Precipita sotto la vetta nelle Alpi Giulie: alpinista ferito, recuperato in elicottero
Alpinista sloveno ferito sulla Cima Alta di Riobianco: recuperato in elicottero e trasferito all’ospedale di Udine.
TARVISIO – Intervento di soccorso in montagna nella tarda mattinata di oggi sulle Alpi Giulie, dove un alpinista sloveno di circa trent’anni è rimasto ferito mentre stava scalando la Cima Alta di Riobianco.
L’uomo si trovava a circa 150 metri dalla vetta, a quota 2250 metri, quando è caduto mentre procedeva da capocordata. Nell’impatto contro la roccia ha riportato un trauma toracico importante e altri traumi.
La caduta in parete poco sotto la cima
L’incidente è avvenuto durante la salita, in un tratto ancora distante dalla vetta ma già in ambiente pienamente alpinistico. L’uomo, in testa alla cordata, è precipitato riportando conseguenze serie che hanno richiesto l’intervento immediato dell’elisoccorso.
La dinamica esatta della caduta non è stata ancora approfondita nei dettagli, ma il quadro clinico è apparso subito abbastanza delicato da rendere necessario un intervento medico direttamente in parete.
Tecnico di elisoccorso verricellato sul ferito
Per raggiungere l’alpinista, l’eliambulanza ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino, calato con circa 50 metri di cavo per una prima valutazione delle condizioni del ferito.
In una fase successiva è stata calata in parete anche la dottoressa, che ha potuto somministrare un antidolorifico e procedere con la prima assistenza sanitaria sul posto.
L’intervento si è quindi sviluppato in più fasi, con manovre tecniche necessarie per operare in sicurezza in un ambiente impervio.
Trasferimento al Bivacco Gorizia e poi a Udine
Dopo la prima stabilizzazione, il paziente è stato recuperato al verricello e condotto al Bivacco Gorizia, dove i soccorritori hanno completato una ulteriore fase di assistenza.
Qui l’alpinista è stato sistemato su una barella spinale, in modo da garantire il trasferimento in sicurezza verso l’ospedale.
Successivamente è stato trasportato all’ospedale di Udine per gli accertamenti e le cure del caso.
La compagna di cordata scesa con un’altra cordata
Con il ferito c’era anche la compagna di cordata, anche lei cittadina slovena. La donna è riuscita a scendere accompagnata da un’altra cordata presente sulla stessa via.
La presenza di altri alpinisti in parete ha quindi agevolato la gestione della discesa della compagna, mentre le operazioni principali si concentravano sul recupero del ferito.
Nuovo intervento sulle montagne del Friuli
L’episodio si inserisce in una serie di interventi di soccorso che nelle ultime settimane hanno interessato l’arco alpino e prealpino del Nordest, tra scalate, ferrate, escursioni e cadute in parete.
Negli ultimi giorni si sono registrati altri interventi importanti, tra cui il recupero sul Monte Cornetto dopo la caduta di un alpinista lungo lo Spigolo Noaro, il salvataggio dei due giovani rimasti bloccati dalla neve sul Civetta dopo la Ferrata degli Alleghesi e la tragedia del Monte Pasubio costata la vita a due giovani alpinisti.
Accertamenti sulle condizioni del ferito
Sarà ora l’ospedale di Udine a valutare nel dettaglio le condizioni dell’alpinista sloveno, in particolare il trauma toracico riportato durante la caduta.
Resta il bilancio di un intervento tecnico e sanitario complesso, concluso con il recupero in quota e il trasferimento in ospedale di un uomo ferito in ambiente alpinistico a pochi metri dalla cima.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 19 giugno 2026