Spray Gate, Giurovich in Questura: «Legittima difesa» e nomina di un perito di fama nazionale
Interrogatorio di Irene Giurovich nello Spray Gate: dubbi su perizie, legalità del prodotto e esposto per falso ideologico.
Lo scandalo noto come Spray Gate ha visto la giornalista e attivista Irene Giurovich comparire in interrogatorio in Questura con il legale Andrea Castiglione, nell’ambito dell’inchiesta sul possesso di uno spray al peperoncino legale in libera vendita. L’indagine riguarda un prodotto acquistabile da chiunque, ma identico a quello sequestrato, su cui pesa l’accusa di arma pronta all’uso. LEGGI QUI: Caso spray al peperoncino, la giornalista incatenata attacca: «Dalla Procura nessuna risposta»
Dettagli dell’interrogatorio
Durante l’interrogatorio, Giurovich ha sottolineato che le forze dell’ordine non stavano cercando il suo spray, ma un altro mai ritrovato. In seguito a questa circostanza, è allo studio un esposto per falso ideologico. L’attivista ha inoltre sollevato dubbi sulla pericolosità reale del prodotto rispetto ad armi tradizionali e sulla mancanza di una banca dati nazionale degli spray legali.
Coinvolgimento di esperti e perizie
Giurovich ha annunciato la nomina di un perito di fama nazionale che analizzerà la perizia della Procura, in particolare sul test di infiammabilità, giudicato non conforme alle norme. La consulenza originale è stata effettuata senza contraddittorio, rendendola contestabile, mentre le schede di sicurezza e l’Aeronautica militare confermerebbero la sicurezza del prodotto.
Aspetti normativi e controversie
Durante l’interrogatorio sono stati evidenziati errori procedurali, come l’erronea attribuzione di obbligo del marchio CE agli spray al peperoncino, assente per legge per questo tipo di prodotto. Giurovich ha richiamato l’attenzione sulla necessità di conoscenza normativa da parte degli organi coinvolti e sul rischio di interpretazioni eccessive che potrebbero colpire prodotti comuni.