Movida a Trieste, 10-12 steward nei weekend di giugno dalle 22 alle 4

Presidio e monitoraggio tra Ponterosso, Cavana e Barbacan. Nessun intervento diretto, contatto immediato con le forze dell’ordine.

18 giugno 2026 15:04
Movida a Trieste, 10-12 steward nei weekend di giugno dalle 22 alle 4 -
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TRIESTE - Nei fine settimana di giugno 2026 debutta a Trieste un servizio sperimentale di vigilanza nelle aree della movida: tra 10 e 12 steward specializzati saranno operativi dalle 22 alle 4 in alcune delle zone più frequentate della città, con funzioni di presidio, monitoraggio e deterrenza.

L’iniziativa nasce per alleggerire la pressione sulle forze dell’ordine nelle serate più affollate, contenere i problemi legati alla microcriminalità e tutelare sia i residenti sia le attività economiche che operano nelle zone del centro interessate dalla vita notturna estiva.

Il progetto è frutto dell’accordo tra Regione, Prefettura, Questura e Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi. I dettagli sono stati illustrati a Trieste dall’assessore regionale alla Sicurezza insieme, tra gli altri, al sindaco Roberto Dipiazza, al viceprefetto vicario Emanuela Milan, al questore Lilia Fredella e al presidente di Fipe Trieste Stefano Lonza.

Dove saranno presenti gli steward

Il servizio interesserà cinque aree della movida cittadina: Canale di Ponterosso, Piazza Barbacan, Cavana, Piazza Hortis, Piazza Venezia e Via Lazzaretto Vecchio.

Gli steward non avranno poteri di intervento diretto. Il loro compito sarà osservare, presidiare e segnalare eventuali criticità, attivando in caso di necessità un canale dedicato con le forze dell’ordine. L’obiettivo indicato dalla Regione è quello di affiancare il controllo tradizionale del territorio senza sostituirlo, cercando di prevenire situazioni problematiche nelle piazze considerate più delicate durante la stagione estiva.

Come funziona la sperimentazione

La fase iniziale riguarda i weekend di giugno e viene presentata come un test temporaneo di sicurezza sussidiaria, già utilizzato in altri contesti ad alta presenza di pubblico.

Secondo quanto spiegato durante l’incontro, se la sperimentazione darà esiti positivi e arriverà il via libera delle autorità competenti, il servizio potrà essere riproposto con modalità simili anche nei mesi di luglio, agosto e settembre 2026, oltre che in occasione della Barcolana e del periodo di Capodanno.

La valutazione sull’eventuale prosecuzione sarà quindi legata ai risultati del primo mese di attività nelle zone della movida triestina.

Le risorse previste dalla Regione

Il progetto di Trieste rientra nella misura regionale inserita nell’ultima legge di Stabilità per il servizio di vigilanza. Lo stanziamento complessivo è di 6 milioni di euro per il biennio 2026-2027.

Per il solo 2026 sono previsti 3 milioni di euro così ripartiti: 1,5 milioni per il Comune di Udine, 1 milione per Trieste e 500mila euro per Pordenone.

I contributi sono destinati alle sezioni Confcommercio e alle associazioni di categoria dei Comuni interessati, che dovranno presentare entro 31 ottobre 2026 la domanda e i progetti da finanziare.

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