Treviso, al Santa Caterina la giornata AIDO per ringraziare le famiglie dei donatori
Al Museo Santa Caterina l’incontro con famiglie, volontari e sanità. Premiati gli studenti e diffusi i dati su trapianti, tessuti e cornee
TREVISO - Una mattinata dedicata al ringraziamento delle famiglie dei donatori, ma anche ai numeri della rete trapianti e al lavoro di sensibilizzazione nelle scuole. Al Museo Santa Caterina, 31 maggio 2026, AIDO Provinciale Treviso ha riunito volontari, operatori sanitari, istituzioni e familiari in occasione della Giornata del dono e del ringraziamento, promossa insieme ad AIDO Provinciale Venezia, Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto, Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Centro Regionale Trapianti e alle aziende sanitarie ULSS 2 Marca Trevigiana, ULSS 3 Serenissima e ULSS 4 Veneto Orientale.
Tra i presenti anche l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, il presidente di AIDO Provinciale Treviso Angelino Tronchin e l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Treviso Gloria Tessarolo. Al centro dell’incontro, il valore della donazione e il rapporto tra sistema sanitario, volontariato e famiglie che con il loro assenso hanno reso possibili nuove opportunità di cura.
I numeri di donazioni e trapianti
Nel corso della giornata sono stati richiamati i dati più recenti della rete trapianti. Il 2025 è stato indicato come il miglior anno di sempre a livello nazionale, con oltre 2.100 donazioni, in aumento del 3,2% rispetto al 2024, e 4.697 trapianti effettuati. L’Italia raggiunge così circa 30 donatori per milione di abitanti.
Il Veneto si conferma tra le regioni con i risultati più alti, con 49,5 donatori per milione di abitanti, davanti a Toscana con 47,3 e Piemonte con 41,9, a fronte di una media nazionale pari a 30,2. Gerosa ha sottolineato che la collaborazione tra enti del Terzo settore e sistema sociosanitario regionale rafforza il sistema trapiantologico veneto e rende ancora più efficace la risposta per i pazienti in attesa di trapianto.
Accanto ai dati positivi, resta però aperto il tema dei dinieghi espressi al momento del rinnovo della carta d’identità. Nel 2025 le opposizioni alla donazione hanno raggiunto il 40,1%, contro il 36,3% dell’anno precedente, con un aumento che riguarda in modo significativo soprattutto i giovani. Un quadro che, secondo AIDO, rende ancora più centrale il lavoro di informazione nelle scuole e nei territori, in continuità con le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione che coinvolgono il mondo della sanità.
Il lavoro nelle scuole del Trevigiano
Proprio l’attività con gli studenti è stata uno dei punti centrali della mattinata. Tronchin ha richiamato la necessità di parlare ai ragazzi di dono, solidarietà e responsabilità, anche per contrastare l’aumento dei no alla donazione.
Nell’anno scolastico 2025/2026 i percorsi di sensibilizzazione promossi da AIDO hanno coinvolto complessivamente 4.401 studenti del territorio: 395 alunni delle classi quinte della scuola primaria, 1.317 ragazzi delle classi terze delle scuole medie e 2.689 studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori.
Durante l’incontro è stata premiata anche la nuova edizione del concorso “Ogni dono è un abbraccio”, promosso da AIDO Provinciale Treviso, ULSS 2 Marca Trevigiana e Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto con il sostegno di CentroMarca Banca. L’iniziativa era rivolta agli studenti delle scuole superiori della provincia di Treviso, chiamati a realizzare video, elaborati grafici e testi sul tema della donazione di organi e tessuti, sulla scia di altri percorsi che intrecciano giovani, creatività e donazione di organi e tessuti.
I premi del concorso
Il primo premio è andato al video “Dove il rosso svanisce” di Sophia Diallo della classe 4D Audiovisivo Multimediale del Liceo artistico statale Bruno Munari di Vittorio Veneto.
Secondo posto per Jessica Andrei, classe 4C SO del Liceo Ginnasio statale Giorgione di Castelfranco, con la poesia “Il passo che resta”. Terzo premio a Miriam Cattapan e Tania Marcon della classe 4CP dell’istituto Carlo Rosselli di Castelfranco per il progetto “Duo MT – Don’t stop the Beat”.
La commissione ha assegnato anche alcune menzioni speciali: a “Art and Copy 2.0” di Martina Filippetto, Shun Wang e Maddalena Martinelli della classe 4CP dell’Istituto Carlo Rosselli di Castelfranco Veneto; a “Un sì che salva” di Alice Meli, Viola Faloppa e Anna Toso della classe 4AU del Liceo Statale Duca degli Abruzzi di Treviso; e a “Ogni dono è un abbraccio” di Sara Tomasella della classe 4D Audiovisivo Multimediale del Liceo artistico statale Bruno Munari di Vittorio Veneto.
I dati della Banca dei Tessuti e della Banca degli Occhi
Nel corso della Giornata del dono e del ringraziamento è stato dato spazio anche ai dati delle fondazioni che operano nella rete regionale. La Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto ha evidenziato che nel 2025 i donatori di tessuti sono aumentati del 14% rispetto all’anno precedente: 1.480 donatori viventi, tra vene safene, teste di femore e placente, e 184 donatori multi-tessuto.
Nei primi cinque mesi dell’anno è stato registrato un lieve calo delle donazioni, concentrato soprattutto nei primi due mesi, mentre continua a crescere il numero dei tessuti utilizzati. Nel 2025 i tessuti impiegati sono stati 8.685, con un aumento del 12% sull’anno precedente. La direttrice Diletta Trojan ha ringraziato le famiglie che scelgono di trasformare un momento di dolore in una possibilità concreta di cura e speranza per altri pazienti.
Bilancio positivo anche per la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS, centro regionale di riferimento per i trapianti di cornea. Nel 2025, grazie a 3.601 sì alla donazione di cornee, sono state raccolte 6.786 cornee e distribuiti complessivamente 7.092 tessuti per trapianti e chirurgia oculare: 4.457 tessuti corneali, 228 sclere, 1.758 colliri di membrana amniotica e 649 porzioni di membrana amniotica raccolte in collaborazione con la Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso.
Il presidente Diego Ponzin ha parlato del contributo decisivo di donatori, famiglie, rete sanitaria e volontariato nel mantenere capillare la diffusione della cultura del dono sul territorio.
Il ruolo degli ospedali e il momento simbolico finale
Sul piano organizzativo, il direttore generale dell’Ulss 2 Giancarlo Bizzarri ha richiamato il ruolo dei Coordinamenti Ospedalieri per i Trapianti, definiti il perno della macchina clinica e organizzativa. Medici e infermieri specializzati, ha spiegato, accompagnano i familiari nel momento del lutto e sostengono il percorso della donazione, ma sono anche protagonisti dell’attività di sensibilizzazione insieme alle associazioni di volontariato.
Tra i momenti più sentiti della mattinata, lo scambio simbolico di un fiore tra familiari dei donatori e persone trapiantate, gesto scelto per rappresentare il legame tra chi ha detto sì alla donazione e chi ha potuto ricominciare a vivere grazie a quella scelta.