Trieste Science+Fiction Festival 2026: cinque primi film da scegliere e gli accrediti già aperti
Dal 3 all’8 novembre il festival torna tra Politeama Rossetti, Cinema Ariston e SciFi Dome. I primi titoli annunciati aiutano a orientarsi, ma per i posti contano le regole degli accrediti.
TRIESTE — Il programma completo arriverà più avanti, ma per chi vuole decidere se ritagliarsi una o più giornate a Trieste c’è già abbastanza materiale concreto. Il Trieste Science+Fiction Festival si svolgerà dal 3 all’8 novembre 2026 e ha annunciato i primi cinque titoli della ventiseiesima edizione: non una lista indistinta di film di genere, ma cinque proposte con pubblici e temperature molto diverse. La scelta utile, oggi, è capire quale immaginario interessa davvero e come funziona l’accesso alle sale prima di acquistare un accredito.
Le proiezioni previste dall’organizzazione si distribuiscono fra Politeama Rossetti e Cinema Ariston; lo SciFi Dome avrà invece eventi per i quali l’accredito permette di prenotare il posto. È una distinzione pratica: avere un accredito consente l’ingresso alle proiezioni fino a esaurimento dei posti, ma non equivale sempre a un posto assegnato. Per il Rossetti la riserva del posto è compresa nelle formule Plus e Sostenitore, non nello Standard.
Questa prima selezione dà anche un volto preciso al festival. Dopo l’annuncio estivo del poster 2026 firmato da Spugna, il cartellone comincia a chiarire la direzione: fantascienza ecologista, body horror, thriller da videogioco, superpoteri e paura animale. Non sono ancora stati pubblicati giorno, orario e sala di ciascun film: è importante non attribuire oggi una proiezione specifica a una data che il festival non ha comunicato.
“The Squirrel”: per chi cerca la fantascienza che parla di ambiente
Il film d’apertura sarà “The Squirrel” del finlandese Markus Lehmusruusu, presentato in anteprima italiana e in concorso. È la scelta più adatta a chi preferisce una fantascienza di idee all’horror: il punto di partenza è un futuro in cui natura e animali sono spariti e sono stati rimpiazzati da creature sintetiche. Il protagonista Pasi, designer di animali artificiali, trova nel proprio appartamento uno scoiattolo vero e decide di proteggerlo.
La premessa potrebbe sembrare una favola bizzarra, ma l’organizzazione la presenta come una commedia distopica con vena ecologista e surreale. Per lo spettatore locale è il titolo da segnare se cerca un film meno centrato sullo spavento e più interessato al rapporto fra tecnologia, comodità e sparizione del vivente. La scheda ufficiale ricorda anche che il lungometraggio è stato scelto dalla Finlandia per la corsa all’Oscar internazionale: è un elemento di contesto, non una garanzia sul tono o sull’accessibilità del film.
“Colony”: la scelta per chi segue Yeon Sang-ho e l’horror epidemico
Con “Colony” torna al festival il regista sudcoreano Yeon Sang-ho, autore di “Train to Busan”. Qui il terreno è dichiaratamente più fisico: azione, fantascienza, body horror e una minaccia epidemica. È quindi una proposta per chi cerca il lato più teso e spettacolare del cartellone, non un titolo da scegliere solo perché conosce il regista di un grande successo precedente.
Il film arriva dopo il passaggio alle Midnight Screenings di Cannes 2026 e sarà distribuito in Italia da Plaion, ma per il pubblico del festival la ragione concreta per sceglierlo è un’altra: porta a Trieste una delle anteprime italiane dei primi annunci. Conviene tenere d’occhio il calendario quando sarà pubblicato, perché le anteprime e le presenze legate ai film possono richiamare più pubblico delle proiezioni ordinarie. Al momento non è stato indicato se il regista sarà presente: non va dato per scontato.
“Exit 8”: il ponte fra videogiochi e cinema
“Exit 8” è probabilmente il titolo più immediato per chi arriva dal videogioco. Il film riprende il meccanismo dell’omonimo fenomeno videoludico: un passaggio sotterraneo apparentemente normale, anomalie minime da riconoscere e la necessità di non sbagliare strada. Il festival lo descrive come un incubo labirintico; non è dunque una trasposizione pensata soltanto per il pubblico gamer, ma un thriller costruito sulla ripetizione, sull’osservazione e sul dubbio.
Questa scelta si inserisce bene in un dialogo che a Trieste è già esplicito: dal 5 al 7 novembre, dentro la stessa manifestazione, sono in programma gli IVIPRO DAYS dedicati a videogiochi, luoghi e patrimonio culturale. Non significa che “Exit 8” faccia parte di quelle sessioni o che basti un accredito del festival per gli appuntamenti professionali: sono programmi da controllare separatamente. Dice però perché, per chi segue entrambi i linguaggi, il festival può meritare più di una sola serata.
“Freaks II”: il seguito che torna dove tutto era cominciato
“Freaks II”, di Zach Lipovsky e Adam B. Stein, è un ritorno con una storia particolarmente legata a Trieste. Il primo “Freaks” aveva vinto nel 2018 sia il Premio Asteroide sia il Premio Wonderland Rai4; il sequel riporta nello stesso festival un universo fatto di poteri straordinari, marginalità e suspense. È l’opzione più naturale per chi aveva visto o apprezzato il primo capitolo e per chi cerca una fantascienza narrativa, con personaggi al centro, più che un puro dispositivo d’atmosfera.
Per chi non conosce il film del 2018, non è corretto promettere che il sequel sia autosufficiente: prima di comprare un accredito esclusivamente per questo titolo, vale la pena recuperare informazioni sul primo episodio e attendere la scheda di programmazione. Il punto forte, per la città, è la continuità: il Premio Asteroide non è un’etichetta generica, ma il concorso internazionale dedicato ai registi emergenti di fantascienza, horror e fantasy.
“Arachnid – Ragnatela letale”: l’opzione più estrema, con Matilda Lutz
La quinta proposta già confermata è “Arachnid – Ragnatela letale”, horror aracnofobico con Matilda Lutz, attesa alla manifestazione. È il titolo da scegliere solo se l’idea di una minaccia animale è davvero ciò che si cerca: il festival lo presenta fra le incursioni più esplicitamente horror del primo blocco di programma. Chi soffre l’aracnofobia o preferisce un film da vedere in famiglia ha un motivo molto semplice per orientarsi altrove, senza trasformare questa anteprima in un appuntamento “per tutti”.
La possibile presenza dell’attrice rende la proiezione appetibile, ma non sostituisce le informazioni che ancora mancano: data, orario, modalità dell’incontro e condizioni di accesso saranno da verificare sul canale del festival. La scelta prudente è seguire gli aggiornamenti e non basarsi su locandine o calendari non ufficiali condivisi sui social.
Accredito, posto riservato e sale: le regole da conoscere prima dell’acquisto
Gli accrediti e biglietti 2026 pubblicati dal festival indicano quattro formule principali. Lo Standard costa 50 euro in prevendita fino al 25 ottobre: dà accesso ai film al Rossetti e all’Ariston, fino a esaurimento, e permette di prenotare gli eventi allo SciFi Dome. Dal 26 ottobre il prezzo pieno dello Standard è previsto soltanto all’ufficio accrediti del Politeama Rossetti, sempre fino a esaurimento.
Chi vuole poter riservare il posto al Rossetti per tutta la durata della manifestazione deve guardare al Raggi Fotonici Plus, a 75 euro in prevendita fino al 25 ottobre. L’accredito Asteroide Sostenitore, acquistabile solo online entro la stessa data, costa 150 euro e aggiunge catalogo, borsa, prenotazione Rossetti e SciFi Dome, oltre all’accesso online indicato dall’organizzazione. Per studenti universitari e soggetti convenzionati esiste il Raggi Fotonici Ridotto da 30 euro, disponibile fino alla fine del festival nei limiti dei posti.
Ci sono tre cautele che evitano equivoci. L’accredito è acquistabile soltanto dai maggiorenni e ogni account può comprarne uno solo; quest’anno bisogna creare un nuovo profilo anche se si era già partecipato alle edizioni precedenti; l’acquisto in presenza non include l’accesso a MYmoviesONE. Sono dettagli meno spettacolari dei titoli annunciati, ma decisivi se il piano è seguire più film e non soltanto una proiezione.
Come scegliere senza riempire il calendario alla cieca
La soluzione migliore non è acquistare d’impulso un pass per sei giorni. Chi cerca una singola anteprima dovrebbe aspettare la pubblicazione del programma giornaliero, verificare sala e disponibilità e confrontare la formula di accesso più conveniente. Chi invece vuole vivere il festival come percorso può già usare questi cinque film come bussola: “The Squirrel” per la fantascienza ambientale, “Colony” per il cinema di Yeon Sang-ho, “Exit 8” per il confine con il videogioco, “Freaks II” per la continuità con il Premio Asteroide, “Arachnid” per l’horror più frontale.
Il dato solido, oggi, è che Trieste ospiterà il festival dal 3 all’8 novembre e che gli accrediti in prevendita hanno una scadenza al 25 ottobre. I titoli sono già verificati dall’organizzazione; gli orari non ancora pubblicati no. Tenere separati questi due piani permette di organizzarsi con anticipo senza fingere che il programma sia già completo.