Tolmezzo, oltre cento friulani dal Canada al Museo Carnico per la convention 2026
Delegazione della Federazione dei Fogolârs Furlans del Canada in visita al museo con mostra sulle erbe, scarpets e scambio di omaggi.
TOLMEZZO - Oltre cento rappresentanti della Federazione dei Fogolârs Furlans del Canada hanno fatto tappa al Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo, in questi giorni in Friuli Venezia Giulia per il ritrovo biennale e per la Convention Annuale dei Friulani nel Mondo in programma 24 e 25 luglio 2026. La visita ha messo al centro il legame tra i discendenti dell’emigrazione friulana e le radici culturali della Carnia, tra collezioni museali, tradizioni artigianali e memoria popolare.
Ad accogliere la delegazione è stata la presidente del Museo Carnico, Aurelia Bubisutti. Il gruppo ha seguito una visita guidata tra ambienti domestici, oggetti e testimonianze della cultura carnica, con un passaggio anche nella mostra “Storie di erbe”, il nuovo percorso espositivo dedicato al rapporto tra uomo e natura.
La mostra accompagna i visitatori attraverso miti, magia, credenze e usi quotidiani legati a oltre cinquanta specie vegetali. Il percorso riunisce oggetti, racconti popolari e acquerelli botanici realizzati da Anita Frison, soffermandosi sui diversi impieghi delle erbe: dall’alimentazione alla salute, dalla cura degli animali fino ai rituali magici e religiosi. Un tema che in queste settimane è al centro anche degli appuntamenti del Museo Carnico Storie di Erbe.
La dimostrazione degli scarpets carnici
Durante la serata spazio anche agli scarpets carnici fatti a mano, tra i simboli più riconoscibili dell’artigianato locale. Le artigiane licenziatarie del marchio di certificazione “Scarpetti®” hanno proposto una dimostrazione dal vivo, mostrando tecniche e lavorazioni tramandate per secoli dalle donne carniche.
Il museo collega questa attività ai progetti “Scarpetti. I scarpets de Cjargne” e “Casa Gortani. Tramandare il futuro”, presentati come strumenti per conservare e trasmettere competenze tradizionali che oggi possono avere anche una ricaduta culturale, sociale e professionale.
La collaborazione con Friuli nel Mondo
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Museo Carnico e l’Ente Friuli nel Mondo, avviata lo scorso maggio durante la missione in Brasile dedicata ai Fogolârs Furlans. In questo quadro si inserisce la tappa tolmezzina della delegazione canadese, pensata per offrire un contatto diretto con luoghi, oggetti e pratiche che raccontano la friulanità e in particolare la storia della Carnia.
Secondo Aurelia Bubisutti, l’incontro ha dato pieno significato al ruolo del museo come luogo capace non solo di custodire la memoria, ma anche di farla vivere attraverso il dialogo tra generazioni, culture e comunità. Franco Iacop, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, ha spiegato invece che la visita è stata voluta proprio per riportare i Fogolârs del Canada a contatto con le radici più autentiche del territorio, valorizzando anche l’esperienza dei piccoli musei delle tradizioni creati dagli emigranti e la conoscenza dell’arte del confezionamento degli scarpets.
Lo scambio di omaggi al termine della visita
La serata si è chiusa con un momento conviviale e con uno scambio di doni tra i rappresentanti delle due realtà. Aurelia Bubisutti ha consegnato al presidente della Federazione dei Fogolârs Furlans del Canada, Renzo Rigutto, il catalogo “L’arte popolare in Carnia. Il museo carnico delle arti e tradizioni popolari” di Michele Gortani. Rigutto ha ricambiato con prodotti a base di acero canadese.