Trieste, successo per Romeo e Giulietta tra Verdi e Rossetti: torna nel 2027

Dal 8 al 24 maggio al Teatro Verdi 12 repliche tra lirica e prosa. La versione teatrale tornerà a febbraio 2027.

A cura di Web Team Web Team
29 maggio 2026 17:42
Trieste, successo per Romeo e Giulietta tra Verdi e Rossetti: torna nel 2027 -
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TRIESTE - Si chiude con un bilancio positivo il progetto "Roméo et Juliette/Romeo e Giulietta", nato dalla collaborazione tra il Teatro Verdi di Trieste e il Teatro Stabile Rossetti. Dal 8 al 24 maggio il pubblico ha assistito a 12 repliche complessive al Teatro Verdi: sei dedicate all'opera lirica di Charles Gounod e sei alla versione di prosa tratta dal testo originale di William Shakespeare, in due allestimenti distinti ma costruiti attorno a un impianto comune.

La particolarità dell'iniziativa è stata proprio la formula condivisa: stesso regista, stesso impianto scenografico e stesso palcoscenico, con alternanza tra lirica e prosa in una produzione pensata congiuntamente da due delle principali istituzioni culturali cittadine. Un esperimento che, nei fatti, ha unito linguaggi diversi dentro un unico progetto artistico.

Il risultato è stato illustrato giovedì 29 maggio a Trieste nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil, il vicesindaco e assessore comunale ai Teatri Serena Tonel, il sovrintendente del Teatro Verdi Giuliano Polo con il direttore artistico Valerio Vicari, il presidente del Rossetti Francesco Granbassi e Paolo Valerio, direttore e regista delle due produzioni.

Secondo Anzil, la collaborazione tra Verdi e Rossetti rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione tra istituzioni culturali della città e della regione possa produrre un risultato più ampio rispetto alla somma delle singole forze in campo. Il vicegovernatore ha definito il Friuli Venezia Giulia una realtà capace di trasformare gli investimenti pubblici in una visione culturale d'avanguardia, richiamando anche il ruolo del territorio di confine.

Nel suo intervento, Anzil ha sottolineato anche il valore simbolico di "Romeo e Giulietta", letto come opera in grado di tenere insieme amore impossibile, conflitto e speranza, temi che a suo avviso dialogano con la memoria storica e con le incertezze del futuro.

Il progetto artistico condiviso

L'iniziativa ha messo in relazione due forme espressive diverse, l'opera e il teatro di prosa, attorno allo stesso titolo e alla stessa idea scenica. A firmare la regia di entrambe le produzioni è stato Paolo Valerio, che ha guidato un lavoro pensato per valorizzare la collaborazione tra il Teatro Verdi e il Politeama Rossetti.

Per la Regione, ha osservato ancora Anzil, questo tipo di sinergia dimostra in modo concreto che la condivisione di idee e creatività può generare produzioni inedite e rafforzare il sistema culturale del territorio.

La prossima tappa nel 2027

L'esperienza non si fermerà a questa prima fase. Dalla conferenza stampa è emerso infatti che lo spettacolo di prosa ripartirà a febbraio 2027 proprio da Trieste: il Politeama Rossetti ospiterà due nuove repliche che apriranno una tournée nazionale attualmente in fase di costruzione.

Si tratta dell'ultimo elemento concreto annunciato sul futuro del progetto: la nuova partenza triestina della produzione di prosa segnerà l'avvio del percorso fuori città, dopo le 12 repliche ospitate al Teatro Verdi tra l'8 e il 24 maggio.TRIESTE - Si chiude con un bilancio positivo il progetto **"Roméo et Juliette/Romeo e Giulietta"**, nato dalla collaborazione tra il Teatro Verdi di Trieste e il Teatro Stabile Rossetti. Dal **8 al 24 maggio** il pubblico ha assistito a 12 repliche complessive al Teatro Verdi: sei dedicate all'opera lirica di Charles Gounod e sei alla versione di prosa tratta dal testo originale di William Shakespeare, in due allestimenti distinti ma costruiti attorno a un impianto comune.

La particolarità dell'iniziativa è stata proprio la formula condivisa: stesso regista, stesso impianto scenografico e stesso palcoscenico, con alternanza tra lirica e prosa in una produzione pensata congiuntamente da due delle principali istituzioni culturali cittadine. Un esperimento che, nei fatti, ha unito linguaggi diversi dentro un unico progetto artistico.

Il risultato è stato illustrato giovedì 29 maggio a Trieste nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil, il vicesindaco e assessore comunale ai Teatri Serena Tonel, il sovrintendente del Teatro Verdi Giuliano Polo con il direttore artistico Valerio Vicari, il presidente del Rossetti Francesco Granbassi e Paolo Valerio, direttore e regista delle due produzioni.

Secondo Anzil, la collaborazione tra Verdi e Rossetti rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione tra istituzioni culturali della città e della regione possa produrre un risultato più ampio rispetto alla somma delle singole forze in campo. Il vicegovernatore ha definito il Friuli Venezia Giulia una realtà capace di trasformare gli investimenti pubblici in una visione culturale d'avanguardia, richiamando anche il ruolo del territorio di confine.

Nel suo intervento, Anzil ha sottolineato anche il valore simbolico di "Romeo e Giulietta", letto come opera in grado di tenere insieme amore impossibile, conflitto e speranza, temi che a suo avviso dialogano con la memoria storica e con le incertezze del futuro.

Il progetto artistico condiviso

L'iniziativa ha messo in relazione due forme espressive diverse, l'opera e il teatro di prosa, attorno allo stesso titolo e alla stessa idea scenica. A firmare la regia di entrambe le produzioni è stato **Paolo Valerio**, che ha guidato un lavoro pensato per valorizzare la collaborazione tra il Teatro Verdi e il Politeama Rossetti.

Per la Regione, ha osservato ancora Anzil, questo tipo di sinergia dimostra in modo concreto che la condivisione di idee e creatività può generare produzioni inedite e rafforzare il sistema culturale del territorio.

La prossima tappa nel 2027

L'esperienza non si fermerà a questa prima fase. Dalla conferenza stampa è emerso infatti che lo spettacolo di prosa ripartirà a **febbraio 2027** proprio da Trieste: il **Politeama Rossetti** ospiterà due nuove repliche che apriranno una tournée nazionale attualmente in fase di costruzione.

Si tratta dell'ultimo elemento concreto annunciato sul futuro del progetto: la nuova partenza triestina della produzione di prosa segnerà l'avvio del percorso fuori città, dopo le 12 repliche ospitate al Teatro Verdi tra l'8 e il 24 maggio.

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