Trieste, alla Sala Xenia la mostra “C’era una volta un filo”: oltre 100 opere dal 16 al 21 giugno
Inaugurazione il 16 giugno alle 18, poi incontri con cinque illustratrici, laboratori gratuiti e letture per bambini.
TRIESTE - Più di 100 opere ricamate, oltre cinquanta allieve coinvolte e un calendario di incontri e laboratori dal 16 al 21 giugno 2026: alla Sala Xenia arriva la settima mostra biennale di ricamo contemporaneo, intitolata “C’era una volta un filo”. L’inaugurazione è fissata per martedì 16 giugno alle 18.00.
Promossa dall’Associazione culturale Trieste Ricama con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la mostra mette al centro un lavoro costruito a partire da oltre cinquecento illustrazioni d’autore visionate dalla scuola. Da questa selezione sono nati lavori che trasformano il ricamo in racconto visivo contemporaneo, attraverso il dialogo con l’illustrazione e la fiaba.
Le opere esposte derivano dai disegni di cinque illustratrici legate al Friuli Venezia Giulia e all’area transfrontaliera: Michela Occhi, Sarolta Szulyovszky, Vesna Benedetic, Carlotta Zanettini e Martina Campagnolo. I loro universi visivi sono stati reinterpretati dalle ricamatrici in quadri, cuscini, borse, pochette, grembiuli, copri iPad, copri ricettari, lenzuolini, corsie e spille.
Cosa si vede in mostra alla Sala Xenia
Il progetto nasce dal lavoro delle allieve della scuola Trieste Ricama, coordinate dalla direttrice artistica Miriam Silverio. La mostra raccoglie immagini ispirate a personaggi delle fiabe, animali, fiori, paesaggi, erbe del Carso e figure cittadine come le signore al Pedocin.
Silverio, di origine carnica, lavora da oltre vent’anni nella didattica del ricamo. Nel 2016 è stata selezionata da Dolce & Gabbana per la formazione delle giovani sarte della maison, collaborazione proseguita fino al 2019. Oggi insegna nella scuola di Trieste Ricama, è responsabile del Comitato Operativo Provinciale del Centro Italiano Tutela Ricamo e collabora con ITS Arcademy - Art in Fashion di Trieste.
Tra le tecniche usate nelle opere esposte ci sono il blackwork, il punto raso e il Punto Silin, tecnica ispirata ai mosaici di Villa Silin in Libia e ideata dall’insegnante di ricamo Laura Sperandio Merlo.
Date, orari e programma degli incontri
Dopo l’inaugurazione del 16 giugno, la mostra resterà aperta da mercoledì 17 a domenica 21 giugno con orario 10.00-13.00 e 16.30-19.30.
Il calendario degli appuntamenti in Sala Xenia prevede:
- 16 giugno, ore 18.00: inaugurazione
- 17 giugno, ore 18.00: incontro con l’illustratrice Carlotta Zanettini
- 18 giugno, ore 10.30-12.00: RICAMA LAB per bambini dai 5 anni
- 18 giugno, ore 18.00: incontro con Martina Campagnolo
- 19 giugno, ore 17.00-18.30: “Incontriamoci... tra ricami di fiabe” con Nati per Leggere Trieste, per bambini dai 3 ai 6 anni
- 19 giugno, ore 18.00: incontro con l’illustratrice Vesna Benedetic
- 20 giugno, ore 10.30-12.00: RICAMA LAB per adulti
- 20 giugno, ore 18.00: incontro con l’illustratrice Sarolta Szulyovszky
- 21 giugno, ore 11.00: incontro con l’illustratrice Michela Occhi
Dal 17 al 21 giugno sono quindi previsti sia incontri pomeridiani con le illustratrici sia laboratori pratici gratuiti di ricamo, rivolti a bambini e adulti.
Le letture con Nati per Leggere Trieste
All’interno dell’esposizione entra anche il progetto locale Nati per Leggere Trieste, inserito nel progetto regionale LeggiAMO 0-18. Negli spazi della mostra sono previsti momenti di lettura ad alta voce e una parte della sala sarà allestita con tappeti, cuscini e arredi pensati per accogliere bambini e adulti.
L’appuntamento principale è quello di venerdì 19 giugno, dalle 17.00 alle 18.30, con “Incontriamoci... tra ricami di fiabe”: letture di fiabe originali di alcune delle artiste e di albi illustrati a tema, seguite dalla visita alla mostra e dall’incontro con Vesna Benedetic.
Le opere anche nelle vetrine della città
In attesa dell’apertura della mostra, e poi in parallelo con l’esposizione, alcune opere delle allieve di Trieste Ricama saranno visibili dall’8 al 21 giugno 2026 anche in diverse vetrine cittadine.
Gli spazi coinvolti sono: Asso di Quadri, via Combi 21; Delia Fiori, via Kette 2, Basovizza; Domus Arredamenti, via San Lazzaro 1; Emporio Tessuti, via Santa Caterina 11; Fili Folli, via dei Giacinti 34/1; Fiori Savina, via dell’Istria 8b; Fontana Luce, via Diaz 14d; Gandalasia, via Battisti 20/d; Knulp, via Madonna del Mare 7a; Laurenti & Stigliani, largo Santorio 4; Manifatture Imbriani, via Imbriani 1; Pertot, via Ginnastica 24; Pulisecco San Francesco, via Palestrina 6; Punto Creativo, via Baiamonti 48; Radici, via Muratti 3; Studio d’Interni, località Prosecco 152; Ubik, Galleria Tergesteo, piazza della Borsa 15.
Per chi segue le iniziative legate a arte, formazione e territorio, la mostra si inserisce nel quadro delle attività culturali e creative che in questi mesi coinvolgono anche il mondo professionale e associativo del Nordest, come nel caso della nuova sede ANDI di Treviso dedicata a servizi e formazione in ambito sanitario.