Trieste, l’Istituto Radiologico Gortan festeggia 100 anni: oltre 22 mila pazienti nel 2025
Serata al Ridotto del Teatro Verdi per i 100 anni della struttura di via Beccaria.
TRIESTE - Cento anni di attività, oltre 22.110 pazienti nel 2025 e una serata al Ridotto del Teatro Verdi per ripercorrere la storia della radiologia in città. L’Istituto Radiologico Gortan ha celebrato oggi, giovedì 25 giugno 2026, il traguardo del suo centenario, ricordando le origini della struttura e presentando i numeri attuali di un presidio storico della diagnostica per immagini triestina.
L’anniversario ha riportato al centro una vicenda che parte da lontano: il primo servizio di radiologia attivato a Trieste all’inizio del Novecento, pochi anni dopo la scoperta dei raggi X del 1895. Nel 1904 all’Ospedale Maggiore venne avviato il servizio diretto da Massimiliano Gortan; da quella esperienza nacque poi, nel 1925, l’Istituto Radiologico Gortan in via San Lazzaro. Nel 1934 la struttura si trasferì nell’attuale sede di via Beccaria, dove continua ancora oggi la propria attività.
I numeri della struttura oggi
Nel corso della serata, il direttore sanitario Giovanni Battista Bellis, medico radiologo, ha ricostruito l’evoluzione dell’istituto e della radiologia a Trieste. Bellis ha ricordato anche la crescita della struttura sotto il profilo organizzativo: da 150 metri quadrati e due persone a una realtà che oggi supera i 600 metri quadrati e conta oltre venti collaboratori.
Ogni giorno l’istituto accoglie più di cento persone. Nel solo 2025 sono stati seguiti 22.110 pazienti e sono state effettuate 26.559 indagini diagnostiche. Bellis ha sottolineato che, nonostante l’aumento dell’attività, l’obiettivo è rimasto quello di garantire qualità delle prestazioni, con investimenti continui in tecnologia, professionalità e attenzione al paziente.
Dalla radiologia tradizionale alla risonanza magnetica con IA
Oggi l’Istituto Radiologico Gortan affianca l’attività privata a quella accreditata con il Servizio sanitario regionale. L’accreditamento, ottenuto nel 2007, viene indicato come uno dei passaggi chiave nel percorso di crescita della struttura.
L’offerta diagnostica comprende radiologia tradizionale e odontoiatrica, densitometria ossea, ecografie, TAC e risonanza magnetica, con apparecchiature ad alto campo e aperte. Tra le procedure specialistiche figurano inoltre biopsie ecoguidate e terapie infiltrative con ossigeno-ozono.
Tra gli elementi evidenziati durante il centenario c’è anche l’adozione di nuove tecnologie: l’istituto è indicato come il primo centro radiologico a Trieste ad avvalersi di un programma che utilizza l’intelligenza artificiale per l’elaborazione delle immagini diagnostiche di risonanza magnetica.
La serata al Ridotto del Teatro Verdi
L’incontro è stato condotto dal giornalista Umberto Bosazzi. Accanto all’intervento di Bellis, Roberto Morelli, giornalista e presidente del Generali Convention Center, ha approfondito il ruolo che l’istituto ha avuto nella vita sociale e sanitaria della città.
A chiudere la serata è stato Mauro Giacca, direttore della Scuola di Medicina e Scienze Cardiovascolari e Metaboliche e professore di Scienze Cardiovascolari alla Facoltà di Medicina e Scienze della Vita del King’s College di Londra, con una riflessione dal titolo “La medicina nel 2126: dalla cura delle malattie alla programmazione della salute”, dedicata alle prospettive della medicina del prossimo secolo.
La donazione ai Girasoli Onlus
La ricorrenza è stata anche l’occasione per annunciare un’iniziativa solidale a favore dell’associazione I Girasoli Onlus, che si occupa di sostegno e accompagnamento delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie.
Per ogni prestazione erogata nel corso del mese di giugno, l’istituto ha deciso di destinare 2 euro all’associazione. La collaborazione, già avviata da diversi anni, permetterà di sostenere concretamente le attività dei Girasoli Onlus.