Trieste dedica una mostra agli orologi pubblici e il 18 settembre un incontro sul tempo
Nel trecentenario della fabbrica Solari di Pesariis, esposizione a Palazzo della Borsa e appuntamento a ingresso libero tra storia, musica.
TRIESTE - Gli antichi orologi pubblici della città tornano al centro di una mostra e di un pomeriggio di approfondimento aperto al pubblico. L’iniziativa, legata al trecentenario della fabbrica orologiaia Solari di Pesariis, prende il via dal 10 settembre 2026 nell’atrio del Palazzo della Borsa e culminerà venerdì 18 settembre alle 16 nella Sala Maggiore della Camera di Commercio della Venezia Giulia con l’incontro “Il Tempo, nella storia e nell’arte”.
Promossa dal Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste con l’associazione Amici dell’Orologeria Pesarina Giovanni Battista e Remigio Solari di Prato Carnico, la proposta mette insieme storia urbana, orologeria, letteratura, musica e arti figurative. Il filo conduttore è il rapporto tra Trieste e il tempo pubblico: una città in cui, per lungo periodo, molti quadranti erano rivolti non solo verso le piazze ma anche verso il porto, accompagnando la vita civile e quella dei naviganti.
La mostra a Palazzo della Borsa
L’esposizione sarà allestita nell’atrio del Palazzo della Borsa e resterà visitabile per tutta la durata dell’iniziativa. Il percorso è costruito su sei pannelli tematici e una scheda introduttiva dedicati agli antichi orologi pubblici triestini.
Tra i manufatti richiamati ci sono quelli del Mandracchio e dello stesso Palazzo della Borsa, l’orologio del Municipio, i quadranti delle Poste, delle Ferrovie e della Stazione Marittima, fino a quello della Torretta di Miramare, restaurato nel 2020 grazie alla Fondazione CRTrieste.
La mostra non si fermerà a Trieste. Da ottobre a dicembre l’allestimento avrà carattere itinerante e raggiungerà il Museo dell’Orologeria di Prato Carnico, il Museo Carnico delle Arti Popolari “M. Gortani” di Tolmezzo e il Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale di Aiello del Friuli. Il passaggio in Carnia si inserisce nel contesto delle celebrazioni dedicate a Pesariis e dialoga anche con appuntamenti del territorio come Carniarmonie.
Il programma del 18 settembre
L’appuntamento centrale è fissato per il 18 settembre alle 16 nella Sala Maggiore del Palazzo della Borsa, con ingresso libero. Il pomeriggio sarà introdotto dai saluti di Antonio Paoletti per l’ente camerale, di Paolo Battaglini per il CCA e di Rosa Maria Solari per l’AOP.
Il percorso si aprirà con la letteratura: Maria Cristina Benussi parlerà del passaggio dal tempo ciclico della natura a quello artificiale della civiltà industriale nell’intervento “Il Tempo nella Letteratura”. Seguirà Margherita Canale con “Il Tempo nella Musica”, mentre Massimo De Grassi affronterà “Il Tempo nell’arte figurativa”.
La parte conclusiva sarà dedicata alla storia economica e urbana di Trieste con l’intervento “L’orologio pubblico nello sviluppo emporiale di Trieste”, affidato a Stefano e Alceo Solari. Stefano Solari, docente all’Università di Padova e responsabile scientifico dell’AOP, curerà l’inquadramento storico ed economico; Alceo Solari, ottava generazione della famiglia fondatrice, illustrerà invece gli aspetti tecnici e costruttivi dell’orologeria pesarina.
Documentario, video e pubblicazione
Dopo gli interventi è prevista la proiezione del documentario “Il Tempo della Serenissima. Orologi da torre nell'Istro-veneto e in Dalmazia”, terzo capitolo di un progetto transfrontaliero curato da Franco Rota insieme alla Comunità degli Italiani di Parenzo con il sostegno della Regione del Veneto.
Nel dibattito successivo si parlerà anche delle iniziative in corso per il riconoscimento UNESCO dell’orologeria storica come patrimonio dell’umanità. I contenuti scientifici della giornata confluiranno inoltre in una pubblicazione.
All’incontro sarà affiancato anche un breve video divulgativo curato dalla Sezione Cinema del CCA, diretta da Alessio Bozzer.
Il legame con Pesariis e le tappe in Friuli
L’iniziativa rientra nel progetto annuale di divulgazione umanistica avviato dal CCA nel 2025 con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e un contributo delle Fondazioni Casali ETS. Il riferimento è il trecentenario della storica fabbrica artigianale fondata a Pesariis nel 1725, un anniversario che riporta l’attenzione su una delle tradizioni manifatturiere più note della Carnia.
Dopo Trieste, il percorso proseguirà quindi tra Prato Carnico, Tolmezzo e Aiello del Friuli, in dialogo con musei e realtà locali. Nello stesso fine settimana il territorio montano friulano ospita anche iniziative legate alla memoria e alla tradizione contadina, come Sappada torna indietro nel tempo, rievocazione dedicata agli antichi mestieri e alla civiltà rurale.