Trasparenza retributiva, il 2 luglio ad Aiello del Friuli un incontro sul decreto 96/2026
A Villa Luisa Strassoldo un confronto operativo per imprese e professionisti HR sulle nuove norme entrate in vigore il 7 giugno
UDINE - Le nuove regole sulla trasparenza retributiva entrano nella gestione quotidiana delle aziende e il 2 luglio 2026 ad Aiello del Friuli saranno al centro di un simposio dedicato agli effetti concreti del decreto legislativo 96/2026. L’appuntamento, rivolto a imprese e professionisti delle risorse umane, è fissato alle 15.30 a Villa Luisa Strassoldo.
Il tema è quello della parità di retribuzione tra donne e uomini per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, con ricadute immediate su selezione del personale, politiche salariali, inquadramenti e organizzazione interna. Il titolo dell’incontro è “La trasparenza retributiva dopo il d.lgs. 96/2026. Cosa cambia per le imprese”.
Cosa prevede il decreto entrato in vigore il 7 giugno
Il d.lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026, recepisce la direttiva europea sulla parità retributiva e introduce una serie di obblighi che toccano direttamente il rapporto tra azienda e lavoratori.
Tra le novità previste ci sono l’indicazione della retribuzione iniziale, o della relativa fascia, negli annunci di lavoro; il divieto di chiedere ai candidati quanto percepivano nelle precedenti esperienze; l’accessibilità dei criteri che regolano stipendi e progressioni economiche; il diritto dei lavoratori a conoscere i livelli retributivi medi, distinti per genere, delle categorie comparabili.
Per le imprese con almeno 100 dipendenti scattano inoltre obblighi periodici di comunicazione sul divario retributivo. Se emerge uno scarto non giustificato pari ad almeno il 5 per cento, può rendersi necessaria una valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori.
Il programma dell’incontro ad Aiello del Friuli
A moderare il simposio sarà Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24. Tra gli interventi annunciati figurano Walter Rizzetto, presidente dell’11ª Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera; Alessandro Pedone, vicepresidente e founder di G.S.A. S.p.A. e founder e ceo di Al.Pe Invest S.p.A.; Federica Zerman, responsabile Risorse umane di Euro&Promos Facility Management S.p.A.; Natale Colombo, coordinatore nazionale Filt-Cgil per la sorveglianza antincendio; oltre agli avvocati Giulio Mosetti e Daniele Compagnone.
Secondo Giulio Mosetti, la riforma non va letta come un passaggio solo formale, ma come un cambiamento destinato a incidere sull’intera azienda e anche sui modelli organizzativi collegati al d.lgs. 231/01. Daniele Compagnone spiega invece che l’obiettivo dell’iniziativa è offrire una lettura operativa del decreto, mettendo a confronto diritto del lavoro, organizzazione aziendale e relazioni industriali.
Chi organizza e come partecipare
L’iniziativa rientra nell’attività di aggiornamento promossa dallo Studio Mosetti Compagnone, realtà con sedi a Udine, Gorizia e Trieste attiva nella consulenza giuslavoristica, nel contenzioso del lavoro, nelle relazioni industriali e nei modelli organizzativi 231. Nel 2026 lo studio è stato inserito per il terzo anno consecutivo nella classifica “Gli Studi Legali dell’Anno” del Corriere della Sera.
Al termine del simposio è previsto un aperitivo. Le iscrizioni sono aperte e, al momento della richiesta di partecipazione, va segnalata anche l’eventuale presenza all’aperitivo. Per informazioni è disponibile il numero 0432 44228.