Trieste rafforza i legami scientifici con l’Indonesia: a Jakarta presentato il suo sistema di ricerca
Al GRIM 2026 di Jakarta focus su ICTP, Fondazione Italiana Fegato e collaborazioni già avviate con BRIN tra formazione e ricerca.
TRIESTE - Il sistema scientifico triestino è stato al centro del confronto internazionale ospitato a Jakarta per la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo 2026, con un incontro dedicato alle opportunità di collaborazione tra Italia e Indonesia. Attorno al tavolo si sono riuniti circa 60 tra ricercatori, accademici, rappresentanti governativi ed ex studenti delle istituzioni scientifiche di Trieste, con l’obiettivo di rafforzare relazioni già avviate soprattutto nei campi della biomedicina, della matematica e della fisica.
L’appuntamento, intitolato “Sistema Scientifico di Trieste: Opportunità per la Collaborazione Italia–Indonesia”, è stato organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Jakarta, dal Centro Internazionale Abdus Salam per la Fisica Teorica (ICTP) e dalla Fondazione Italiana Fegato (FIF), con il supporto dell’Agenzia nazionale indonesiana per la ricerca e l’innovazione BRIN e dell’Istituto Italiano di Cultura di Jakarta. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del GRIM 2026 e nel centenario della nascita di Abdus Salam, fondatore dell’ICTP e premio Nobel per la Fisica.
Il ruolo di Trieste nella cooperazione scientifica
A presentare il valore della diplomazia scientifica è stato il professor Roberto Carniel, addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Jakarta e docente di Geofisica applicata all’Università di Udine. Durante l’incontro, Trieste è stata indicata come un modello di eccellenza scientifica, internazionalizzazione e formazione avanzata, anche alla luce delle collaborazioni già sviluppate con BRIN.
Il punto centrale dell’iniziativa non era solo raccontare esperienze già consolidate, ma mettere in evidenza quali strumenti concreti possano far crescere nuovi progetti comuni: ricerca congiunta, scambio di ricercatori e studenti, percorsi di alta formazione e rafforzamento delle partnership istituzionali.
Fondazione Italiana Fegato e ricerca biomedica con BRIN
Tra i protagonisti dell’incontro c’è stata la Fondazione Italiana Fegato, da anni impegnata in attività di ricerca biomedica con partner indonesiani. In un videomessaggio, il professor Claudio Tiribelli, fondatore e direttore scientifico della FIF, ha illustrato il lavoro della fondazione nel campo delle malattie del fegato, della medicina traslazionale, della formazione e della cooperazione scientifica internazionale.
La dottoressa Caecilia Sukowati, coordinatrice della ricerca BRIN-FIF, ha invece presentato risultati e prospettive di una collaborazione di lungo corso, consolidata dal Memorandum d’Intesa del 2022. Il rapporto tra i due enti rappresenta una delle esperienze più strutturate del legame tra Trieste e Indonesia sul versante biomedico.
ICTP, formazione internazionale e reti accademiche
Un altro asse della cooperazione passa dall’ICTP, istituzione con sede a Trieste che da decenni lavora sulla ricerca e sull’alta formazione, con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo. Nel tempo il centro ha contribuito a rafforzare i rapporti scientifici con l’Indonesia anche attraverso la collaborazione istituzionale con BRIN, formalizzata con un accordo nel 2024.
Il professor Stefano Luzzatto ha richiamato l’importanza della mobilità internazionale, delle reti accademiche e dei programmi di formazione avanzata per costruire comunità scientifiche stabili. Nel suo intervento ha portato anche l’esempio dell’International Master in Mathematics, da lui fondato, come modello capace di creare connessioni tra giovani ricercatori di diversi Paesi.
Le testimonianze degli ex studenti indonesiani
A dare misura concreta dell’impatto del sistema triestino sono state anche le testimonianze di ex studenti indonesiani che si sono formati o hanno collaborato con istituzioni scientifiche della città.
La dottoressa Sri Jayanti, ricercatrice BRIN ed ex studentessa della Fondazione Italiana Fegato e dell’Università di Trieste, ha ripercorso il proprio cammino nella ricerca biomedica. Il dottor Hani Santosa, ex studente ICTP e SISSA, ha raccontato il passaggio dalla formazione in fisica delle alte energie alla ricerca su materia oscura e cosmologia. La professoressa Intan Muchtadi-Alamsyah, docente all’Institut Teknologi Bandung ed ex collaboratrice dell’ICTP, ha sottolineato il peso delle reti internazionali nella ricerca matematica e nelle attività di capacity building.
La giornata si è chiusa con un confronto sulle prossime opportunità di collaborazione tra i due Paesi, dalla mobilità accademica alla ricerca condivisa, fino al rafforzamento delle partnership istituzionali nei settori della biomedicina, della matematica e della fisica.