Tramonti di Sotto ricorda i cinque soccorritori morti dopo il terremoto del 1976

Cerimonia in paese per ricordare i quattro Vigili del fuoco elicotteristi e Pio Francesco Perin, morti il 16 aprile 1977

04 giugno 2026 19:38
Tramonti di Sotto ricorda i cinque soccorritori morti dopo il terremoto del 1976 -
Condividi

Tramonti di Sotto - Una lapide per ricordare cinque uomini morti mentre portavano aiuto alle comunità friulane colpite dal terremoto. La cerimonia si è tenuta oggi a Tramonti di Sotto, dove è stata scoperta una targa dedicata ai quattro Vigili del fuoco elicotteristi Antonio Alfano, Sabatino Bocchetto, Amato Celli e Antonino Pedone, insieme al civile Pio Francesco Perin, deceduti il 16 aprile 1977 durante le attività di assistenza e soccorso alla popolazione terremotata.

L'iniziativa ha riportato al centro una pagina legata agli interventi successivi al sisma del 1976, quando a distanza di un anno dall'emergenza i soccorsi erano ancora impegnati per migliorare le condizioni di vita nelle aree più colpite. Un ricordo che si inserisce nel solco delle commemorazioni dedicate al terremoto del Friuli e a chi intervenne nei mesi successivi per assistere la popolazione.

Tramonti di Sotto ricorda i cinque soccorritori morti dopo il terremoto del 1976

Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco Gianpaolo Bidoli, il comandante dei Vigili del fuoco di Pordenone Giorgio Basile, il direttore regionale dei Vigili del fuoco Luigi Giudice, il presidente onorario dell'Associazione nazionale Vigili del fuoco Gioacchino Giomi e i familiari delle vittime. Presente anche l'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

Nel suo intervento, Riccardi ha sottolineato che il Friuli "ringrazia e non dimentica" chi ha perso la vita per portare soccorso alla popolazione colpita dal terremoto. L'assessore ha definito il ricordo dei cinque uomini un omaggio a un esempio di servizio, coraggio e solidarietà che continua a rappresentare un riferimento per le comunità e per l'intero sistema dei soccorsi.

Tramonti di Sotto ricorda i cinque soccorritori morti dopo il terremoto del 1976

Riccardi ha poi evidenziato il ruolo dei Vigili del fuoco nelle emergenze, definendoli un pilastro essenziale del Paese, e ha richiamato il legame storico e operativo tra il sistema regionale della Protezione civile e il Corpo nazionale. Un rapporto che, ha osservato, affonda le radici proprio nell'esperienza del terremoto del Friuli, quando alla solidarietà della popolazione si affiancò la capacità organizzativa dei soccorsi.

L'assessore ha ricordato inoltre che quel modello di intervento continua a essere un punto di riferimento anche oggi nell'affrontare emergenze ed eventi critici, compresi quelli connessi ai cambiamenti climatici. Un impegno che nel territorio passa ancora attraverso il lavoro quotidiano dei Vigili del fuoco di Pordenone, presenti alla cerimonia con il comandante provinciale Giorgio Basile.

Tramonti di Sotto ricorda i cinque soccorritori morti dopo il terremoto del 1976

La lapide scoperta a Tramonti di Sotto conserva così la memoria di Antonio Alfano, Sabatino Bocchetto, Amato Celli, Antonino Pedone e Pio Francesco Perin, morti mentre erano impegnati a portare assistenza alle popolazioni terremotate del Friuli.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail