Terme di Abano e Montegrotto, investimenti e fondi Ue al centro del confronto
Nel caso Terme Preistoriche Resort & Spa 900mila euro a fondo perduto dai bandi FESR e nuovi interventi sulla struttura.
MONTEGROTTO TERME - Un piano di investimenti da circa 11 milioni di euro, il contributo dei fondi europei e il ruolo della programmazione regionale nel rilancio del turismo termale. Sono questi i temi al centro dell’incontro dedicato allo sviluppo delle Terme di Abano e Montegrotto, con il caso di Terme Preistoriche Resort & Spa portato come esempio di trasformazione aziendale negli ultimi anni.
Investimenti e fondi europei
La struttura ha realizzato interventi per circa 11 milioni di euro, di cui 9 milioni destinati a opere che hanno modificato in modo significativo l’assetto del resort. Una parte del percorso è stata sostenuta dalla Regione Veneto attraverso i bandi FESR, con 900mila euro a fondo perduto.
Nel programma rientrano la nuova Neró Spa, i green lodge inseriti nel parco della struttura e un reparto cure pensato per valorizzare il fango, elemento centrale dell’offerta termale del territorio.
I dati sono stati presentati durante l’incontro dal titolo Lo sviluppo del modello organizzativo aziendale alle Terme di Abano e Montegrotto: tra fondi europei e programmazione regionale, patrocinato da Federalberghi Terme Abano e Montegrotto. All’appuntamento hanno partecipato Lucas Pavanetto, assessore regionale al Turismo, e Filippo Giacinti, assessore regionale al Bilancio.
Il caso aziendale
Angela Stoppato, amministratrice delegata di Terme Preistoriche Resort & Spa, ha spiegato che gli investimenti hanno accompagnato una fase di crescita della struttura. Secondo quanto riferito, negli ultimi cinque anni personale e fatturato sono raddoppiati, anche grazie a una proposta turistica rinnovata e a un cambiamento del modello organizzativo, con il passaggio da piccola a media impresa.
Il percorso, ha evidenziato Stoppato, non ha riguardato solo le opere strutturali, ma anche il lavoro interno sull’organizzazione e sulle persone, con attenzione ai temi della sostenibilità e dell’attrattività aziendale.
Turismo termale e programmazione regionale
Per l’assessore Lucas Pavanetto, l’ospitalità termale rappresenta uno degli elementi distintivi dell’offerta veneta e contribuisce alla reputazione del Made in Veneto. Il riferimento è anche ai 74 milioni di presenze turistiche registrate in regione, dato che il territorio termale punta a consolidare attraverso innovazione e capacità di rispondere a una domanda in evoluzione.
Filippo Giacinti ha sottolineato il rapporto tra iniziativa imprenditoriale e strumenti finanziari europei. La programmazione dei fondi, sostenuta dalla compartecipazione regionale, consente secondo l’assessore di utilizzare pienamente le risorse provenienti dall’Unione Europea a favore delle imprese del territorio.
Nel quadro tracciato da Walter Poli, presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, la competitività delle strutture passa da investimenti continui, aggiornamento dell’offerta, modelli organizzativi più moderni e sostenibilità. Poli ha richiamato anche il ruolo della formazione continua e dell’informazione sulle opportunità di finanziamento per accompagnare le imprese alberghiere in una fase di rapido cambiamento della domanda.