Stefano Bollani torna al Rossetti di Trieste il 29 maggio con Piano Solo
Doppio appuntamento a Trieste: alle 18 la proiezione di “Tutta vita” all’Ariston, alle 20.30 il concerto al Politeama Rossetti.
TRIESTE - Stefano Bollani torna al Politeama Rossetti venerdì 29 maggio alle 20.30 per un nuovo appuntamento della rassegna Note Nuove, organizzata da Euritmica, che chiude così la sua 19ª edizione. Nella stessa giornata il pianista sarà anche al Cinema Ariston di Trieste, dove alle 18 è in programma la proiezione del docufilm “Tutta vita”, firmato da Valentina Cenni, presente insieme a lui.
Il ritorno di Bollani al Rossetti arriva a pochi mesi dalla serata del 17 febbraio 2025, quando Euritmica aveva portato a Trieste, nell’ambito del progetto-residenza Ponte a Nordest inserito nel programma ufficiale di GO!2025 e sostenuto dalla Regione FVG, la Bollani All Stars. In quell’occasione il pianista aveva riunito sul palco Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Daniele Sepe, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto e i giovani Frida, Matteo Mancuso e Christian Mascetta.
Quella esperienza è al centro anche del film che sarà presentato prima del concerto. Il docufilm racconta infatti la settimana di residenza artistica a Palazzo Lantieri e il percorso che ha portato al concerto del gruppo. La proiezione di “Tutta vita”, organizzata da La Cappella Underground e Cooperativa Bonawentura insieme a Euritmica, sarà preceduta da un dialogo aperto con Bollani e Cenni, accolti dalle associazioni ospiti. Il film documenta proprio il lavoro nato durante la residenza goriziana legata a GO!2025.
Il concerto al Rossetti
Il nuovo appuntamento triestino propone Bollani nella formula del Piano Solo, uno spettacolo costruito ogni volta in modo diverso. Nelle sue esibizioni non c’è un programma fissato in partenza: il repertorio prende forma durante la serata e si muove tra classica, jazz e ritmi sudamericani, passando da Poulenc a Lucio Dalla fino a Frank Zappa. A guidare il concerto sono improvvisazione e creatività, con il pubblico chiamato a partecipare anche attraverso richieste che contribuiscono a comporre il programma della serata.
Il concerto di Trieste arriva dopo tappe in sale e contesti internazionali come la Chamber Music Hall di Berlino, la Kirche Neumünster di Zurigo e il Conservatorio G. Verdi di Milano nell’ambito del festival JAZZMI. Al Rossetti Bollani torna quindi con una formula che negli anni è diventata una delle più riconoscibili del suo percorso artistico.
Il film “Tutta vita”
“Tutta vita” è un docufilm del 2025 prodotto da Alobar e distribuito da Lucky Red. Segue giorni e notti di prove, dialoghi, intuizioni, giochi e momenti di vita comune che accompagnano la nascita di un concerto irripetibile, osservato da vicino dalla cinepresa. La regia di Valentina Cenni si concentra sul processo creativo nella sua forma più libera, con l’improvvisazione intesa come ascolto, relazione e gesto collettivo.
Nel film compaiono Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto, Stefano Bollani, insieme ai tre giovani musicisti Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni. La fotografia è di Luca Bigazzi, il montaggio di Stefano Mariotti. Da quella esperienza è nato anche il disco “Tutta Vita Live”, prodotto da Alobar e distribuito da Ponderosa, che restituisce il concerto andato in scena al Rossetti.
La nota di regia di Valentina Cenni definisce l’improvvisazione come un modo di abitare il mondo, prima ancora che un linguaggio musicale: presenza radicale, ascolto attivo, apertura alla trasformazione. Il film segue il processo creativo di un gruppo che vive e lavora senza gerarchie e senza sovrastrutture, lasciando emergere la fragilità dell’inizio, dell’ascolto e del vuoto che precede la forma.
Il percorso artistico di Bollani
Nel corso della sua carriera Stefano Bollani ha collaborato con orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Leipzig, la Scala di Milano e l’Orchestre National de Paris, affrontando musiche di Gershwin, Ravel e Poulenc sotto la direzione di Riccardo Chailly, Krjstian Jarvi, Daniel Harding, Zubin Mehta e Anthony Pappano.
Forte anche il suo legame con il Brasile: a Rio de Janeiro ha registrato i dischi “Carioca” nel 2007 e “Que bom” nel 2018, collaborando con artisti come Hamilton de Holanda, Caetano Veloso e Chico Buarque.
Accanto all’attività concertistica, Bollani ha scritto libri, tra cui il romanzo “La sindrome di Brontolo”, e ha ideato spettacoli teatrali come “Primo Piano” con la Banda Osiris e “La regina dada”, scritto e interpretato con Valentina Cenni. In radio, con David Riondino, ha dato vita al personaggio del Dottor Djembè su RadioRai3. In televisione, dopo l’esperienza con Renzo Arbore, ha condotto “Sostiene Bollani” su Rai3 e “L’importante è avere un piano” su Rai1. Dal 2021 conduce con Valentina Cenni “Via dei matti numero zero” su Rai3, striscia quotidiana dedicata alla musica arrivata alla quarta edizione. A Trieste il pubblico lo ritroverà al Politeama Rossetti.
Premi, cinema e libri recenti
Tra i riconoscimenti più recenti c’è il Soundtrack Stars Award ricevuto al festival del cinema di Venezia 2022 per la sua attività di compositore per film. In precedenza erano arrivati anche il Nastro d’argento 2021 per “Carosello Carosone” e il David di Donatello 2023 per “Il pataffio”. Nel 2025 ha collaborato con il regista e animatore francese Sylvain Chomet firmando la colonna sonora del film di animazione “Marcel e Monsieur Pagnol”, presentato in anteprima alla 78ª edizione del Festival di Cannes.
A marzo 2025 è uscito anche il suo ultimo romanzo, “Il tempo della stravaganza”, pubblicato da Mondadori. Per il 29 maggio a Trieste i biglietti del concerto sono in vendita su Ticketone e Vivaticket, mentre la proiezione di “Tutta vita” è in programma alle 18 al Cinema Ariston prima del concerto delle 20.30 al Politeama Rossetti.