Tricesimo, “Che caldo fa la disinformazione!”: talk con un Premio Nobel e spettacolo sul clima

A Tricesimo evento su clima e fake news con Filippo Giorgi e spettacolo teatrale. Ingresso gratuito.

21 aprile 2026 16:21
Tricesimo, “Che caldo fa la disinformazione!”: talk con un Premio Nobel e spettacolo sul clima -
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TRICESIMO/UDINE – NanoValbruna sbarca a Tricesimo con “Che caldo fa la disinformazione!”, un appuntamento di avvicinamento al tradizionale Festival dei giovani per la rigenerazione in programma nel cuore delle Alpi Giulie. ReGeneration Hub Friuli, associazione promotrice della rassegna che si terrà a Valbruna dal 12 al 18 luglio, porta infatti per la prima volta al Teatro Garzoni di Tricesimo un format ibrido per parlare di ambiente, fake news e capire davvero cosa significa carbon footprint, l’impronta ecologica che ciascuno di noi lascia ogni giorno sul pianeta.


L’evento –  in collaborazione con Fake News Festival e Caraboa Teatro, con il patrocinio del Comune di Tricesimo e con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Banca 360 FVG e Nadara – è in programma venerdì 1° maggio a partire dalle ore 18 con degli ospiti d’eccezione: il Premio Nobel per la Pace 2007 Filippo Giorgi e il meteorologo Marco Virgilio, protagonisti di un panel per sfatare i miti ambientali e fare chiarezza sul tema insieme al Fake News Festival. A seguire “20 GRAMMI”, uno spettacolo di Gioia Battista e Nicola Ciaffoni, produzione Caraboa Teatro: un’occasione per ridere, riflettere e soprattutto capire qualcosa in più sulle problematiche legate all’ambiente e alle crisi climatiche.


“Nell’affrontare la rigenerazione, NanoValbruna si interroga sull’ambiente che ci circonda e pertanto abbiamo allargato la riflessione alle sfide su questo tema. Quando si parla di ambiente le fake news si diffondono più velocemente del cambiamento climatico. Per questo abbiamo pensato di organizzare un evento che unisce teatro e divulgazione scientifica e mettere ordine su un tema di cui leggiamo e sentiamo parlare ogni giorno, spesso senza sapere davvero di cosa si tratta. Il panel del Fake News Festival, con ospiti autorevoli come Filippo Giorgi e Marco Virgilio, ci aiuterà ad avere delle coordinate sul tema, mentre lo spettacolo con Nicola Ciaffoni darà al pubblico una prospettiva inedita per comprendere questa tematica”, dichiara Stefano Cercelletta di ReGeneration Hub Friuli.


Il panel targato Fake News Festival – L’appuntamento si aprirà con il panel condotto da Margherita Scialino del Fake News Festival, che guiderà Filippo Giorgi e Marco Virgilio in una riflessione su come il cambiamento climatico abbia influito e stia influendo sul clima e sul territorio regionale, con uno sguardo più ampio sulla problematica, a partire dagli effetti dell’agire umano. Una riflessione impreziosita dall’esperienza dei due relatori:


  • Filippo Giorgi è esperto a livello internazionale di modellistica climatica, di cambiamenti climatici e dei loro effetti sul pianeta e la società, di interazioni fra clima e biosfera ed interazioni fra clima e aerosols, con oltre 420 articoli in riviste scientifiche internazionali. Dal 2002 al 2008 ha ricoperto il ruolo di vicedirettore del Gruppo di Lavoro I dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) che, nel 2007, ha vinto ex-aequo con Al Gore, il premio Nobel per la Pace. È professore emerito all’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) con sede a Trieste.

  • Marco Viriglio si occupa da oltre vent’anni di divulgazione scientifica e ambientale, con particolare attenzione alla meteorologia e alla climatologia, attraverso documentari e trasmissioni televisive che raccontano in particolare il rapporto tra uomo e territorio.


Lo spettacolo “20 GRAMMI”: la sinossi – Un attore si ritrova a scrivere una mail ad un direttore di teatro per proporre il proprio spettacolo per la prossima stagione teatrale. Il titolo dello spettacolo è 20 GRAMMI, misura che – secondo uno studio della Royal Society – corrisponde al peso di anidride carbonica prodotto dall’invio di una e-mail (ovviamente anche quella che sta per mandare). Tutte le nostre azioni hanno un impatto ambientale: a partire da una banalissima mail, finendo con la realizzazione di uno spettacolo. Ognuno di noi, in modi e tempi diversi, contribuisce ad accelerare irreversibilmente la crisi climatica. Da qui il primo cortocircuito: continuare a mandare mail nella vana speranza che qualche direttore di teatro risponda (spoiler: non accade quasi mai) e quindi continuare ad immettere nell’atmosfera chilogrammi su chilogrammi di CO2, oppure smettere di fare tutto? L’alternativa è la paralisi. Così il ragazzo si decide. Clicca su ‘invia’ e succede una cosa incredibile: il teatro risponde. “Il tuo spettacolo è stato selezionato”. E adesso? Come si fa uno spettacolo ad impatto zero? Come si racconta una crisi climatica? Cosa posso fare come individuo? Posso fare qualcosa? Posso cambiare la situazione? È troppo tardi? “Smettetela di essere un individuo. Smettetela di essere soli contro tutto, iniziate a pensarvi come una comunità, iniziate ad agire come parte di una comunità!” Come a teatro. Non è troppo tardi. Bisogna cambiare la narrazione. Del clima e, perché no, anche del nostro fare teatro.


Come partecipare – La partecipazione al panel e allo spettacolo è libera e gratuita. È richiesta la registrazione al seguente link: https://bit.ly/CheCaldoFaLaDisinformazione

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