Nucleare, Capozzi attacca: «Nessuna risposta al caroenergia per famiglie e imprese»

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle contesta il ddl sul nucleare e chiede soluzioni immediate per bollette e costi energetici.

25 settembre 2026 16:48
Nucleare, Capozzi attacca: «Nessuna risposta al caroenergia per famiglie e imprese» -
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TRIESTE - Il ritorno al nucleare, secondo la consigliera regionale Rosaria Capozzi del Movimento 5 Stelle, non offre risposte concrete all'emergenza del caroenergia che oggi pesa su famiglie e imprese. L'esponente pentastellata interviene sul disegno di legge in discussione e sostiene che la proposta, al di là degli annunci, lasci aperti i nodi principali a partire dalla gestione e dallo stoccaggio delle scorie radioattive.

Per Capozzi il testo in discussione rischia di dire poco sul piano delle soluzioni immediate e di trasformare un tema energetico complesso in uno slogan. Il punto centrale della critica riguarda soprattutto i tempi: la tecnologia indicata come soluzione, osserva, potrebbe produrre effetti concreti solo tra una ventina d'anni, mentre il problema delle bollette riguarda il presente.

I dubbi sui minireattori e sui tempi reali

Nel mirino della consigliera ci sono in particolare i cosiddetti minireattori, che a suo giudizio vengono presentati come impianti semplici da installare e rapidamente disponibili. La situazione reale, secondo Capozzi, sarebbe molto più articolata: servono siti idonei, infrastrutture adeguate, sistemi di sicurezza complessi, autorizzazioni, investimenti e anche amministrazioni e comunità locali disposte ad accogliere gli impianti.

Da qui la contestazione politica al messaggio che accompagna il dibattito sul nucleare. Secondo l'esponente del M5S, il fatto che le fonti rinnovabili da sole non bastino a risolvere ogni problema non può tradursi automaticamente nell'idea che il nucleare sia l'unica alternativa possibile. Per Capozzi, questa impostazione rischia di semplificare eccessivamente una questione che incide direttamente sui costi dell'energia e sul sistema produttivo.

Il riferimento a Fedriga, Scoccimarro e al Governo

Capozzi richiama anche le posizioni espresse dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga e dall'assessore Fabio Scoccimarro, oggi favorevoli al nucleare. Ma, sottolinea, lo stesso ministro Pichetto Fratin ha riconosciuto che molte valutazioni devono ancora essere compiute sulla base di dati oggettivi e che le decisioni definitive spetteranno al prossimo Governo.

In questo quadro, la consigliera evidenzia la distanza tra il dibattito politico e i problemi immediati di cittadini e attività economiche.

«Il problema delle bollette è adesso»

La posizione del Movimento 5 Stelle viene riassunta in un passaggio netto: per Capozzi non si può affrontare un'emergenza attuale con una promessa tecnologica proiettata nel futuro. La consigliera sostiene infatti che famiglie e imprese paghino oggi gli aumenti e che quindi servano risposte utilizzabili nell'immediato, non soluzioni ancora non disponibili sul mercato e con tempi di realizzazione inevitabilmente lunghi.

La critica finale è rivolta proprio a questa distanza tra necessità presenti e prospettive future. Per Capozzi, il nucleare proposto nel ddl non rappresenta una risposta all'aumento dei costi energetici, ma «l'ennesima promessa vuota» mentre il peso delle bollette continua a gravare adesso su cittadini e sistema produttivo.

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