Treviso, tutto esaurito per il debutto de “La traviata” al Teatro Del Monaco
Dopo il sold out della prima, il capolavoro di Verdi torna in scena domenica 25 ottobre alle 16 con un incontro alle 15 al Ridotto.
Treviso, 24 ottobre 2026 – Dopo il successo della prima de “La traviata” che ieri sera ha registrato il tutto esaurito e conquistato il pubblico trevigiano al Teatro Mario Del Monaco, il titolo che ha inaugurato la stagione lirica 26/27 del teatro, con la direzione artistica del maestro Stefano Canazza, torna in scena domani, domenica 25 ottobre alle ore 16, per una seconda rappresentazione che si preannuncia, anche questa, già sold out. La nuova produzione vede protagonisti in scena i giovani vincitori dell’ultimo Concorso internazionale per cantanti lirici “Toti Dal Monte”, che proprio sul capolavoro verdiano si erano misurati e che tornano ad esibirsi sul palcoscenico che li ha visti trionfare a maggio nella 52^ edizione.
Produzione e direzione musicale
La nuova produzione e allestimento de La Traviata sono frutto di una collaborazione tra Comune di Treviso - Teatro Mario Del Monaco, Comune di Padova - Teatro Verdi e Comune di Rovigo - Teatro Sociale. La regia, le scene e i costumi portano la firma di Paolo Giani Cei, regista che da anni collabora con importanti istituzioni musicali italiane e internazionali e che ha già curato diverse produzioni liriche anche a Treviso. Alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto ci sarà Giancarlo Andretta, trevigiano d’adozione, formatosi all’Accademia di Musica di Vienna e protagonista di una carriera internazionale che lo ha portato a dirigere in importanti teatri e istituzioni musicali europee. Membro della Reale Accademia Svedese di Musica, Andretta torna al Teatro Del Monaco dopo aver diretto Don Pasquale nel 2021. In scena anche il Coro Lirico Veneto diretto da Alberto Pelosin e il Padova Danza Project.
Cast della nuova produzione
Il cast riunisce interpreti affermati e giovani talenti. Nel ruolo di Violetta Valéry il soprano Federica Guida, tra le voci emergenti della scena lirica internazionale, già protagonista in importanti realtà come il Teatro alla Scala di Milano, la Wiener Staatsoper e il Teatro Colón di Buenos Aires. Accanto a lei, nei panni di Alfredo Germont, ci sarà il tenore Marco Ciaponi, ieri sera interpretato invece da Davide Tuscano, vincitore del 50° Concorso Toti Dal Monte. Giorgio Germont è portato in scena dal baritono bulgaro Svilen Denchev, rivelazione dell’ultimo Concorso Toti Dal Monte. Sempre dalla selezione del Concorso arrivano anche Anna Cimmarrusti nei panni di Annina, Matteo Urbani in quelli di Gastone, Alejo Guiomar Alvarez nel ruolo del Marchese d’Obigny e Gianmarco Durante – finalista nel ruolo di Germont – in quello del Barone Douphol. Completano il cast Marta Pluda che interpreta Flora Bervoix e Andrea Pellegrini come Dottor Grenvil.
La trama e la lettura registica di Paolo Giani Cei
Composta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, ispirato al dramma La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio, La traviata debuttò al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853. Dopo un’accoglienza inizialmente difficile, l’opera conquistò il pubblico con la ripresa veneziana dell’anno successivo, entrando stabilmente nel repertorio lirico internazionale e diventando uno dei titoli più amati e rappresentati di Verdi. Al centro della vicenda c’è Violetta Valéry, giovane cortigiana parigina abituata a una vita mondana che incontra Alfredo e scopre, attraverso il loro amore, il desiderio di una vita diversa. La felicità della coppia si scontra però con le convenzioni sociali e con l’intervento di Giorgio Germont, padre di Alfredo, che chiede a Violetta di rinunciare alla relazione per proteggere il futuro della famiglia.
Il sacrificio della protagonista, fra incomprensioni, dolore e tardivi rimpianti, conduce a un finale tragico, nel quale Verdi restituisce tutta la forza emotiva di una storia che affronta temi universali: l’amore, il pregiudizio, la libertà personale e la dignità di chi viene giudicato dalla società. “Questa Traviata nasce dalla forza del grande teatro di tradizione, capace di rinascere nella contemporaneità: la domanda non è quanto Traviata sia attuale, ma quanto possiamo noi essere vicini a lei. Traviata non guadagna nulla dall’essere resa più simile alle desolanti vicende dei nostri giorni, mentre noi possiamo elevarci notevolmente avvicinandoci al suo grande mito. Per realizzare ciò serve uno sguardo mobile, vivo, dinamico. La regia sarà costruita attorno a una scenografia che cambia a vista del pubblico: ciò che all’inizio appare saldo, ricco e luminoso rivela progressivamente la propria fragilità – si legge nelle note di regia di Paolo Giani Cei –. Il giovane cast vincitore del Concorso Toti Dal Monte, affiancato da artisti affermati della scena internazionale, offrirà l’occasione di mettere in dialogo freschezza, energia e maturità teatrale. Da questo incontro dovrà nascere una Traviata elegante ma non cristallizzata, rispettosa della sua memoria e, allo stesso tempo, capace di sorprendere. È davvero importante, dopo quasi duecento anni, continuare in questo modo a coltivare il nostro patrimonio collettivo, il mito culturale che ha creato l’Europa moderna.
Incontro introduttivo prima dello spettacolo
Ad anticipare lo spettacolo, alle 15, al Ridotto del Teatro si terrà un incontro di introduzione al programma nell’ambito della rassegna “Oltre la scena”, ciclo di incontri a cura di Elena Filini promosso dal Comune di Treviso - Stagione Lirica e Concertistica del Teatro Mario Del Monaco, che si svolgono un’ora prima dell’alzata del sipario per offrire agli spettatori un inquadramento storico e un approfondimento artistico dell’opera.