Case in affitto in Fvg, Budai: recuperare gli immobili vuoti per aumentare l’offerta

Il consigliere regionale della Lega richiama il nodo degli alloggi sfitti e chiede più tutele per i proprietari che affittano

03 giugno 2026 18:55
Case in affitto in Fvg, Budai: recuperare gli immobili vuoti per aumentare l’offerta -
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Trieste - In Friuli Venezia Giulia circa un quarto del patrimonio edilizio risulta oggi inutilizzato, tra abitazioni vuote, immobili dismessi ed ex strutture militari che potrebbero essere recuperati e riportati alla funzione abitativa. È da questo dato che il consigliere regionale della Lega Alberto Budai interviene sul tema della casa, indicando come priorità l’aumento degli alloggi in affitto attraverso la ristrutturazione e la riqualificazione di ciò che già esiste.

Secondo Budai, per ampliare l’offerta di case in locazione e contribuire a ridurre i canoni serve prima di tutto favorire gli investimenti sul patrimonio edilizio disponibile. La condizione, sostiene, è la presenza di un quadro normativo chiaro e stabile, capace di dare certezze a chi decide di mettere a disposizione i propri immobili.

Il tema dell’emergenza abitativa torna così al centro del dibattito regionale, anche in relazione ai dossier su casa, province e lavoro in Fvg affrontati in questi giorni anche nelle attività del Consiglio regionale.

Nel suo intervento, il consigliere sottolinea che si parla di decine di migliaia di abitazioni a cui si aggiungono altri spazi oggi non utilizzati. Un patrimonio consistente che, a suo avviso, non può essere ignorato se l’obiettivo è dare risposte concrete a famiglie e giovani in cerca di una sistemazione.

Budai lega il problema non solo agli aspetti economici, ma anche a quello che definisce il rapporto delle famiglie del Friuli Venezia Giulia con la casa, vista come bene di sicurezza, sacrificio e identità. Per questo, osserva, chi investe nel recupero di un immobile deve poter contare sulla piena tutela della proprietà privata e sulla certezza del diritto.

Tra i punti indicati dal consigliere c’è la necessità di garantire ai proprietari che l’immobile sia protetto e possa essere affittato senza timori legati a occupazioni abusive, contenziosi lunghi o altre situazioni che finiscono per scoraggiare l’ingresso delle abitazioni sul mercato. Un tema che si inserisce nel confronto più ampio sul riuso del patrimonio esistente, dalle case vuote alle esperienze di recupero di immobili già immesse nel circuito degli affitti, come nel caso di case sfitte trasformate in affitti brevi.

Per Budai, creare queste condizioni permetterebbe di recuperare una parte significativa degli immobili oggi fermi, aumentare la disponibilità di alloggi e rispondere alla domanda abitativa senza nuovo consumo di suolo, puntando invece sulla valorizzazione del patrimonio edilizio già presente sul territorio regionale.

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