Trieste, 164 anni della Polizia locale: Roberti cita lo sciopero con adesione totale
Alla cerimonia del 13 giugno l’assessore regionale ha detto che la riforma attende altri passaggi parlamentari.
TRIESTE - La celebrazione per i 164 anni della Polizia locale di Trieste è stata anche l’occasione per riportare al centro il confronto sulla riforma del settore. Alla cerimonia di oggi, 13 giugno 2026, l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti ha richiamato l’adesione molto alta allo sciopero nazionale indetto nei giorni scorsi, sottolineando che la partecipazione di tutti gli addetti del Corpo triestino segnala criticità ancora aperte.
Secondo Roberti, il percorso di riforma può e deve essere migliorato. L’assessore ha spiegato che il provvedimento è ora atteso da ulteriori passaggi parlamentari e che, accanto alle richieste di natura economica ritenute più complesse sul piano tecnico, restano margini per introdurre correttivi su altri aspetti indicati dalla Polizia locale.
Il tema della riforma dopo lo sciopero
Nel suo intervento, Roberti ha parlato di un segnale da non ignorare: il fatto che un Corpo storico come quello di Trieste, in servizio da oltre un secolo e mezzo, abbia aderito in modo compatto allo sciopero nazionale viene letto dalla Regione come un’indicazione precisa sulle difficoltà percepite dagli operatori.
Per l’assessore spetta ora alla politica raccogliere queste istanze e trasformarle in risposte concrete per chi opera ogni giorno sul territorio. Il riferimento è al ruolo della Polizia locale nella gestione della sicurezza urbana e nei servizi di prossimità, all’interno di un sistema che comprende anche Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri. Sul tema della presenza delle forze di sicurezza nel territorio, a Pordenone nei giorni scorsi si è tenuta anche la cerimonia per il Comando provinciale dei Carabinieri.
Un Corpo che accompagna la storia della città
L’anniversario celebrato oggi segna una tappa importante per uno dei corpi storici della città. Roberti ha ricordato che la Polizia locale triestina accompagna la storia di Trieste da oltre 160 anni, attraversando fasi molto diverse per competenze, funzioni e bisogni della cittadinanza.
Nel suo intervento ha insistito sulla continuità della missione di servizio, indicata come l’elemento rimasto costante nonostante i cambiamenti intervenuti nel tempo. In questo senso, la ricorrenza non è stata soltanto un momento simbolico, ma anche un passaggio per ribadire il peso che il Corpo continua ad avere nell’equilibrio della sicurezza urbana.
La mostra sulla storia della Polizia locale
Nel programma delle celebrazioni trova spazio anche la mostra curata dal Circolo Tommasi, richiamata dallo stesso assessore come uno strumento utile per ripercorrere il legame tra la bandiera del Corpo, la città e la comunità triestina. Si tratta di un percorso che si collega anche ad altre iniziative dedicate alla memoria e all’identità del Corpo, come la recente mostra sulla storia della Polizia locale.
Roberti ha ringraziato il Circolo Tommasi per il lavoro svolto, evidenziando la capacità dell’esposizione di raccontare in modo efficace il rapporto costruito nel tempo tra la Polizia locale e Trieste.
Finanziamenti e organici
Nella parte conclusiva dell’intervento, l’assessore ha spostato l’attenzione dal piano celebrativo a quello operativo. Ha ricordato infatti che il sostegno delle istituzioni non può fermarsi al riconoscimento formale nelle ricorrenze, ma deve tradursi in interventi quotidiani.
In particolare, Roberti ha citato i finanziamenti che la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste destinano alle forze dell’ordine per il potenziamento di strumenti e organici. Un passaggio che lega la ricorrenza odierna al tema più concreto delle risorse disponibili per garantire servizi, presenza sul territorio e risposta a una domanda di sicurezza definita sempre più frequente e articolata.