Asugi, M5S attacca sulle condizioni di lavoro: stipendi bassi e buoni pasto fermi

Rosaria Capozzi ed Enrico Sossi intervengono dopo la conferenza stampa di Fp Cgil e Fials: chiesto un intervento su organici e trattamenti.

08 settembre 2026 13:54
Asugi, M5S attacca sulle condizioni di lavoro: stipendi bassi e buoni pasto fermi -
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TRIESTE - Stipendi giudicati non adeguati, buoni pasto inferiori rispetto ad altre aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia e carenza di personale. Sono i punti sollevati da Rosaria Capozzi, consigliera regionale M5S, e da Enrico Sossi, rappresentante del Gruppo territoriale M5S di Trieste, che hanno espresso sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori di Asugi dopo la conferenza stampa organizzata oggi da Fp Cgil e Fials.

Secondo i due esponenti del Movimento 5 Stelle, le condizioni di lavoro del personale dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina restano "precarie e discutibili" e richiedono risposte concrete sia dalla Regione sia dalla dirigenza aziendale. Al centro della presa di posizione ci sono il trattamento economico, il valore dei ticket mensa e la pressione sugli organici, tema che richiama anche il nodo delle assunzioni del personale sanitario in altre realtà del Nordest.

Il nodo dei buoni pasto

Capozzi ha ricordato che, durante l'approvazione del bilancio regionale dello scorso dicembre, era stato approvato un ordine del giorno presentato dal M5S per superare il divario nel valore dei buoni pasto riconosciuti al personale di Asugi.

Secondo la consigliera, quell'impegno non è stato ancora attuato e i lavoratori attendono tuttora una risposta. Da qui la richiesta di uniformare il trattamento rispetto a quanto viene riconosciuto in altre aziende sanitarie regionali.

Pressione sugli organici e servizi

Nella nota diffusa a margine dell'iniziativa sindacale, Capozzi collega la questione dei ticket mensa a un problema più ampio che riguarda l'organizzazione del lavoro nella sanità pubblica. La carenza di personale, sostiene, sta mettendo sotto pressione l'intero sistema e rende ancora più urgente garantire condizioni ritenute dignitose e omogenee per chi lavora ogni giorno a contatto con i pazienti.

Il ragionamento si concentra anche sulla tenuta dei servizi: secondo gli esponenti M5S, se le strutture sanitarie pubbliche continuano a garantire assistenza è soprattutto grazie all'impegno e alla professionalità del personale, ma non sarebbe più sostenibile affidare l'equilibrio del sistema ai sacrifici dei lavoratori.

In questo quadro, Asugi è già stata al centro di altri dossier legati alla sanità triestina, come quello sulla sicurezza digitale e i cyberattacchi in sanità.

La richiesta a Regione e Asugi

La posizione espressa da Capozzi e Sossi è che la Regione e la dirigenza di Asugi debbano ascoltare in modo concreto lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali prima che le difficoltà diventino strutturali e incidano ulteriormente sulla qualità dei servizi.

Il riferimento finale è proprio alla necessità di intervenire sulle condizioni di lavoro, a partire da stipendi, organici e ticket mensa, temi indicati come centrali nella vertenza richiamata durante la conferenza stampa di Fp Cgil e Fials.

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