Treviso, allarme in Ostetricia: nascite in aumento ma personale insufficiente

Nel 2025 registrati 2.448 parti, circa cento in più dell’anno precedente. Il sindacato segnala turni scoperti e ferie arretrate.

25 aprile 2026 17:01
Treviso, allarme in Ostetricia: nascite in aumento ma personale insufficiente -
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TREVISO - Il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Treviso è al centro della segnalazione del sindacato Nursing Up, che denuncia una carenza di ostetriche e di personale di supporto a fronte di un numero di nascite in crescita. La richiesta rivolta alla direzione dell’Ulss 2 è quella di convocare con urgenza un tavolo di confronto per affrontare la situazione.

Secondo i dati riportati dal sindacato, il 2025 si è chiuso con 2.448 parti, circa un centinaio in più rispetto all’anno precedente, con punte recenti di 17 parti in una sola giornata. Un’attività intensa che, sempre secondo Nursing Up, non sarebbe accompagnata da un organico adeguato.

Nel comunicato viene richiamato l’Accordo Stato-Regioni del 2010, che per la sala parto indicherebbe la presenza di almeno cinque ostetriche per turno. A Treviso, invece, il personale in servizio sarebbe composto da tre ostetriche, chiamate a coprire anche pronto soccorso, ambulatori, reparto e strumentazione nelle sale cesarei. Sullo sfondo resta anche il tema delle ferie arretrate, con una media indicata dal sindacato di 80 giorni pro capite ancora da smaltire, in un quadro che potrebbe complicarsi ulteriormente con il piano estivo e con assenze per malattia, congedi parentali e permessi previsti dalla legge 104. Un tema che si inserisce nel più ampio dibattito sulle ferie estive confermate per il personale sanitario.

A sollevare pubblicamente il caso è Annarita Secchi, referente provinciale di Nursing Up Treviso, secondo cui l’aumento delle nascite conferma la qualità del servizio ma rende ancora più urgente un adeguamento del numero di professioniste effettivamente presenti in reparto. Per il sindacato, la questione riguarda la sicurezza di mamme, neonati e operatori.

Nursing Up chiede quindi un incontro con la nuova direzione dell’Ulss 2, con il direttore dell’unità operativa e con la coordinatrice del reparto, con l’obiettivo di definire misure concrete sul fronte dell’organico. Nel comunicato il sindacato precisa inoltre di non voler accettare soluzioni fuori dal perimetro contrattuale e richiama quanto avvenuto all’ospedale di Conegliano con una misura di pronta disponibilità pomeridiana per attività ordinaria.

La segnalazione arriva mentre il tema dell’organizzazione dei servizi sanitari e della prevenzione resta al centro dell’attenzione anche nel territorio veneto, come mostra il Giovanni XXIII di Monastier al fianco delle partecipanti. Al momento, dal comunicato diffuso da Nursing Up, non risultano repliche da parte dell’Ulss 2.

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