Trieste, ddl 90 sul territorio: via libera agli articoli 6-11 sui principi
Nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia accolte modifiche su suolo permeabile, depavimentazione e coerenza dei piani.
TRIESTE - Prosegue in Consiglio regionale l’esame del ddl 90 sulla riforma del governo del territorio del Friuli Venezia Giulia. Nella seduta di oggi, 1 ottobre 2026, l’Aula ha approvato rapidamente gli articoli dal 6 all’11, chiudendo così il Titolo I del provvedimento, dedicato alle disposizioni generali.
Il passaggio riguarda una parte centrale della riforma, già al centro del dibattito sulla riforma urbanistica Fvg, perché definisce i principi di base su cui dovranno muoversi pianificazione e strumenti urbanistici.
Le modifiche accolte in Aula
La seduta si è aperta in un clima definito disteso e collaborativo. A favorire l’intesa, secondo quanto emerso durante i lavori, è stata anche la disponibilità dell’assessore Cristina Amirante ad accogliere alcune richieste arrivate dai gruppi di opposizione.
Tra gli interventi approvati c’è il contributo di Giulia Massolino di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, che ha portato all’inserimento, nella pianificazione intermedia, di misure per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. In concreto, il testo prevede interventi di conservazione, incremento e ripristino della permeabilità dei suoli, anche attraverso depavimentazione e deimpermeabilizzazione delle superfici esistenti.
Nello stesso pacchetto rientra anche la promozione della prossimità dei servizi e della mobilità sostenibile, con l’obiettivo di limitare la mobilità motorizzata.
Il punto sulla sostenibilità urbanistica
Un’altra integrazione approvata porta la firma di Serena Pellegrino di Avs. La modifica interviene sul tema della sostenibilità urbanistica e stabilisce che quella dei Piani sottordinati debba essere oggetto di una verifica preventiva e motivata di coerenza con il Piano di governo del territorio.
Il tema della coerenza tra livelli di pianificazione è uno dei nodi emersi anche nel confronto politico sul Piano di governo del territorio, soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra strumenti regionali e pianificazione locale.
Con il voto favorevole agli articoli dal 6 all’11, l’Assemblea regionale ha quindi completato l’esame del primo titolo del disegno di legge, dedicato alle disposizioni generali della riforma.