A Sutrio la Festa dei Cjarsòns il 6 e 7 giugno con 10 ricette delle vallate carniche
Nel borgo ai piedi del monte Zoncolan 10 isole di degustazione, 10 associazioni del territorio, vini del Friuli Venezia Giulia, mercatino
SUTRIO - Nel week end del 6 e 7 giugno 2026, fra i monti del Friuli Venezia Giulia, torna a Sutrio la Festa dei Cjarsòns, appuntamento dedicato a quello che un tempo era il piatto della festa e oggi è diventato simbolo della cucina carnica. Quest’anno la manifestazione raddoppia e si svolgerà sabato 6 giugno solo a cena e domenica 7 giugno per tutta la giornata.
I cjarsòns hanno radici lontane. Sono una sorta di golosi ravioli e rappresentano il piatto simbolo della Carnia, terra di montagne intatte le cui valli sono state attraversate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture e idee, fungendo da trait d’union fra il mare Adriatico e l’Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera. La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal Settecento, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella crassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano sulle spalle a mo’ di zaino.
Quando i cramârs tornavano a casa era festa grande e le donne preparavano i cjarsòns: agnolotti con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti, fra cui spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali ed erbe aromatiche, utilizzando quanto restava sul fondo dei cassetti della crassigne, perché nulla doveva essere sprecato. Proprio per questo il piatto conserva l’impronta di una cucina antispreco che ancora oggi ne definisce l’identità.
In Carnia le ricette dei cjarsòns sono ancora moltissime e il ripieno cambia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia: se ne contano oltre 50 variazioni. Ogni massaia e ogni ristorante custodiscono la propria versione, utilizzando al meglio la dispensa e abbinando alle spezie ingredienti freschissimi come mele, patate, spinaci, mentuccia ed erbe primaverili. Il tocco finale è il condimento: ont, cioè burro fuso, una grattugiata di scuete fumade, la ricotta affumicata, e spesso anche una spolverata di cannella.
A questa specialità, oggi divenuta emblema della gastronomia carnica, Sutrio, caratteristico borgo ai piedi del monte Zoncolan, dedica una festa che nel tempo si è affermata come uno dei più tradizionali e attesi appuntamenti primaverili del Friuli Venezia Giulia.
Il cuore della manifestazione sarà il percorso del gusto in 10 tappe. Negli angoli più caratteristici del paese saranno allestite sabato 6 giugno per la cena e domenica 7 giugno per tutta la giornata, fino alle 18, 10 isole di degustazione dove 10 associazioni del territorio, in rappresentanza delle vallate della Carnia, proporranno ciascuna la propria ricetta tradizionale.
L’iniziativa permetterà di confrontare i sapori inconsueti di questo cibo e di conoscere le diverse anime di un piatto giocato fra salato e dolce che, pur avendo un’origine povera e popolare, è complesso e ricco di ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione, con una nota speziata decisamente inconsueta nella gastronomia montana.
In degustazione ci saranno cjarsòns salati o dolci, con involucro a base di patate oppure di pasta tirata semplicemente con farina 00, acqua e sale, insaporiti da erbe primaverili oppure arricchiti da ripieni più elaborati. Fra questi, la fonte segnala versioni con biscotti secchi, amaretti, cacao, uva sultanina, grappa, caffè e aromi di rhum, arancia e limone, ma anche preparazioni con melissa e cipolla, con pere secche e carrube, addirittura con piccole scaglie di cioccolato fondente e con altri ingredienti più o meno comuni.
In abbinamento ai cjarsòns saranno proposti pregiati vini del Friuli Venezia Giulia, in mescita in 5 punti enoteca. Per produrre meno rifiuti la Pro loco di Sutrio, che organizza l’evento, invita i partecipanti a portarsi da casa il calice e le posate. Per risparmiare tempo e assicurarsi il posto è possibile acquistare in prevendita online i voucher degustazione sul sito della Pro loco, senza costi aggiuntivi. La prevendita termina sabato 6 giugno alle 13.
A fare da contorno agli stand gastronomici ci saranno anche un animato mercatino con i prodotti del territorio, musica dal vivo e una serie di attività per grandi e piccoli che prenderanno il via fin dalla mattina di sabato 6 giugno.
Fra gli appuntamenti di sabato 6 giugno ci sarà “Impara a fare i cjarsòns”, corso di cucina pratico con degustazione finale tenuto dalla foodblogger carnica Chiara Selenati, in programma alle 10 e alle 16 nella Sala Kaiser, in viale Valcalda 1 a Sutrio. Sempre sabato, alle 16, è prevista la passeggiata per famiglie per riconoscere fiori e foglie e i loro utilizzi e proprietà con Ursula Puntel, erborista, divulgatrice e custode di antiche tradizioni, con ritrovo presso l’ufficio Pro Loco in via Linussio 1. Dalle 17 spazio al laboratorio del legno per bambine e bambini a cura dell’Associazione Spazio Famiglia. A conclusione della giornata, alle 21.30, concerto con I Mercatovecchio nell’Ort di Sior Matie.
Domenica 7 giugno si ripeteranno il corso per imparare a fare i cjarsòns alle 10 e alle 16, la passeggiata per famiglie per riconoscere fiori e foglie alle 11 e il laboratorio del legno per bambine e bambini dalle 11. Alle 14.30 si terrà inoltre l’incontro “Storie di Cjarsons: il racconto delle tradizioni racchiuse in un piatto”, dedicato ai risultati del progetto Go!Pasta Fondo piccoli progetti (SPF), dedicato a GO! 2025 all’interno del programma Interreg Italia-Slovenija 2021-2027. L’evento si svolgerà nella sala polifunzionale di via Roma 35/A e sarà a ingresso libero.
In caso di maltempo la Festa dei Cjarsòns sarà cancellata. Le 10 isole di degustazione resteranno aperte domenica 7 giugno fino alle 18.