Trieste, il Convention Center porta 326.500 presenze e 102,5 milioni di indotto
TRIESTE - In quattro anni il Generali Convention Center ha ospitato 358 eventi, con 326.
TRIESTE - In quattro anni il Generali Convention Center ha ospitato 358 eventi, con 326.500 presenze complessive e un indotto stimato di 102,5 milioni di euro per la città. I numeri sono stati presentati questa mattina alla III Commissione consiliare del Comune di Trieste, riunita in seduta nella Sala Ressel del Magazzino 27 per ascoltare l’audizione di Roberto Morelli, presidente di Trieste Convention Center, la società che gestisce la struttura.
La seduta, presieduta da Massimo Codarin, è servita a fare il punto sull’attività del polo congressuale triestino e sulle prospettive di sviluppo del complesso, con particolare attenzione al recupero del Magazzino 27 bis, destinato ad ampliare gli spazi congressuali e fieristici.
I numeri dal 2022 al 2026
Dal maggio 2022, periodo indicato come l’avvio dell’attività a pieno regime dopo la fine delle restrizioni Covid, al settembre 2026, il centro ha registrato 1.610 giornate-evento tra congressi, fiere e manifestazioni.
Accanto alla crescita delle presenze, sono aumentati anche i risultati economici. Il fatturato è passato da 1,5 milioni di euro nel 2022 a 4,8 milioni di euro nel 2025. Dopo il ritorno all’utile nel 2024, il bilancio 2025 ha chiuso con un utile netto di 458 mila euro.
Un altro dato evidenziato nel corso dell’audizione riguarda l’utilizzo degli spazi: nel 2025 il Generali Convention Center ha raggiunto un tasso di occupazione del 65%, a fronte di una media nazionale del 31,7% per le sedi congressuali e fieristiche prese a riferimento nel confronto. Per il 2026 la previsione è di salire al 69%.
L’impatto economico sulla città
Secondo la stima illustrata da Morelli, costruita sui parametri di spesa del settore congressuale elaborati da Federcongressi e Università Cattolica, le attività ospitate dal centro tra il 2022 e il 2026 hanno generato 102,5 milioni di euro di ricadute economiche sul territorio.
L’indotto riguarda in particolare ricettività alberghiera, ristorazione, trasporti, commercio, allestimenti e servizi collegati agli eventi. Nel corso dell’incontro, Morelli ha sottolineato che ogni congresso portato a Trieste produce effetti diretti per alberghi, ristoranti, commercianti e imprese coinvolte nell’organizzazione.
Tra gli appuntamenti ospitati negli ultimi anni rientra anche il Let's Move Fitness Festival, citato come esempio della scelta di aprire la struttura a eventi diversi, dai grandi incontri istituzionali alle manifestazioni aperte al pubblico.
Il progetto per il Magazzino 27 bis
Al centro della seduta anche il futuro assetto del complesso nel Porto Vecchio. Il progetto illustrato alla Commissione riguarda il recupero e l’integrazione del Magazzino 27 bis nell’attuale centro congressi, con l’obiettivo di creare nuovi spazi dedicati ad attività congressuali e fieristiche e rispondere a una domanda in evoluzione.
L’audizione si è concentrata quindi non solo sul bilancio dei primi quattro anni di attività, ma anche sulla capacità del centro di reggere una fase ulteriore di crescita nel mercato degli eventi. Un passaggio che si inserisce nel più ampio scenario dei turismo congressuale a Trieste, settore su cui negli ultimi mesi si è concentrata anche l’attenzione regionale.
La struttura e la società che la gestisce
Il Generali Convention Center Trieste viene indicato come il più grande centro congressi polifunzionale del Nordest affacciato sul mare. Il complesso, gestito da TCC – Trieste Convention Center Spa, dispone di 10 mila metri quadrati complessivi suddivisi nei Magazzini 27 e 28 del Porto Vecchio, con 5 mila metri quadrati congressuali e altrettanti spazi espositivi.
La struttura è frutto del recupero e della riqualificazione energetica dei due magazzini storici e dispone di aree di diverse metrature, connessione ultrafibra GARR, accessibilità per persone con mobilità ridotta, vicinanza alla stazione ferroviaria, al centro cittadino e ai parcheggi.
Sul fronte societario, Generali è l’azionista di riferimento con il 47% del capitale. Partecipano inoltre illycaffè con il 13%, BCC Venezia Giulia con il 7%, Trieste Valley con il 7% e altri 61 soci con quote fino al 2% ciascuno. Il consiglio di amministrazione di TCC Spa è composto da Roberto Morelli, Joram Bassan, Laura Basso, Francesca Capodanno, Carlo Antonio Feruglio, Massimo Iesu, Paolo Marchesi, Francesco Rossetti Cosulich e Emma Ursich.