La nuova tecnica dei ladri: tentano di sciogliere la serratura con l’acido nitrico

Tentato furto in casa con acido nitrico a Conegliano: due uomini denunciati, altri complici in fuga e arnesi sequestrati.

14 luglio 2026 11:25
La nuova tecnica dei ladri: tentano di sciogliere la serratura con l’acido nitrico -
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CONEGLIANO – Avrebbero tentato di entrare in un appartamento utilizzando dell’acido nitrico per sciogliere la serratura della porta blindata. Il piano è stato però interrotto dall’arrivo dei Carabinieri, allertati da alcuni residenti insospettiti dai rumori provenienti dall’abitazione.

Al termine degli accertamenti, i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Conegliano hanno denunciato due cittadini georgiani di 29 e 34 anni, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze di polizia. L’ipotesi di reato è quella di tentato furto aggravato in abitazione in concorso.

Il tentativo di intrusione al terzo piano

L’episodio è avvenuto in via Ivangiorgio Zamara, nella zona compresa tra le Poste centrali e gli impianti parrocchiali dei Santi Martino e Rosa.

Il gruppo avrebbe preso di mira un appartamento situato al terzo piano di una palazzina. Prima di tentare l’effrazione, i sospettati avrebbero applicato sulla serratura della porta blindata un piccolo pezzo di nastro biadesivo.

Il sistema sarebbe servito a controllare se l’abitazione fosse frequentata. Qualora il nastro fosse caduto o si fosse spostato, infatti, i malviventi avrebbero potuto capire che qualcuno aveva aperto la porta ed era entrato in casa.

Non avendo rilevato movimenti, avrebbero quindi deciso di passare alla fase successiva del piano.

Acido nitrico per sciogliere la serratura

Secondo quanto ricostruito, i ladri avrebbero cercato di danneggiare la serratura utilizzando dell’acido nitrico, una sostanza fortemente corrosiva che sarebbe stata impiegata per facilitare l’apertura della porta.

L’obiettivo sarebbe stato quello di sciogliere o indebolire i componenti interni della serratura, così da riuscire a introdursi nell’appartamento e impossessarsi di denaro, gioielli e altri beni di valore.

Il tentativo, tuttavia, non sarebbe andato a buon fine. Alcuni residenti hanno sentito dei rumori sospetti provenire dall’abitazione e hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Uno dei sospettati nascosto dietro le automobili

Quando i Carabinieri sono arrivati in via Zamara, le persone presenti hanno cercato di allontanarsi rapidamente.

I militari sono riusciti a bloccare il 29enne, che avrebbe tentato di nascondersi dietro alcuni veicoli parcheggiati lungo la strada. Altri tre presunti complici, invece, sono riusciti a fuggire a piedi prima di essere fermati.

Durante la fuga, il gruppo ha abbandonato sul posto diversi strumenti da scasso e alcuni contenitori di plastica nei quali era presente la sostanza corrosiva.

Il materiale è stato recuperato e sottoposto agli accertamenti necessari.

L’intervento dei Vigili del fuoco

Considerata la presenza di una sostanza potenzialmente pericolosa, sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco, incaricati di identificare il liquido e mettere in sicurezza l’area.

Le verifiche hanno confermato che nei contenitori era presente dell’acido nitrico. Secondo quanto accertato, la sostanza sarebbe stata verosimilmente destinata a sciogliere le serrature e agevolare l’effrazione della porta blindata.

L’intervento ha permesso di evitare rischi per i residenti della palazzina e per le persone presenti nella zona, particolarmente frequentata per la vicinanza con le Poste e con le strutture parrocchiali.

Identificato uno dei fuggitivi

Le indagini avviate nelle ore successive hanno consentito ai Carabinieri di risalire anche all’identità di uno degli uomini riusciti inizialmente a fuggire.

Si tratta di un cittadino georgiano di 34 anni, connazionale del giovane fermato nei pressi della palazzina. Anche lui è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.

Entrambi risultano senza fissa dimora e già conosciuti dalle forze di polizia. Gli investigatori ritengono che abbiano agito insieme agli altri componenti del gruppo nel tentativo di entrare nell’appartamento.

Proseguono le ricerche degli altri complici

Restano ancora da identificare gli altri uomini che sono riusciti a dileguarsi a piedi dopo l’arrivo delle pattuglie.

I Carabinieri stanno analizzando tutti gli elementi raccolti sul posto, compresi gli attrezzi abbandonati, i contenitori e le eventuali immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Saranno inoltre ascoltati i residenti che hanno segnalato i rumori e le persone che potrebbero aver notato movimenti sospetti nei pressi della palazzina prima del tentato furto.

Le indagini proseguono per ricostruire il ruolo di ogni componente del gruppo e verificare se gli stessi soggetti possano essere coinvolti in altri episodi simili avvenuti nel territorio.

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