Treppo Grande intitola un’area a Zamberletti e inaugura un’opera per il sisma
Oggi la cerimonia per il 50° anniversario del terremoto del Friuli con l’intervento del vicegovernatore Mario Anzil.
Trieste 17 ottobre - Oggi a Treppo Grande il vicegovernatore con delega alla Cultura e allo Sport Mario Anzil è intervenuto alla cerimonia dell'intitolazione di un'area pubblica all'onorevole Giuseppe Zamberletti e alla contemporanea inaugurazione dell'opera "Una tiere che no si è mai fermade" dell'artista Franco Maschio, in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli. "Il modo migliore per commemorare il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 è rinnovare la consapevolezza di appartenere a una comunità autenticamente solidale, capace di non lasciare indietro nessuno e di custodire l'insegnamento morale delle generazioni che ci hanno preceduto. Nel 1976 il Friuli ha subito una ferita profonda, ma ha saputo rialzarsi con fermezza, consegnandoci una lezione di orgoglio e riscatto da trasmettere ai giovani".
Il richiamo al Modello Friuli
Alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Treppo Grande Sara Tosolini, il rappresentante della Giunta regionale ha spiegato che in questo percorso un valore fondamentale spetta al "Modello Friuli", una straordinaria esperienza di ricostruzione nata dall'intuizione del ministro Giuseppe Zamberletti e dalla collaborazione con il Governo nazionale.
"Un'azione istituzionale - ha ricordato Anzil - che ha saputo integrarsi con l'anima del territorio, oggi ben rappresentata anche dall'opera dell'artista Franco Maschio, capace di dare forma e voce ai sentimenti più intimi del popolo friulano".
Il ruolo dei piccoli centri
Secondo il vicegovernatore, in questo contesto va rimarcato il valore dei piccoli centri, capaci di esprimere uno spirito di comunità unico, fondato sul senso di appartenenza e sul dialogo tra generazioni.
"Un plauso sincero - ha concluso Anzil - va alla comunità di Treppo Grande, ai suoi amministratori, alle associazioni, agli Alpini e alla Protezione civile: realtà che, con il loro impegno quotidiano e corale, mantengono viva l'identità e la coesione del nostro territorio".