Trapianto e terapie cellulari, confronto a Udine con pazienti, donatori e medici

All’ospedale Santa Maria della Misericordia l’incontro promosso da Ail Udine Gorizia ricorda Mariagrazia Zanon.

03 ottobre 2026 12:33
Trapianto e terapie cellulari, confronto a Udine con pazienti, donatori e medici -
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UDINE - Trapianto e terapie cellulari al centro dell’incontro promosso da Ail Udine Gorizia all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove oggi, 3 ottobre 2026, si sono ritrovati pazienti, donatori e medici per un confronto dedicato ai percorsi di cura e al sostegno alle persone colpite da malattie ematologiche.

L’appuntamento, intitolato “Pazienti, Donatori e Medici: Trapianto e Terapie Cellulari”, è stato organizzato dalla sezione friulana e isontina dell’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma. Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha sottolineato il rapporto tra l’associazione e il sistema sanitario regionale, indicando nell’impegno di Ail un supporto concreto per chi affronta la malattia.

Trapianto e terapie cellulari, confronto a Udine con pazienti, donatori e medici

Il ruolo di Ail Udine Gorizia

Nel suo intervento, Riccardi ha definito Ail Udine Gorizia un’organizzazione capace di dialogare in modo proficuo con il servizio sanitario regionale e di accompagnare il percorso dei pazienti. Un contributo che, nelle parole dell’assessore, porta anche il segno di Mariagrazia Zanon, ricordata per la generosità con cui ha sostenuto questo impegno.

L’incontro ha messo al centro il tema del trapianto e delle terapie cellulari, ambiti nei quali si intrecciano competenze cliniche, ricerca e accompagnamento delle persone e delle famiglie durante cure spesso complesse e prolungate.

Trapianto e terapie cellulari, confronto a Udine con pazienti, donatori e medici

Il richiamo ai professionisti e al sostegno umano

Riccardi ha richiamato in particolare il lavoro dei professionisti della sanità regionale, citando i professori Fanin e Zaia, e ha evidenziato come accanto alla componente medica resti decisivo anche il sostegno affettivo e sociale garantito dal volontariato e dalle associazioni.

Secondo l’assessore, è proprio dall’unione tra l’impegno dei sanitari e quello di chi dedica tempo ed energie ai malati che si misura la capacità di una comunità di assicurare non soltanto la sopravvivenza, ma una vita piena anche a chi sta attraversando una fase difficile della propria esistenza.

Trapianto e terapie cellulari, confronto a Udine con pazienti, donatori e medici

L’appuntamento ospitato nel presidio udinese ha così riunito in un’unica sede il versante clinico e quello solidale, con un confronto dedicato a pazienti, donatori e medici sul tema dei trapianti e delle cure cellulari.

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