Trieste, dal 1 giugno parte «El passeger dimanda» dedicata a Carpinteri e Faraguna

Il programma unisce letture sceniche, degustazioni, spettacoli, un convegno al Museo LETS e una mostra.

28 maggio 2026 19:34
Trieste, dal 1 giugno parte «El passeger dimanda» dedicata a Carpinteri e Faraguna -
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TRIESTE - Prenderà il via lunedì 1 giugno la rassegna «El passeger dimanda», nuovo progetto del teatro La Contrada dedicato a Lino Carpinteri e Mariano Faraguna. L'iniziativa, proposta nell'anno del cinquantesimo anniversario della compagnia, è realizzata in sinergia con l'azienda Parovel e con il museo LETS nell'ambito del Bando Creatività della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il sostegno del Comune di Trieste.

La rassegna mette insieme degustazioni, letture sceniche, conferenze, una mostra e la nuova produzione della Contrada «El passeger dimanda se sarà bel», costruendo un percorso che intreccia i testi dei due autori con la tradizione enogastronomica del territorio.

«Siamo grati ancora una volta - afferma la direttrice artistica e presidente della Contrada, Livia Amabilino - di poter presentare un progetto che unisce un’impresa creativa con i produttori tradizionali di vino, olio e sapori del Friuli Venezia Giulia, in particolare il Consorzio Tergeste dop, in un contesto che si allinea alla crescita turistica di Trieste. Grazie al finanziamento della Regione questa iniziativa mira a valorizzare le eccellenze locali attivando sinergie tra creatività e tradizione, promuovendo esperienze uniche e sostenibili. Insieme creeremo un percorso che celebra le radici culturali della nostra terra, cercando di valorizzare le caratteristiche uniche che accompagnano l’accostamento e il consumo dei prodotti locali».

Sulla collaborazione interviene anche Elena Parovel, presidente del Consorzio Olio Dop Tergeste: «La collaborazione con La Contrada è un connubio che da anni unisce i prodotti della terra triestina, la cultura e l’arte. Quest’anno sono particolarmente felice perché tutto questo prenderà vita nel cuore della città. Da Còntime, oli EVO, vini e liquori tipici diventano trame di un racconto genuino: attraverso un linguaggio semplice e non tecnico, il viandante-degustatore ne scopre l’essenza più vera, immerso in quella convivialità tipicamente triestina che sa di incontro e condivisione. Evviva il buon gusto!».

Nel progetto rientra la collaborazione con il gruppo Parovel, attivo dal 1898 nella produzione sostenibile di olio e vini carsici e nella tutela della varietà autoctona Bianchera-Belica e delle vigne storiche di Malvasia. I primi appuntamenti saranno ospitati nella sede di Còntime Tasting room & wine shop di via Roma 24 B, lunedì 1 e martedì 2 giugno alle 18, con «Contime una storia».

Le degustazioni con letture sceniche

I due incontri saranno costruiti come un percorso tra degustazioni e letture sceniche tratte dai testi della "premiata ditta" Carpinteri e Faraguna. A interpretarli saranno Giacomo Segulia, che firma anche la drammaturgia degli appuntamenti, ed Enza De Rose, autrice inoltre delle musiche originali, con i video curati da Mario Bobbio.

Il programma proseguirà il 3 giugno alla storica Drogheria da Toso, in piazza San Giovanni 6, con «Contime una storia da Toso», previsto in due turni alle 10.30 e alle 11.30. In queste tappe il percorso nel gusto si snoderà tra vini, spumanti, oli extravergini e liquori abbinati a salumi e formaggi di piccoli produttori del Carso, in un intreccio con la parola letteraria che richiama anche il patrimonio del vino e dell'accoglienza del territorio, al centro di appuntamenti come Cantine Aperte Fvg. Tutti gli appuntamenti "Contime" sono a ingresso libero.

A completare gli incontri ci saranno gli interventi di Elena Parovel, che approfondirà tre elementi ricorrenti della tradizione e della tavola locale citati nelle Maldobrie: olio, sale e vino. Dall'episodio «Olio di casa» partirà un focus sulla produzione dell'olio verde carsolino; con «Sapore di Sale» sarà ricostruita invece la storia delle antiche saline che sorgevano nell'attuale area del Borgo Teresiano e che furono interrate nel corso del XVIII secolo per volontà degli Asburgo nell'ambito dell'ampliamento urbanistico di Trieste. Il vino sarà infine evocato a partire da una citazione di Debegnac Debegnac: nello sketch «Vienna saluta Trieste» ritorna la scena in cui "el fio del Mama" al telefono esclama «iera un vin... ma che vin!».

Lo spettacolo al Museo Sartorio

Il cuore della rassegna arriverà nelle serate del 25 e 26 giugno, quando il Giardino del Museo Sartorio ospiterà alle 21, nell'ambito di Let's Play inserito nel cartellone di Trieste Estate 2026, lo spettacolo «El passeger dimanda se sarà bel».

In scena ci saranno Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Enza De Rose, Omar Giorgio Makhloufi e Giacomo Segulia, che cura anche la regia, con musiche di Tony Kozina. La produzione si presenta come un rito collettivo ironico e affettuoso costruito intorno al dialetto istro-dalmato di Carpinteri e Faraguna e ai repertori più amati proposti dalla Contrada nei suoi cinquant'anni di attività.

Lo spettacolo comprenderà le Maldobrie, una selezione di poesie da Serbidiola, un estratto da Due paia di calze di seta di Vienna, tra i successi storici della compagnia, e le conversazioni tratte da Debegnac Debegnac. Torneranno così sulla scena personaggi come sior Bortolo, siora Nina, Barba Nane, Marco Mitis e i comandanti marittimi Terdoslavich e Brazzanovich.

Ad aprire la serata sarà un prologo a metà tra lezione-spettacolo e stand-up comedy firmato da Riccardo Cepach, ideatore e responsabile del museo della letteratura LETS, oltre che studioso degli autori cui la rassegna è dedicata. Al termine dello spettacolo, per chi avrà acquistato il BigliettONE valido per tutti gli spettacoli della rassegna Let's Play, è prevista una degustazione gratuita a numero limitato a cura di Còntime.

Il percorso tra degustazioni e letture si concluderà poi il 29 agosto alle 21 con «Contime una storia in Porto Vecchio», appuntamento a ingresso gratuito nello spiazzo esterno della Centrale Idrodinamica presso il Porto Vecchio.

Il convegno al Museo LETS e la mostra

La manifestazione proseguirà l'11 e il 12 settembre con un convegno scientifico di due giorni al Museo LETS in piazza Hortis, coordinato da Riccardo Cepach, dal titolo «PER BON / SUL SERIO. CARPINTERI E FARAGUNA AL VAGLIO DELLA CRITICA LETTERARIA».

«Lino Carpinteri e Mariano Faraguna - spiega Cepach - sono stati protagonisti, in una lunga, straordinaria simbiosi artistica, della produzione radiofonica, teatrale, giornalistica e letteraria triestina per oltre cinquant'anni, attraversando stagioni molto complesse e controverse della storia del territorio nel secondo novecento con gli strumenti che gli erano congeniali e che gli diedero il successo e l'affezione del pubblico triestino: l'uso del dialetto e una potente vena satirica e umoristica. Successo, località e comicità sono anche le caratteristiche che hanno fatto sì che Carpinteri e Faraguna, con rare eccezioni, non siano stati molto considerati dalla critica, e da quella accademica in particolare. Al contrario la loro produzione e il loro ruolo sono quanto mai meritevoli di attenzione perché hanno investito le principali questioni storiche e culturali del confine orientale individuando nel contempo alcune vere peculiarità letterarie: hanno realizzato, con le Maldobrie, l'unica epopea (eroicomica, ma epopea) della navigazione e della marineria di una città portuale stranamente ricca di letteratura tout court e povera di letteratura del mare; hanno contribuito, su un versante ironico che di per sé implica consapevolezza di una certa artificialità del tutto – alla nascita e al radicamento del mito dell'Austria Felix e della Trieste mitteleuropea; infine si sono forgiati, come molti ambiziosi e stimati costruttori di mondi letterari, lo strumento linguistico, parte tradizionale parte artificiale, che solo poteva dire quel mondo rendendolo vivo e vibrante».

I lavori del convegno saranno articolati in sezioni tematiche dedicate a diversi aspetti della produzione e del ruolo culturale della coppia di autori. Al termine delle giornate sono previste azioni sceniche a cura del Teatro Stabile La Contrada e l'inaugurazione di una mostra di illustrazioni e documenti legata all'attività di Carpinteri e Faraguna, che aprirà ufficialmente l'11 settembre nello spazio espositivo del Museo della Letteratura in piazza Hortis.

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