Un giorno con gli investigatori dell’Arma: studenti del Kennedy sulla scena del crimine
Gli studenti del Kennedy di Pordenone in visita al Comando dei Carabinieri tra laboratorio forense e cultura della legalità.
Proseguono le esperienze formative presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone per gli studenti delle classi 5 ad indirizzo chimico dell'ITST "J. F. Kennedy" di Pordenone: martedì 3, infatti, è stata la volta di 20 alunni della 5 B, accompagnati da tre insegnanti.
L'iniziativa, rientrante nel progetto finalizzato a sviluppare nei giovani la cd. “Cultura della Legalità”, avvicinandoli alle Forze dell’Ordine, ha avuto un focus sulle attività quotidiane svolte dai comandi territoriali dell’Arma, con un approfondimento sulle competenze del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) e della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS), entrambi inseriti nel Nucleo Investigativo del Reparto Operativo.
Particolarmente coinvolti dalla visita, gli studenti, che frequentano un indirizzo chimico e sono quindi orientati verso l'ambito scientifico, hanno avuto l’opportunità di assistere a dimostrazioni pratiche delle tecniche di laboratorio utilizzate dai Carabinieri specializzati nella lotta contro il traffico di droga. Grazie a queste esercitazioni, gli studenti si sono potuti immergere, per alcune ore, nella realtà di un laboratorio forense, effettuando delle piccole, ma reali, analisi insieme ai Carabinieri-tecnici del LASS e acquisendo una visione diretta delle competenze e delle metodologie impiegate nel contrasto ai crimini legati al traffico di droga, oltre alla conferma dei danni e dei pericoli che queste sostanze arrecano alla salute di chi ne fa uso.
La giornata si è conclusa con la simulazione di un intervento sulla scena del crimine, momento molto apprezzato dai ragazzi, che, visibilmente emozionati, hanno "vestito" i panni degli investigatori, indossando le tute bianche ed eseguendo rilievi e repertamenti per risolvere un caso di omicidio.
Un’esperienza che, oltre a offrire spunti di riflessione sulla legalità, ha stimolato i giovani a considerare, nel loro futuro, anche una possibile carriera nelle Forze dell'Ordine.
A loro, va un sincero “in bocca al lupo”, con l’augurio che questa esperienza possa aprire porte verso nuovi orizzonti personali e professionali.