Ricerca e soccorso in Adriatico, a Trieste prova operativa con Guardia Costiera e agenzie Ue

La simulazione Adriatic Sea SAREX 2026 ha coinvolto mezzi italiani, sloveni e croati per un naufragio nel Golfo di Trieste.

22 settembre 2026 19:38
Ricerca e soccorso in Adriatico, a Trieste prova operativa con Guardia Costiera e agenzie Ue -
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TRIESTE - Una collisione simulata tra un peschereccio e una nave mercantile nelle acque del Golfo di Trieste, con tre superstiti su una zattera e altri membri dell’equipaggio dispersi, è stata al centro dell’esercitazione internazionale Adriatic Sea SAREX 2026 coordinata oggi dalla Guardia Costiera italiana. L’attività si è svolta presso la Direzione Marittima di Trieste e ha coinvolto le organizzazioni SAR di Italia, Slovenia e Croazia, insieme alle agenzie europee EMSA, EFCA e FRONTEX.

L’esercitazione rientra nella Multipurpose Maritime Operation Adria ed è stata pianificata dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto e diretta dal Maritime Rescue Sub Centre di Trieste. L’obiettivo operativo era testare tempi di risposta, catena dei soccorsi e coordinamento tra Sale operative dei tre Paesi che si affacciano sull’Adriatico settentrionale.

Ricerca e soccorso in Adriatico, a Trieste prova operativa con Guardia Costiera e agenzie

Lo scenario simulato nel Golfo di Trieste

Secondo la traccia esercitativa, il peschereccio era impegnato in una battuta di pesca nelle vicinanze di Grado quando è stato urtato da una nave mercantile diretta verso Sud/Sud-Ovest ad alta velocità. Dopo l’impatto, il peschereccio è affondato mentre il mercantile ha proseguito la navigazione senza fermarsi, presumibilmente senza essersi accorto della collisione.

Le condizioni di oscurità previste nello scenario non consentivano di identificare nome o bandiera della nave coinvolta. Tre naufraghi sono riusciti a mettersi in salvo su una zattera e, dopo vari tentativi, a lanciare l’allarme, spiegando di non conoscere la sorte degli altri componenti dell’equipaggio.

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La richiesta di soccorso è stata fatta arrivare attraverso il Centro di Coordinamento del Soccorso di Koper, in Slovenia, su segnalazione della moglie di uno dei naufraghi. Da lì la Direzione Marittima di Trieste, in qualità di MRSC competente, ha attivato la catena SAR con l’impiego immediato delle risorse disponibili.

I mezzi impiegati e il coordinamento internazionale

In mare sono stati impegnati Nave Gregoretti, un elicottero e le unità SAR dipendenti della Guardia Costiera italiana, affiancate da mezzi sloveni e croati e dalla nave Ocean Sentinel, in uso all’Agenzia europea di controllo della pesca EFCA.

Ricerca e soccorso in Adriatico, a Trieste prova operativa con Guardia Costiera e agenzie

La giornata si è aperta con un briefing nella sede triestina della Direzione Marittima, al quale hanno partecipato rappresentanti del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, delle delegazioni estere, delle agenzie europee coinvolte e delle amministrazioni slovena e croata. Presenti anche autorità locali in qualità di osservatori.

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Per Trieste si tratta di una nuova prova sul fronte del coordinamento operativo in mare, in una fase in cui l’assetto della Guardia Costiera del comparto regionale è stato recentemente aggiornato anche con il cambio al comando della Guardia Costiera di San Giorgio di Nogaro.

Cosa ha verificato l’esercitazione

La simulazione ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure previste per incidenti di questo tipo e il livello di interoperabilità raggiunto tra le Guardie Costiere dei tre Paesi nel bacino adriatico, sotto la direzione delle rispettive Sale operative.

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L’attività rientra nel programma periodico di addestramento destinato a mantenere elevati gli standard di preparazione del personale e a controllare la rapidità della risposta congiunta nelle emergenze in mare. Nel corso della prova è stato assicurato il recupero di tutti i naufraghi previsti dallo scenario esercitativo.

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