Trieste Science+Fiction, guida a sabato 7 novembre: gli eventi dello Sci-Fi Dome si spostano al Miela
Il vento cambia la logistica del festival: gli incontri previsti nello Sci-Fi Dome sono trasferiti al Teatro Miela. Orari, sedi e controlli pratici per scegliere la giornata.
TRIESTE – Chi aveva segnato piazza della Borsa come tappa del Trieste Science+Fiction Festival deve aggiornare il programma prima di uscire. Per sabato 7 novembre tutti gli incontri inizialmente previsti nello Sci-Fi Dome sono trasferiti al Teatro Miela. Le proiezioni del festival nelle altre sale e le attività già annunciate in sedi diverse restano invece da leggere secondo la loro collocazione specifica.
L’avviso è stato pubblicato dagli organizzatori il 5 novembre: le forti raffiche di bora hanno impedito l’arrivo e il montaggio della struttura temporanea. Non è quindi una cancellazione del calendario del sabato, ma un cambio di luogo che può incidere in modo concreto su tempi, tragitti e prenotazioni. La scelta più utile non è inseguire tutti gli appuntamenti: è scegliere un blocco della giornata, verificare la sede effettiva e lasciare margine tra un evento e l’altro.
Questa guida aggiorna la guida generale alle sedi, agli accrediti e al programma del festival con le informazioni operative necessarie per sabato. Il riferimento finale resta il comunicato ufficiale sul trasferimento delle location, da riaprire prima di partire nel caso arrivino ulteriori modifiche.
La modifica da sapere: sabato gli incontri sono al Teatro Miela
Il festival indica con chiarezza che tutti gli eventi di sabato 7 novembre originariamente collocati nello Sci-Fi Dome si svolgeranno al Teatro Miela. La comunicazione riguarda gli incontri e le attività del programma extra, non autorizza a spostare automaticamente anche film, laboratori o iniziative ospitati altrove. È una distinzione importante: nel calendario ufficiale restano, per esempio, proiezioni al Politeama Rossetti e al Cinema Ariston, attività alla Sala Xenia, un laboratorio alla Mediateca e il Mercatino Intergalattico in viale XX Settembre.
In pratica, non conviene usare la vecchia indicazione “Sci-Fi Dome, piazza della Borsa” per orientarsi né presentarsi lì contando di trovare gli incontri del sabato. Il punto di arrivo per quel blocco di programma è il Teatro Miela. Chi aveva pianificato una giornata a piedi fra centro, Ariston e Rossetti dovrebbe ricontrollare il percorso sul navigatore con la sede aggiornata e non affidarsi soltanto alla memoria o a una schermata salvata nei giorni scorsi.
Il trasferimento non cambia solo un indirizzo. In un festival costruito su sale diverse, arrivare al posto giusto pochi minuti prima dell’inizio può non bastare se occorre ritirare un accredito, capire la fila o trovare il proprio settore. Per questo è prudente arrivare con anticipo, soprattutto per gli incontri del mattino e per chi vuole collegare il Miela a una proiezione successiva in un’altra sala.
Mattina: gli incontri fra videogiochi, critica e archeologia dell’horror
Sabato il primo blocco utile per chi vuole entrare nel programma degli incontri parte alle 10. Al Teatro Miela sono indicati “Biodiversità indie: prospettive del videogioco italiano”, seguito alle 11 da “Archeologia dell’incubo. La Val Camonica di Hyperarousal” e alle 11.45 dalla cerimonia del Premio Pollicino, dedicato alle tesi di laurea sul videogioco. Alle 12 è in calendario “1348 Ex Voto: chi ha paura del passato?”.
Questi appuntamenti permettono di costruire una mattina coerente senza trasformarla in una corsa fra luoghi lontani. Hanno però pubblici e linguaggi diversi: chi cerca soprattutto cinema può preferire la proiezione di Roger Corman’s Frankenstein Unbound, alle 11 all’Ariston; chi è interessato ai videogiochi, al patrimonio e alle pratiche indipendenti trova invece nel Miela il nucleo più lineare della giornata. Non è necessario acquistare o scegliere un’intera maratona per seguire una sola conversazione: le condizioni effettive di accesso vanno controllate nella scheda dell’evento e nei canali del festival.
Il collegamento con il mondo dei game studies non è casuale. Gli IVIPRO DAYS dedicati a videogiochi e patrimonio culturale chiudono proprio sabato e condividono alcuni temi con il cartellone del Miela. Questo non significa che tutti gli appuntamenti abbiano la stessa modalità di iscrizione o siano intercambiabili: occorre leggere titolo, orario, sala e indicazioni di ciascun organizzatore.
Pomeriggio e sera: quali appuntamenti cercare al Miela
Dalle 15 il Teatro Miela ospita “Decolonizzare i futuri: la fantascienza oltre il canone”, alle 16 “Le forme della memoria”, alle 17 “Prompt Fiction: AI e creatività”, alle 18 “L’ultima parola al mondo”, alle 19 “Fantascienza 1926-2026. Il senso del futuro” e alle 21 la Fanta Quiz Night. Sono gli eventi del sabato da considerare trasferiti dalla programmazione dello Sci-Fi Dome.
La fascia delle 15 richiede attenzione perché nel calendario esistono attività nello stesso orario in sedi diverse. Alla Sala Xenia apre la Ludoteca Galattica; al Rossetti è programmato Celeste tra le stelle; all’Ariston è previsto lo Spazio Corto. La sovrapposizione non è un errore: è la struttura di un festival diffuso. Il modo migliore per scegliere è indicare una priorità – incontro, gioco o film – e non progettare passaggi che non lasciano tempo per muoversi e per gli ingressi.
Per chi sceglie la serata, il Miela ospita anche alle 22 Lesbian Space Princess nella rassegna IWONDERFULL. Nello stesso arco orario risultano proiezioni al Rossetti e all’Ariston. È bene non dedurre dal trasferimento dello Sci-Fi Dome che ogni evento serale sia libero, prenotabile nello stesso modo o incluso nel medesimo titolo: le regole dipendono dalla proposta selezionata. Il calendario ufficiale del 2026 resta lo strumento più rapido per verificare accostamenti e orari.
Mercatino, ludoteca e laboratori: cosa non si sposta al Miela
Il Mercatino Intergalattico non rientra nel trasferimento: è annunciato in viale XX Settembre sabato dalle 10 alle 19, con ingresso libero. È una scelta adatta a chi cerca artigianato e cultura pop senza fissare una proiezione, ma non deve essere confusa con il punto di accesso agli incontri del Miela. La sede e la formula sono diverse; la pagina ufficiale conferma orario e gratuità, mentre per la disponibilità di banchi o attività non è utile trattarlo come una sala del festival.
La Ludoteca Galattica resta alla Sala Xenia dalle 15 alle 23. Il Laboratorio Retrofuturista di sonorizzazione e animazione è invece alle 17 in Mediateca. Sono possibilità complementari, non tappe obbligate. Chi viaggia con bambini, con un gruppo o con tempi non rigidi può scegliere una di queste attività e il Mercatino; chi punta a un talk specifico deve mettere il Miela al centro del proprio percorso. Cercare di sommarle tutte, specie con il meteo e il vento di novembre, rischia di trasformare una giornata culturale in una successione di spostamenti.
Accesso, accrediti e posti: cosa verificare prima di uscire
La variazione della sede non rende automaticamente libero l’accesso né cancella eventuali procedure già previste. L’organizzazione aveva collegato agli accrediti la possibilità di prenotare il posto agli eventi del Dome; con il trasferimento, chi possiede un badge o aveva programmato una prenotazione dovrebbe quindi controllare la propria email, l’area accrediti e gli aggiornamenti del festival. Se non è esplicitamente indicato che una prenotazione è decaduta, non va data per persa; se non è confermata per la nuova sala, non va data per acquisita.
Lo stesso vale per la capienza. Un teatro e una tensostruttura non sono lo stesso ambiente, ma dal cambio di sede non si può ricavare un numero di posti disponibili né una nuova regola d’ingresso. Il controllo pratico da fare è semplice: aprire l’evento scelto nel programma, verificare l’eventuale necessità di accredito o biglietto e presentarsi con il tempo necessario. Per una serata di cinema, occorre controllare anche sala, titolo e orario, senza confondere gli appuntamenti extra con le proiezioni.
Chi arriva da fuori città può valutare una sola fascia – mattina, pomeriggio o sera – e tenere un’alternativa vicina nel programma. È un criterio più utile che decidere all’ultimo sulla base di una sala piena. La città offre un calendario ampio e il festival è un tassello visibile di un comparto che, come racconta il quadro dell’audiovisivo e dei set in Friuli Venezia Giulia, coinvolge professioni, luoghi e pubblico ben oltre una singola proiezione.
Una giornata senza equivoci: la checklist essenziale
Prima di uscire, conviene fare quattro verifiche concrete. La prima: per gli incontri che avevano lo Sci-Fi Dome come sede, impostare Teatro Miela come destinazione. La seconda: confrontare l’orario scelto con quelli delle proiezioni in Ariston e Rossetti, evitando sovrapposizioni che renderebbero impossibile assistere con calma. La terza: controllare se il singolo evento richieda accredito, prenotazione o biglietto. La quarta: riaprire il comunicato dell’organizzazione il giorno stesso, perché il trasferimento è stato deciso per ragioni meteo e nuovi avvisi vanno letti direttamente alla fonte.
Per domenica 8 novembre la logistica cambia ancora: gli appuntamenti già previsti allo Sci-Fi Dome sono annunciati al Ridotto del Teatro Verdi. Sabato, invece, la regola utile è una sola: gli incontri del Dome si cercano al Miela. Sapere questo prima di partire permette di scegliere davvero cosa vedere, arrivare alla sede corretta e lasciare al festival il tempo che merita.