Trieste, a Pino Guidi la Medaglia d’Oro del Cai: cerimonia l’8 giugno alla Sag

Riconoscimento al socio della Commissione Grotte Eugenio Boegan: appuntamento alle 18 nella Sala Proiezioni di via Donota 2

05 giugno 2026 17:48
Trieste, a Pino Guidi la Medaglia d’Oro del Cai: cerimonia l’8 giugno alla Sag -
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TRIESTE - Lunedì 8 giugno 2026 alle ore 18 la Sala Proiezioni della Società Alpina delle Giulie, in via Donota 2, ospiterà la cerimonia di consegna della Medaglia d’Oro del Club Alpino Italiano a Pino Guidi, storico socio della Commissione Grotte “Eugenio Boegan” e figura di riferimento della speleologia triestina e nazionale.

A consegnare il riconoscimento sarà Massimiliano Reiter, presidente della Società Alpina delle Giulie, insieme ai rappresentanti del direttivo della sezione e ai vertici della Commissione Grotte “E. Boegan”, di cui Guidi fa parte dal 1962. La benemerenza gli è stata assegnata dall’Assemblea nazionale dei delegati del Cai, riunita a Modena alla fine di maggio. Si tratta della massima onorificenza conferita dal sodalizio ai soci che si sono distinti per l’impegno costante, per i servizi resi all’associazione e per la diffusione dei valori della montagna.

Trieste, a Pino Guidi la Medaglia d’Oro del Cai: cerimonia l’8 giugno alla Sag
Trieste, a Pino Guidi la Medaglia d’Oro del Cai: cerimonia l’8 giugno alla Sag

Una vita legata a Trieste e alla speleologia

Classe 1938, nato a Venezia, Pino Guidi si trasferì a Trieste con la famiglia nel 1945, in una città ancora segnata dalle tensioni del dopoguerra e dall’amministrazione del Governo Militare Alleato. Da giovanissimo rimase ferito durante una manifestazione politica e, per un errore burocratico, trascorse anche un mese in carcere. In quel periodo conobbe Mario Bussani, incontro destinato a segnare il suo percorso umano, politico e speleologico.

L’interesse per il sottosuolo nacque inizialmente esplorando cunicoli e gallerie della città, per poi spostarsi sul Carso e sulle sue grotte. Il 1958, con l’iscrizione al GEST, il Gruppo Escursionisti Speleologi Triestini, segnò l’avvio della sua attività speleologica.

Dalle ricognizioni nei pozzi e nelle voragini del Carso e del Friuli alla ricerca dei resti umani delle vittime degli eventi bellici, Guidi arrivò poi al massiccio del Canin, destinato a diventare il centro della sua attività esplorativa. Qui, nel 1963, insieme a Dario Marini e Adalberto Kozel, individuò trenta nuove cavità. Una stagione che trasformò il Canin in punto di riferimento prima per la Commissione Grotte Eugenio Boegan e poi per gruppi di speleologi provenienti da diversi Paesi europei, tra cui cecoslovacchi, polacchi e ungheresi.

Fu anche il primo a esplorare dall’interno il Fontanon di Goriuda, oltre che co-organizzatore e responsabile per la Commissione Grotte di numerose campagne estive sul Canin tra gli anni Sessanta e Settanta. Nel 1977 partecipò inoltre alla spedizione nella Persia dello Scià, che consegnò all’attuale Iran un progetto strutturato per la nascita del primo catasto grotte del Paese, accompagnato da 17 rilievi topografici firmati dallo stesso Guidi.

I numeri di un’attività lunga oltre 70 anni

Accanto all’esplorazione, Guidi ha sviluppato un lavoro tecnico e scientifico di grande rilievo. In oltre settant’anni di attività ha firmato i rilievi topografici ufficiali di 415 grotte, contribuendo al riordino di materiali dispersi e ponendo le basi del Catasto Speleologico del Friuli, esperienza che avrebbe poi portato alla nascita del moderno catasto regionale gestito per oltre quarant’anni dalla Società Alpina delle Giulie.

Trieste, a Pino Guidi la Medaglia d’Oro del Cai: cerimonia l’8 giugno alla Sag
Trieste, a Pino Guidi la Medaglia d’Oro del Cai: cerimonia l’8 giugno alla Sag

La sua competenza lo ha portato a partecipare a congressi e incontri in tutta Europa. Un capitolo centrale del suo percorso riguarda anche il soccorso. Dopo una tragedia avvenuta sul campo nel 1965, che mise in evidenza la mancanza di organizzazione degli speleologi nelle emergenze, Guidi contribuì nel 1966 alla nascita ufficiale del Soccorso Speleologico Nazionale. Nel 1971 divenne vice responsabile nazionale e nel 1976 fu eletto responsabile nazionale del Soccorso Speleologico, allora sezione speciale del Corpo nazionale soccorso alpino, incarico mantenuto fino al 1981. Sul tema del Soccorso Alpino, il suo nome resta legato a una fase decisiva di strutturazione e crescita del servizio in Italia.

Nel 1983, durante il sesto Congresso internazionale del soccorso speleologico ad Aggtelek, in Ungheria, venne fondata la Commissione internazionale del soccorso speleologico e a Guidi fu affidata una delle quattro vicepresidenze mondiali, con competenza sull’Europa orientale.

Archivi, catasti e pubblicazioni

Un altro aspetto decisivo del suo lavoro riguarda la documentazione. Guidi ha sempre sostenuto che “perdura nel tempo solo ciò che è scritto: esplorazioni, feste, incontri hanno vita se la notizia viene fermata attraverso la stampa”. In 63 anni di attività pubblicistica ha contribuito alla letteratura speleologica con quasi 1.400 scritti, collaborando con oltre 60 coautori, tra cui soprattutto Pavanello, e pubblicando su 79 riviste scientifiche e negli atti di 31 congressi. Un percorso che lo ha reso anche il massimo specialista italiano nel settore bibliografico speleologico.

Ha inoltre costruito da zero il Catasto Speleologico del Friuli, lavoro che permise alla Società Alpina delle Giulie di ottenere dalla Regione la gestione del Catasto Speleologico Regionale per oltre quattro decenni. Nominato responsabile ufficiale degli archivi della Commissione Grotte “E. Boegan”, ha riordinato faldoni e verbali inediti risalenti fino alla fine dell’Ottocento.

Nei primi anni Duemila, insieme al consocio Gianni Scrigna, ha anche organizzato e informatizzato l’immenso archivio fotografico della Commissione Grotte, salvando e catalogando quasi 20mila immagini storiche, dal 1800 al 2007. Un lavoro che riguarda direttamente la memoria della Commissione Grotte Eugenio Boegan e di una parte importante della speleologia giuliana.

Trieste, a Pino Guidi la Medaglia d’Oro del Cai: cerimonia l’8 giugno alla Sag
Trieste, a Pino Guidi la Medaglia d’Oro del Cai: cerimonia l’8 giugno alla Sag

Schivo e lontano dai protagonismi, Guidi in passato aveva rifiutato una targa della Commissione interregionale del Cai, la medaglia di Istruttore nazionale emerito e la candidatura al Premio San Benedetto Abate. Questa volta però la Medaglia d’Oro gli è già stata assegnata e la consegna, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, avverrà a sorpresa.

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