Trieste, in largo Panfili il monumento sulle foibe e sull’esodo giuliano-dalmata
L’opera vincitrice di un concorso del Mur resterà a Trieste per un anno, poi toccherà agli altri capoluoghi italiani.
TRIESTE - Un monumento dedicato alla tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata è stato installato in largo Panfili a Trieste, dove rimarrà per un anno prima di iniziare un percorso negli altri capoluoghi di regione italiani.
L’opera si intitola Momentum ed è stata collocata di fronte alla chiesa luterana. Arriva a vent’anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo e punta a rendere stabile e visibile nello spazio pubblico la memoria di una delle pagine più dolorose del confine orientale.
A firmarla sono gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria Jasmine Iannì e Giuseppe Sabatino, con la guida dei professori Luigi Citarrella, Francesco Scialò e Pietro Colloca. Il progetto è risultato vincitore del concorso indetto dal ministero dell’Università e della Ricerca.
Un anno a Trieste, poi il trasferimento negli altri capoluoghi
La permanenza triestina durerà un anno. Successivamente il monumento sarà trasferito, nei diciannove anni successivi, negli altri capoluoghi delle Regioni italiane, secondo un percorso pensato per estendere la memoria di quei fatti su scala nazionale.
A margine dell’installazione, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha sottolineato che, a vent’anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo, un’opera di questo tipo rende “più intensa e permanente” la memoria di quanto accadde, aggiungendo che c’è ancora chi continua a negare episodi che ha definito fondamentali nella storia italiana.
Scoccimarro ha inoltre ribadito la necessità che la vicenda delle foibe venga insegnata nelle scuole, indicando nella conoscenza storica uno strumento per evitare il ripetersi di simili eccidi. L’assessore ha osservato anche che le ferite del secondo dopoguerra a Trieste non sono ancora del tutto rimarginate, ma ha definito il monumento un possibile aiuto per avvicinare il pubblico a quella pagina di storia.
La proposta sul Treno del Ricordo
Nel corso della cerimonia, l’assessore ha espresso anche l’auspicio che il Treno del Ricordo, oggi itinerante in occasione della ricorrenza di febbraio, possa trovare una collocazione stabile nella stazione ferroviaria di Campo Marzio a Trieste, come ulteriore contributo alla ricostruzione della verità storica.
Alla cerimonia erano presenti numerose autorità. Tra i partecipanti anche Jasmine Iannì, coautrice dell’opera, e il direttore dell’Accademia reggina Piero Sacchetti.