Trasporti scolastici, interrogazione di Liguori sui disagi tra Udine e Valli del Natisone

Segnalati problemi sulle corse extraurbane dopo l’avvio dell’anno scolastico, soprattutto nei collegamenti tra Udine e le aree interne.

16 settembre 2026 16:19
Trasporti scolastici, interrogazione di Liguori sui disagi tra Udine e Valli del Natisone -
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TRIESTE - I nuovi orari del trasporto pubblico extraurbano finiscono al centro di un’interrogazione in Consiglio regionale, dopo le segnalazioni di disagi per gli studenti, in particolare lungo i collegamenti tra il polo scolastico di Udine e le Valli del Natisone. A sollevare il caso è la consigliera regionale Simona Liguori (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg), che chiede alla Giunta un intervento rapido sui disservizi emersi nei primi giorni del nuovo anno scolastico.

Secondo quanto riferito dalla consigliera, i problemi riguardano soprattutto famiglie residenti nelle aree collinari, montane e periferiche, dove la revisione degli orari delle corse sta rendendo più difficile il rientro a casa degli studenti dopo le lezioni.

Il nodo dei collegamenti tra Udine e Cividale

Il caso indicato come più evidente riguarda la direttrice tra Udine e le Valli del Natisone. Con lo spostamento dell’orario di partenza dei bus dal capoluogo friulano verso Cividale, gli studenti non riuscirebbero più a prendere le corse di raccordo dirette nelle aree interne, partite pochi minuti prima del loro arrivo.

La conseguenza, secondo Liguori, è che alcuni ragazzi restano bloccati a decine di chilometri da casa, con attese che possono superare le tre ore prima della corsa successiva. In altri casi sarebbero invece i genitori a dover lasciare il lavoro per andare a recuperarli.

Le richieste alla Giunta regionale

Liguori ha annunciato il deposito di un’interrogazione formale per chiedere chiarimenti sui cambi di orario e sulle tratte interessate dai disservizi. L’obiettivo, spiega, è ottenere un intervento immediato da parte della Regione su un servizio che incide direttamente sulla quotidianità di studenti e famiglie.

La consigliera parla di una situazione che penalizza in modo particolare chi vive lontano dai grandi centri urbani. Da un lato, osserva, c’è un danno economico per le famiglie che hanno già sottoscritto abbonamenti annuali completi; dall’altro, sostiene, si crea un ulteriore ostacolo per chi abita nelle aree interne, già segnate dal problema dello spopolamento.

Le segnalazioni dalle aree periferiche

Le criticità, secondo quanto riportato, sarebbero emerse nei primi giorni di scuola attraverso segnalazioni arrivate da genitori residenti nelle zone collinari, montane e periferiche del Friuli Venezia Giulia. Il punto centrale della contestazione riguarda il mancato coordinamento tra le corse in uscita dai poli scolastici e quelle di coincidenza verso i comuni più lontani.

Per questo Liguori chiede che la Regione apra subito un confronto tecnico con Tpl, sindaci e scuole, così da rivedere gli orari e garantire agli studenti la possibilità di rientrare a casa con regolarità e in sicurezza. L’interrogazione è stata depositata il 16 settembre 2026.

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