StarTech Trieste, nuovi investitori attesi entro luglio: Regione chiede certezze
Dopo il confronto al Mimit, la Regione chiede tempi rapidi per l’ingresso di Multilane e Stellex Capital e garanzie sul sito di Trieste
PORDENONE - Entro la fine di giugno potrebbe definirsi l’ingresso del potenziale investitore Multilane nella partita StarTech, mentre nei primi giorni di luglio è atteso un possibile intervento del fondo statunitense Stellex Capital. È questo il passaggio emerso dal tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla situazione dell’azienda di Trieste, dove lavorano oltre 300 addetti.
Al termine dell’incontro, gli assessori regionali Alessia Rosolen, al Lavoro, e Sergio Emidio Bini, alle Attività produttive, hanno chiesto di accelerare sui nuovi assetti societari per dare continuità produttiva al sito triestino e tutelare l’occupazione. La Regione, è stato spiegato, continuerà a seguire l’evoluzione del dossier con attenzione anche sul fronte del rinnovo degli ammortizzatori sociali, in scadenza a fine mese, e del pagamento regolare degli stipendi.
Al centro del confronto c’è il futuro dello stabilimento triestino di StarTech, azienda specializzata nella produzione di componenti elettronici. Per la Regione, dopo le rassicurazioni arrivate dal ministero e dall’azienda, servono ora elementi più concreti: un piano industriale ritenuto solido e credibile, insieme a investimenti in grado di sostenere la produzione e salvaguardare i posti di lavoro.
Al tavolo del Mimit hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della società e della Regione Friuli Venezia Giulia, anche Confindustria Alto Adriatico e le organizzazioni sindacali. Nel corso della riunione sono stati presentati i potenziali nuovi investitori interessati a entrare nel progetto industriale dell’azienda.
Rosolen e Bini hanno sottolineato che restano ancora diverse incognite sia sui tempi di ingresso dei nuovi soggetti sia sull’aumento di capitale. Positivo, secondo gli assessori, il fatto che siano arrivate rassicurazioni sul pagamento degli stipendi di giugno, ma il nodo resta quello delle prospettive industriali del sito.
Il caso StarTech si inserisce in una fase delicata per il lavoro e il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia, già alle prese con altre vertenze industriali come quella di Kito Chain di Fusine, seguita con attenzione anche sul piano occupazionale.
Nel frattempo, per il sito di Trieste l’attenzione resta puntata sulle prossime settimane, considerate decisive per capire se le manifestazioni di interesse si tradurranno in un’operazione concreta. In un quadro regionale dove si discute anche di occupazione e fabbisogno di personale, la Regione ha recentemente lavorato anche su percorsi di formazione dei lavoratori per le imprese.
Il tavolo ministeriale sulla vertenza StarTech è stato aggiornato al 7 luglio.