Trieste e Carso, sabato 24 ottobre: tre uscite tra archeologia, sottosuolo e natura

Dal Mitreo di Duino alla galleria antiaerea di viale D’Annunzio, fino alla Val Rosandra: tre proposte gratuite con orari, prenotazioni e attrezzatura da controllare.

21 ottobre 2026 12:11
Trieste e Carso, sabato 24 ottobre: tre uscite tra archeologia, sottosuolo e natura -
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TRIESTE — Per sabato 24 ottobre il calendario tra città e Carso propone tre uscite gratuite che risolvono esigenze molto diverse: una visita archeologica breve a Duino-Aurisina, un percorso sotterraneo urbano a Trieste e una passeggiata naturalistica con laboratorio in Val Rosandra. Il criterio utile non è tentare di incastrarle tutte: due appuntamenti iniziano nella stessa fascia del mattino e hanno condizioni d’accesso differenti. Meglio sceglierne uno, arrivare preparati e lasciare al resto della giornata il ritmo che merita.

La selezione riguarda attività effettivamente fissate per sabato 24 ottobre e pubblicate nei calendari degli organizzatori. Tutte risultano gratuite, ma “gratuito” non significa sempre accesso garantito: per l’escursione sul Monte Stena la prenotazione è obbligatoria; per la galleria antiaerea i posti sono quaranta e si entra fino a esaurimento; per il Mitreo la fonte ufficiale indica il contatto diretto del gruppo che conduce le visite. Sono dettagli che cambiano davvero il programma, soprattutto per chi arriva da fuori Trieste o si muove con bambini.

La scelta giusta dipende da tempo, terreno e compagnia

Il Mitreo di Duino è la proposta più compatta: sabato dalle 10 alle 12, con ritrovo alla Stazione forestale di Duino, in frazione Duino 78. È adatta a chi desidera dedicare una mattina a un sito storico fuori dal centro, senza costruire una giornata intera di cammino. La visita alla galleria antiaerea di viale D’Annunzio parte invece alle 9 davanti all’ingresso sul lato di largo Sonnino: è l’opzione cittadina, ma richiede scarpe robuste, una giacca e una fonte di luce perché il terreno interno presenta acqua e fango.

La terza possibilità, “Carso, mosaico di vita”, è sul Monte Stena in Val Rosandra. Il ritrovo è alle 9.30 a San Lorenzo/Jezero, la durata indicata è di circa due ore e l’età consigliata parte dai sei anni. Qui il centro dell’esperienza non è la visita a un luogo chiuso ma l’osservazione della landa carsica, con un’entomologa e un’attività dedicata agli insetti come indicatori della salute del territorio.

Le fasce orarie rendono Mitreo ed escursione alternative: il primo si svolge dalle 10 alle 12, la seconda parte alle 9.30 e dura circa due ore. Anche la galleria cittadina, fissata alle 9, non è una tappa da aggiungere in corsa a un’altra mattinata. Chi vuole sfruttare il sabato deve quindi partire da una domanda semplice: cerca archeologia, un ambiente sotterraneo oppure una camminata nel paesaggio? La risposta evita di trasformare una proposta gratuita in un giro a vuoto.

Duino-Aurisina: due ore nel Mitreo, la grotta del dio Mithra

Il Mitreo è la scelta per chi vuole un’esperienza archeologica concreta e circoscritta. La grotta è in una piccola dolina sulle pendici del monte Ermada, vicino a San Giovanni di Duino e alle risorgive del Timavo. La sua particolarità sta nella collocazione: il luogo di culto dedicato a Mithra si trova in una cavità naturale, non in un ambiente ipogeo artificiale. Il calendario turistico regionale ricorda che la scoperta avvenne nel 1963 durante lavori di disostruzione condotti da speleologi e che alcune testimonianze sono oggi conservate anche alla Grotta Gigante e al Museo Winckelmann di Trieste.

Sabato 24 ottobre le visite, curate dal Gruppo Speleologico Flondar per conto della Soprintendenza, sono comunicate dalle 10 alle 12 e sono gratuite. Il ritrovo è alla Stazione forestale di Duino, non davanti alla grotta: è un punto da impostare correttamente sul navigatore, senza affidarsi al nome generico del sito. Per informazioni o per chiarire la partecipazione il contatto indicato è [email protected], con il numero 339 6908950.

Non è una normale visita museale da affrontare con calzature leggere. La pagina dell’iniziativa non impone una lista tecnica di materiali, ma il contesto naturale e il trasferimento verso una cavità suggeriscono scarpe chiuse con una suola affidabile e abbigliamento adatto alla temperatura del mattino. È sensato portare acqua e verificare con il gruppo organizzatore eventuali indicazioni dell’ultimo momento, anziché dedurre percorsi, durata effettiva o livello di accessibilità da una visita svolta in altre date. Per chi voglia collocare questa uscita nel calendario più ampio, Nordest24 aveva già raccolto le proposte culturali tra Trieste e Carso del 17 ottobre: l’apertura del Mitreo torna, ma la visita va programmata per la data e le condizioni di questo sabato.

Trieste: la galleria antiaerea di viale D’Annunzio, con posti limitati

Per chi resta in città, alle 9 parte “Sotto i rioni di Trieste”, visita guidata alla galleria antiaerea di viale D’Annunzio. Il punto di incontro è davanti all’ingresso della galleria all’inizio del viale, lato largo Sonnino. La conduzione è affidata a Marco Brogi, Cristian Duro e Silvio Masè; l’iniziativa è organizzata dalla V Circoscrizione Barriera Vecchia-San Giacomo con il Club Alpinistico Triestino.

Il primo dato operativo è la capienza: l’ingresso è libero, ma fino a esaurimento di quaranta posti. Non è quindi corretto presentarsi tardi contando su un accesso automatico. Arrivare con un po’ di anticipo è l’unico modo ragionevole per verificare sul posto la disponibilità, senza creare una fila all’ora esatta di avvio. Non risulta invece una prenotazione pubblicata nella scheda regionale: chi deve fare molta strada dovrebbe tenere presente che la gratuità non equivale a un posto riservato.

Il secondo dato è l’attrezzatura. Gli organizzatori segnalano acqua e fango sul terreno, una temperatura interna attorno ai 12 gradi e richiedono scarpe da trekking o stivali di gomma, giacca e luce. Una torcia affidabile, non soltanto il telefono, è la soluzione più prudente; il telefono resta utile come riserva, ma non sostituisce una luce dedicata quando si è in un ambiente buio e umido. Per bambini, persone con difficoltà motorie o chi non dispone dell’equipaggiamento richiesto, questa non è la proposta più semplice del sabato.

La visita merita proprio perché sposta lo sguardo dal centro monumentale a un’infrastruttura del quartiere. Non va però confusa con un percorso urbano senza condizioni: il sottosuolo, il fondo irregolare e il numero chiuso sono parte essenziale dell’esperienza. Chi cerca invece una passeggiata più ampia sul tema del paesaggio agricolo può tenere distinta la Camminata tra gli Olivi in programma il 24 e 25 ottobre, che ha percorsi e prenotazioni propri. Sommare le due iniziative senza controllare gli orari non è realistico.

Val Rosandra: due ore sul Monte Stena con laboratorio naturalistico

“Carso, mosaico di vita” è la scelta per chi preferisce stare all’aperto e cerca un’attività adatta anche alle famiglie con bambini dai sei anni in su. L’appuntamento è sabato 24 ottobre alle 9.30 presso San Lorenzo/Jezero, sul Monte Stena, nella Val Rosandra. La durata indicata è di circa due ore e la partecipazione è gratuita, ma soltanto con prenotazione obbligatoria sul sito dell’organizzatore Estplore.

Il programma prende come punto di partenza la landa carsica: un ambiente di prati aridi, esposto alla Bora e al sole, che conserva una biodiversità delicata. L’escursione propone di riconoscerne origini, trasformazioni e specie presenti; l’osservazione è guidata da un’entomologa e coinvolge gli insetti, indicati nella presentazione come bioindicatori. È un taglio più preciso di una semplice passeggiata panoramica: può interessare famiglie e adulti curiosi, ma richiede attenzione al terreno e non va scelto solo perché gratuito.

L’organizzazione chiede abbigliamento a strati e calzature da escursionismo. Sono condizioni da prendere alla lettera: la Val Rosandra può avere vento e sbalzi di temperatura e non è opportuno trattare l’uscita come un percorso cittadino. Prima di partire conviene completare l’iscrizione su Estplore e controllare la conferma ricevuta; in assenza di prenotazione non si deve supporre di poter essere aggiunti al gruppo sul posto. È importante anche non confondere l’età consigliata di sei anni con una garanzia automatica di adattezza: ogni famiglia deve valutare abitudine al cammino, meteo e capacità di seguire un’attività di due ore.

Questa proposta racconta un Carso diverso da quello dei ristoranti e delle escursioni più note: mette al centro l’equilibrio ecologico dei prati e la lettura delle specie piccole, non un grande traguardo da raggiungere. Chi vuole proseguire l’esplorazione del territorio in altri giorni può consultare anche il calendario de I Sapori del Carso, rassegna attiva tra Trieste e Gorizia, senza però sovrapporla all’appuntamento naturalistico del 24 ottobre.

Prima di uscire: tre controlli che fanno la differenza

Per il Mitreo: verificare con il Gruppo Speleologico Flondar il ritrovo alla Stazione forestale e qualsiasi aggiornamento logistico; non partire dando per scontato che il sito sia raggiungibile come un museo in centro. Per la galleria antiaerea: arrivare prima delle 9, portare l’attrezzatura richiesta e considerare che i quaranta posti possono esaurirsi. Per il Monte Stena: prenotare prima, leggere la conferma e scegliere calzature da escursionismo, non scarpe inadatte al fondo naturale.

Le tre attività hanno un elemento in comune, la gratuità, ma non offrono lo stesso tipo di accesso. Il Mitreo è una visita di due ore in un sito archeologico naturale; la galleria è un ingresso libero a capienza limitata e con terreno umido; il Monte Stena è una camminata prenotata con attività scientifica. Sceglierne una sola in base a questi criteri è il modo più efficace per usare bene il sabato, con un programma verificato e senza rincorrere appuntamenti incompatibili.

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