Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani

Alle Giornate della Luce inaugura la mostra con gli scatti di Paul e Huguette Ronald, poi il volume su Paul Ronald e due film al Miotto

06 giugno 2026 10:14
Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani -
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SPILIMBERGO - Una giornata interamente dedicata alla memoria del cinema italiano, tra fotografie di scena, libri, restauri e nuovo cinema d’autore. Domenica 7 giugno le Giornate della Luce concentrano a Spilimbergo un programma che parte a mezzogiorno allo Spazio Linzi e prosegue nel pomeriggio e in serata al Cinema Miotto, con un omaggio a Claudia Cardinale, la presentazione di un volume sul fotografo francese Paul Ronald, la proiezione restaurata di “Roma, ore 11” di Giuseppe De Santis e, alle 21, il film “Un anno di scuola” di Laura Samani.

La mostra dedicata a Claudia Cardinale

Il primo appuntamento è fissato alle ore 12 allo Spazio Linzi, dove apre la mostra “Omaggio a Claudia Cardinale. Sul set di La viaccia (1961) e di 8½ (1963)”, curata da Antonio Maraldi e Paolo Zanfini e realizzata in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena e la Biblioteca Malatestiana.

Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani
Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani

L’esposizione ripercorre gli inizi della carriera di Claudia Cardinale attraverso una selezione di immagini firmate da Paul e Huguette Ronald, coppia di fotografi attiva nel cinema italiano del dopoguerra. Le fotografie raccontano l’attrice sui set di due film centrali della cinematografia italiana.

In “La viaccia”, ambientato nella Firenze di fine Ottocento, Cardinale interpreta una giovane prostituta amata dal personaggio di Jean-Paul Belmondo. Le foto di scena sono di Huguette Ronald, immagini di cui la fotografa era particolarmente orgogliosa per i ritratti e per la capacità di restituire le atmosfere del film. Gli scatti di “8½”, invece, sono opera di Paul Ronald, fotografo ufficiale del film: nelle immagini emergono non solo il fascino dell’attrice, ma anche l’attenzione che Federico Fellini le dedicò sia durante le pause sia nel pieno delle riprese.

La mostra offre così anche l’occasione per riscoprire il lavoro di Paul e Huguette Ronald, considerati figure centrali nella storia della fotografia di cinema.

L’esposizione resterà visitabile fino al 28 giugno: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, mentre sabato e domenica dalle 11 alle 19.

Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani
Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani

Il libro su Paul Ronald

Dopo l’inaugurazione è prevista la presentazione del volume “Paul Ronald tra set e dintorni. Il cinema italiano visto da un grande fotografo francese” di Antonio Maraldi. Il libro raccoglie sette lunghe interviste realizzate in dieci anni con il fotografo francese e costruisce un racconto diretto, ironico e spesso intimo sul cinema italiano del secondo dopoguerra.

Attraverso i dialoghi con Ronald affiorano ricordi, aneddoti ed episodi inediti, insieme agli incontri con registi e interpreti che hanno segnato un’epoca. Ne esce uno sguardo ravvicinato sul lavoro dietro le quinte e sulla nascita di immagini entrate nell’immaginario collettivo.

Al Miotto il capolavoro di De Santis restaurato

La programmazione proseguirà alle 17 al Cinema Miotto con l’evento speciale dedicato a “Roma, ore 11” di Giuseppe De Santis, proposto nella copia restaurata proveniente da CSC – Cineteca Nazionale.

Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani
Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani

Il film, realizzato nel 1952 e ispirato a un tragico fatto di cronaca, racconta la storia di duecento donne che si presentano a un colloquio per un posto da dattilografa in una Roma segnata da disoccupazione e forti disuguaglianze sociali nel dopoguerra. L’attesa si trasforma in tragedia quando il cedimento di una scala provoca un grave incidente che coinvolge decine di candidate.

Con una narrazione corale, De Santis costruisce un ritratto dell’Italia di quegli anni mettendo al centro la condizione femminile, la precarietà economica e il percorso verso l’emancipazione. “Roma, ore 11” è considerato uno dei titoli più significativi del neorealismo italiano e una testimonianza civile e sociale ancora attuale.

In serata il film di Laura Samani

La giornata si chiuderà alle 21 sempre al Cinema Miotto con “Un anno di scuola” di Laura Samani, secondo lungometraggio della regista dopo “Piccolo corpo”, liberamente tratto dall’omonimo racconto del 1929 di Giani Stuparich.

La protagonista è Fred, diciottenne svedese che arriva a Trieste e si ritrova unica ragazza in una classe di un istituto tecnico frequentata soltanto da ragazzi. Nel film la città di Trieste non fa da semplice sfondo, ma diventa parte integrante del racconto. A definire l’atmosfera contribuisce anche la colonna sonora, con brani della scena indipendente friulana e del Nordest, tra cui Tre Allegri Ragazzi Morti e Prozac+.

Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani
Spilimbergo, il 7 giugno tra Claudia Cardinale, cinema restaurato e Laura Samani

Le Giornate della Luce sono ideate da Gloria De Antoni, che dirige il festival insieme a Donato Guerra. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli. Tra i partner figurano AIC - Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca’ Foscari Challenge School, CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Premio Bookciak, Azione!, la Cineteca del Friuli e FAI – Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Pordenone, oltre ad altri enti e istituzioni. Il festival si avvale inoltre del contributo di Friul Mosaic, TEF – Territorio, Economia, Futuro, Banca 360 FVG e CATA Artigianato FVG, mentre nel 2025 ha avuto anche il sostegno del MiC – Ministero della Cultura Direzione generale cinema e audiovisivo.

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