Staranzano lancia il primo coro Pop-Up del Friuli Venezia Giulia
Appuntamenti il 4, 10 e 14 giugno alle 20.30 nella Sala Delbianco: partecipazione libera, testi alla mano e brani pop a sorpresa
STARANZANO - Tre serate per cantare insieme, senza audizioni, senza pubblico e senza l'ansia dell'esibizione. A Staranzano debutta Time to Sing, il primo coro Pop-Up accolto in regione: gli appuntamenti sono fissati per il 4, 10 e 14 giugno alle 20.30 nella Sala Delbianco del Comune, in via Fratelli Zambon. L'ingresso è libero e per partecipare basta presentarsi con la voglia di mettersi in gioco.
L'iniziativa punta a coinvolgere un pubblico molto ampio: chi già canta in coro, chi ama la musica, chi ascolta concerti, chi canticchia per conto suo e anche chi non ha alcuna esperienza. Non servono preparazione musicale, intonazione o conoscenze tecniche: il meccanismo è semplice e si basa sull'apprendimento condiviso di un brano, guidati passo dopo passo.
Come funziona il coro libero
Il format, conosciuto anche come “coro libero” o “coro Pop-Up”, è già diffuso in molte città italiane ed europee. A Staranzano arriva con il supporto dell'Assessorato alla Cultura del Comune ed è stato ideato da un gruppo di appassionati che ha scelto di puntare sul valore della musica come momento di comunità.
Nel corso delle tre serate verranno proposte canzoni a sorpresa, scelte tra i titoli più conosciuti del repertorio pop italiano e internazionale. Con i testi in mano, i partecipanti seguiranno le indicazioni del maestro fino a costruire il brano insieme. L'obiettivo non è preparare uno spettacolo, ma vivere un'esperienza collettiva e informale, in cui il canto diventa occasione di incontro.
I musicisti coinvolti
A guidare il progetto sarà Rudy Fantin, pianista, arrangiatore, compositore e didatta, nome noto nel panorama musicale regionale. Nel suo percorso ha collaborato con jazzisti e musicisti pop italiani e stranieri, tra cui Cheryl Porter, affiancando nel tempo band, cori, ensemble e progetti molto diversi tra loro.
Accanto a lui ci sarà il chitarrista Giovanni Bertossi, insegnante seguito da centinaia di ragazzi tra lezioni e laboratori e musicista attivo in formazioni di generi differenti.
Nessuna performance, solo partecipazione
Il progetto non prevede spettatori e non è pensato come una performance. L'idea è quella di ritrovarsi, scegliere una canzone, leggerne insieme le parole e lasciarsi guidare dalla musica. In circa un paio d'ore per ogni incontro, i partecipanti arriveranno a completare un brano condiviso, senza la pressione del palcoscenico ma con l'energia del lavoro collettivo.
Per informazioni o per aderire si può scrivere via WhatsApp al 353 4893748 oppure contattare l'organizzazione via mail. In alternativa, è possibile presentarsi direttamente agli appuntamenti nella Sala Delbianco all'orario di inizio.