Tarvisio, due alpiniste sorprese in parete dal temporale: salvate con il verricello
Due rocciatrici slovene bloccate dal temporale sulla Cima Piccola della Scala: recuperate dall’elisoccorso
TARVISIO – Serata di soccorso sulle Alpi Giulie, nel gruppo di Riobianco, dove due rocciatrici slovene, entrambe tra i 20 e i 30 anni, sono state recuperate dopo essere rimaste in difficoltà in parete a causa di un violento temporale.
L’intervento si è svolto tra le 19.20 e le 21.20 nella zona del Bivacco Gorizia, con l’attivazione da parte della Sores della stazione di Cave del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza e dell’elisoccorso regionale.
La chiamata al Nue112 e la linea caduta
L’allarme è partito da una chiamata al Nue112 effettuata dalle due alpiniste. In un primo momento, però, la situazione non era chiara: la comunicazione si è interrotta prima che le donne riuscissero a completare il racconto all’operatore.
Proprio per questo, il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino è stato verricellato nei pressi del Bivacco Gorizia, ma inizialmente non ha trovato nessuno nella zona.
Poco dopo, però, ha sentito dei richiami provenire dalla parete della Cima Piccola della Scala.
Bloccate dal temporale sulla via Piemontese Ive
Le due rocciatrici si trovavano nella parte finale della via Piemontese Ive, a circa 2.000 metri di quota, quando sono state sorprese da un forte temporale.
La situazione si è complicata rapidamente, anche per la posizione in parete e per le condizioni meteo. Una delle due alpiniste lamentava inoltre dolori a un ginocchio.
A quel punto l’intervento è stato riorganizzato direttamente sulla parete, con manovre tecniche al verricello.
Primo recupero verso Cave del Predil
Il tecnico di elisoccorso è stato nuovamente agganciato al verricello e depositato a pochi metri dalla rocciatrice che si trovava più in basso.
La donna è stata quindi recuperata assieme al tecnico e trasportata al campo base di Cave del Predil, dove si è conclusa la prima fase dell’intervento.
Seconda rotazione fino a Campoformido
L’elicottero è poi tornato sulla parete per recuperare la seconda alpinista, che si trovava più in alto, sulla cresta.
Anche in questo caso il recupero è avvenuto con il tecnico di elisoccorso al verricello. Per esigenze operative, però, la seconda rocciatrice è stata trasportata a Campoformido, separando così le due compagne di cordata.
Nei loro programmi iniziali, entrambe avrebbero dovuto trascorrere la notte al Bivacco Gorizia.
Soccorsi frequenti nel gruppo di Riobianco
L’episodio arriva in una fase di intensa attività per il soccorso in quota nel Nordest. Nella stessa area un alpinista sloveno era stato recuperato sulla Cima Alta di Riobianco dopo una caduta in parete.
Il Soccorso Alpino friulano era inoltre intervenuto nel pomeriggio anche tra Chiusaforte e Forni Avoltri per un’escursionista ferita e un uomo colto da malore.
Maltempo e sicurezza in quota
Il recupero delle due rocciatrici conferma quanto il maltempo possa trasformare rapidamente una salita programmata in una situazione di emergenza.
In ambiente alpinistico, soprattutto in quota e su vie di roccia, un temporale improvviso può rendere difficile proseguire o rientrare in autonomia. In questo caso, la chiamata al numero di emergenza e il successivo intervento dell’elisoccorso hanno permesso di raggiungere entrambe le alpiniste e concludere il recupero prima della notte.
Fact Check
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Verificato il: 20 giugno 2026