A Tolmezzo la mostra su Loreto Bertoli: a Palazzo Frisacco il dialogo con Picasso, Gauguin e i maestri del Novecento
Dal 19 giugno al 1° novembre a Palazzo Frisacco l’esposizione curata da Geretti e Rossi con grandi nomi dell’arte del Novecento.
TOLMEZZO - Per oltre quattro mesi Palazzo Frisacco ospiterà una mostra che mette Loreto Bertoli accanto ad alcuni dei più noti artisti del Novecento. Da venerdì 19 giugno a domenica 1° novembre sarà visitabile “La Poesia dello Sguardo - Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell'anima”, esposizione dedicata all’artista carnico costruita sul confronto con maestri come Pablo Picasso, Paul Gauguin, Giorgio De Chirico e Giorgio Morandi.
La mostra, presentata a Udine nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, sarà allestita negli spazi di Palazzo Frisacco a Tolmezzo ed è curata da Don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi. Il progetto prende le mosse dall’opera del pittore di Illegio e la colloca in un dialogo con figure centrali dell’arte internazionale, tra Otto e Novecento, da Jean-François Millet a Henri de Toulouse-Lautrec, da Giacomo Balla a Carlo Carrà, fino a Oskar Kokoschka.
L’idea centrale è chiara: leggere l’opera di Bertoli come espressione della Carnia, dei suoi paesaggi e dei suoi volti, ma anche come linguaggio capace di andare oltre il contesto locale.
Date, sede e contenuto della mostra
L’esposizione resterà aperta a Tolmezzo per un periodo lungo, dal 19 giugno al 1° novembre, e punta a riportare al centro la figura di Loreto Bertoli, artista legato a Illegio e alla sua terra. Il percorso espositivo metterà quindi in relazione la sua pittura con quella di grandi protagonisti della storia dell’arte del secolo scorso e del passaggio tra Otto e Novecento.
I nomi indicati dagli organizzatori sono Paul Gauguin, Jean-François Millet, Henri de Toulouse-Lautrec, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Oskar Kokoschka. L’accostamento serve a evidenziare come uno sguardo nato in un territorio periferico rispetto ai grandi centri artistici possa comunque confrontarsi con temi, sensibilità e linguaggi di respiro universale.
Il taglio della rassegna: la Carnia in dialogo con l’arte internazionale
Durante la presentazione, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha definito la mostra «un viaggio straordinario nell'identità profonda della Carnia e nella capacità di un territorio di trasformare la propria storia in un linguaggio universale».
Zilli ha insistito sul valore dell’opera di Bertoli come racconto della propria terra, dei paesaggi, dei volti e dell’umanità locale, sottolineando però che proprio da questa radice nasce una forza espressiva più ampia. Nel suo intervento ha osservato che il confronto con artisti di fama mondiale mostra come la qualità di uno sguardo non dipenda dalla dimensione geografica del luogo in cui nasce, ma dalla profondità con cui interpreta la vita e il tempo che attraversa.
Alla conferenza stampa l’assessore ha portato anche i saluti del vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil.
Chi promuove l’esposizione e i soggetti coinvolti
La mostra è promossa dal Comune di Tolmezzo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Collaborano al progetto PromoTurismoFVG, Associazione culturale comitato di San Floriano, Museo carnico delle arti popolari “Michele Gortani”, Comunità di montagna della Carnia, Consorzio BIM Tagliamento e Fondazione mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia “Štepán Zavrel”.
Alla presentazione erano presenti anche il vicesindaco e assessore alla Cultura di Tolmezzo, Laura D'Orlando, oltre ai curatori Don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi.
L’iniziativa si inserisce nel lavoro culturale che ruota attorno a Tolmezzo, Illegio e all’intera Carnia, con una mostra che usa un nome radicato nel territorio per aprire un confronto diretto con alcuni dei grandi maestri della pittura europea. È questo l’elemento più forte dell’esposizione: non una semplice celebrazione locale, ma una proposta costruita per misurare Bertoli su un piano artistico più ampio, davanti al pubblico di Palazzo Frisacco.