da un rafforzamento dello scambio di informazioni operative con i Paesi confinanti.

Restano quindi attive forme di vigilanza fuori dai valichi, con una maggiore presenza sul territorio e interventi nelle aree ritenute più sensibili. In base alle indicazioni circolate finora, i controlli prorogati avevano una scadenza fissata al 21 dicembre 2026: la revoca anticipata segna quindi un cambio di linea rispetto agli ultimi mesi, con l'obiettivo di tornare a una gestione più vicina al modello ordinario di Schengen.

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