Trieste, al Teatro Stabile Sloveno le “Poesie clandestine” di Cergoly lette con Pasolini

Appuntamento venerdì 10 luglio 2026 alle 21: Nikla Petruška Panizon legge i testi di Cergoly, biglietto a 10 euro

07 luglio 2026 07:05
Trieste, al Teatro Stabile Sloveno le “Poesie clandestine” di Cergoly lette con Pasolini -
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TRIESTE - Venerdì 10 luglio 2026 alle 21 il Teatro Stabile Sloveno ospita “Poesie clandestine”, serata del festival Varcare la frontiera che porta in scena un dialogo ideale fra Carolus L. Cergoly e Pier Paolo Pasolini. Il pubblico troverà al centro soprattutto l’ultima sezione di Inter pocula, “Le clandestine”, dedicata alla borghesia ebraica triestina sterminata dai nazisti.

L’appuntamento rientra nel programma di luglio della tredicesima edizione di Varcare la frontiera, il festival multidisciplinare prodotto dall’associazione culturale triestina Cizerouno, che nel 2026 celebra anche i 25 anni di attività.

Trieste, al Teatro Stabile Sloveno le “Poesie clandestine” di Cergoly lette con Pasolini
Trieste, al Teatro Stabile Sloveno le “Poesie clandestine” di Cergoly lette con Pasolini

Cosa succede il 10 luglio al Teatro Stabile Sloveno

Sul palco sarà Nikla Petruška Panizon, attrice della compagnia stabile del Teatro Stabile Sloveno, chiamata a leggere i testi di Cergoly in dialogo con le parole critiche che Pasolini dedicò al poeta triestino. Panizon aveva già lavorato con Varcare la frontiera nel 2025, interpretando Angela Wulz in “Scatti di follia”.

La serata costruisce un confronto fra due voci del Novecento italiano legate a Trieste in modo diverso: Cergoly come autore che la città l’ha vissuta dall’interno, Pasolini come lettore e interprete tra i più attenti della sua scrittura.

Chi era Carolus L. Cergoly

Nato a Trieste il 20 settembre 1908 e morto nella stessa città il 4 maggio 1987, Carolus L. Cergoly fu poeta e scrittore di formazione asburgica, cresciuto nel clima mitteleuropeo che ha segnato una parte importante della cultura triestina del Novecento.

Scriveva in quattro lingue: triestino, italiano, tedesco e slavo. Un plurilinguismo che nella sua opera restava distinto, senza mescolare i registri, e che proprio per questo colpì Pasolini.

Nel suo scritto critico del 23 agosto 1974 su Inter pocula, Pasolini definì Cergoly «una dichiarazione di squisitezza storica». Secondo l’autore friulano, il multilinguismo di Cergoly non nasceva da un’esigenza comunicativa, ma da una precisa scelta sociale e culturale: il triestino non veniva usato come lingua del popolo, ma come lingua personale di un uomo colto e agiato. In questa lettura, Pasolini lo accostava a Italo Svevo, vedendolo come una sorta di fratello minore rimasto in larga parte in potenza.

“Le clandestine”, la Risiera e i nomi restituiti alla storia

Il nucleo più forte della serata sarà però nell’ultima sezione del libro, “Le clandestine”, dove il tono della scrittura cambia radicalmente. Qui Cergoly lascia da parte il gioco letterario e la leggerezza erotica presenti altrove nella sua opera per raccontare gli ebrei triestini travolti dalla deportazione e dallo sterminio.

Per Pasolini, proprio in queste pagine il plurilinguismo smette di essere ornamento e diventa necessità. Nelle parole che evocano la Risiera di San Sabba, unico forno crematorio nazista in Italia, il linguaggio si tende e si fa più aspro.

Attraverso la voce di Panizon riaffiorano nomi precisi, sottratti all’anonimato: Arone Pakitz, il figlio Simon, la figlia Paola, Rachele Fuà, Alvise Tron. È questo il cuore della lettura del 10 luglio, costruita come un attraversamento della memoria triestina a partire dalla poesia.

Il cartellone del teatro in questi giorni propone anche l’omaggio a Marko Sosic, sempre nello stesso spazio cittadino.

Biglietti e prossimo appuntamento del festival

Il biglietto costa 10 euro e la prenotazione è consigliata. Nel materiale diffuso dagli organizzatori non compare però un recapito completo per la prenotazione.

Varcare la frontiera continuerà il giorno successivo, 11 luglio, ancora al Teatro Stabile Sloveno, con un nuovo appuntamento dedicato a Pier Paolo Pasolini attraverso le parole di David Maria Turoldo e Libero Mazzi.

Trieste, al Teatro Stabile Sloveno le “Poesie clandestine” di Cergoly lette con Pasolini
Trieste, al Teatro Stabile Sloveno le “Poesie clandestine” di Cergoly lette con Pasolini

Cizerouno, con sede a Trieste, è attiva dal 2001 nella produzione culturale in un’area di confine tra Italia, Slovenia e spazio adriatico ed ex jugoslavo. L’edizione 2026 di Varcare la frontiera, la tredicesima, è dedicata a “Interferenze” ed è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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