«Preparate denaro e gioielli»: anziana smaschera la truffa, 3 nordafricani denunciati

Tentata truffa a Torreano: finto Carabiniere chiede soldi e gioielli a un’anziana. Tre giovani denunciati dopo la fuga.

22 agosto 2026 12:35
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
«Preparate denaro e gioielli»: anziana smaschera la truffa, 3 nordafricani denunciati -
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TORREANO. Una telefonata di un sedicente Carabiniere, la storia di una rapina avvenuta a Udine e la richiesta di preparare denaro e gioielli da mostrare a presunti investigatori che sarebbero arrivati direttamente a casa. È il tentativo di truffa sventato a Torreano grazie ai sospetti dell’anziana presa di mira e dei suoi familiari, che hanno immediatamente chiamato il Numero Unico di Emergenza 112.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cividale del Friuli hanno successivamente deferito in stato di libertà tre giovani stranieri di origine nordafricana, ritenuti responsabili del tentativo di truffa: due ventenni e un diciannovenne.

La telefonata del finto Carabiniere

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio del 19 agosto.

L'anziana ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come Carabiniere. Il falso militare le avrebbe raccontato che era stata commessa una rapina ai danni di un esercizio pubblico di Udine e che durante il colpo sarebbe stata utilizzata un'automobile identica a quella della donna, ripresa dalle telecamere di videosorveglianza.

Un racconto costruito per convincerla dell'esistenza di un'indagine che, in realtà, non esisteva.

«Preparate denaro e gioielli»

A quel punto alla donna è stato chiesto di raccogliere i soldi e i gioielli presenti in casa.

Secondo la storia raccontata al telefono, alcuni presunti investigatori sarebbero arrivati poco dopo nell'abitazione per visionare i beni e verificare che non fossero il provento della fantomatica rapina.

Un meccanismo che ricorda un altro recente episodio raccontato da Nordest24, quando con la scusa di una rapina era stato chiesto a una 86enne di consegnare oro e gioielli per un valore di circa 15mila euro.

A Torreano, però, il piano non è riuscito.

L'anziana e i familiari chiamano subito il 112

La richiesta è apparsa insolita alla donna e ai suoi familiari, che hanno iniziato a sospettare che dietro quella telefonata potesse nascondersi una truffa.

Invece di consegnare denaro o preziosi, hanno immediatamente contattato il 112.

La Centrale Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Cividale del Friuli ha così inviato sul posto una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile - Sezione Radiomobile.

I tre giovani trovati davanti alla casa

Quando i militari sono arrivati nei pressi dell'abitazione dell'anziana hanno trovato tre giovani davanti alla casa.

Alla vista della pattuglia, i tre si sono dati alla fuga.

La fuga è però durata poco: i giovani sono stati rapidamente raggiunti e fermati dai Carabinieri, anche grazie all'intervento di personale dell'Arma in abiti civili che si trovava già nella zona.

Dai primi accertamenti sarebbe inoltre emerso che i tre erano arrivati a Torreano da fuori regione, utilizzando taxi e autobus di linea.

Due ventenni e un diciannovenne

I Carabinieri hanno quindi denunciato in stato di libertà i tre giovani ritenuti coinvolti nel tentativo di truffa.

Si tratta di un ventenne senza fissa dimora, risultato entrato clandestinamente in Italia, e di un altro ventenne e un diciannovenne provenienti dalla Toscana.

Per il ventenne irregolare sul territorio nazionale è stato emesso dal Prefetto un decreto di espulsione.

Con il supporto del personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Udine, il giovane è stato quindi accompagnato all'aeroporto di Venezia, da dove è stato rimpatriato con un volo aereo.

Per gli altri due giovani è stata invece avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio dal Comune di Torreano.

La telefonata al 112 ha fatto saltare il piano

L'episodio conferma ancora una volta l'importanza di non consegnare mai denaro o gioielli a persone che si presentano telefonicamente come appartenenti alle Forze dell'Ordine e di verificare immediatamente ogni richiesta sospetta.

In questo caso la reazione dell'anziana e dei suoi familiari ha permesso ai Carabinieri di intervenire mentre i presunti complici si trovavano ancora nei pressi dell'abitazione.

La pronta collaborazione dei cittadini e la chiamata al 112 hanno consentito di evitare che il tentativo di truffa arrivasse a compimento.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 agosto 2026

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