Trieste, al Teatro Miela debutta il 17 settembre l’opera buffa Le donne vendicate
30 la nuova produzione di Barocco Europeo porta in scena Piccinni con giovani vincitori del concorso di Sacile.
TRIESTE - Una prima assoluta al Teatro Miela arricchisce il cartellone del 17 settembre 2026 del Festival di Trieste - Il Faro della Musica: alle 20.30 debutta la nuova produzione de Le donne vendicate di Niccolò Piccinni, intermezzo su libretto tratto da Carlo Goldoni, affidata a Barocco Europeo e Società dei Concerti Trieste.
Lo spettacolo nasce dal Concorso Vocale Internazionale 2026 svoltosi a Sacile lo scorso giugno e porta in scena quattro giovani interpreti. I ruoli principali sono assegnati ai vincitori Evelina Liubonko, che interpreta Lindora, Silvia Porcellini nel ruolo di Aurelia e Giovanni Baraldi in quello di Ferramonte. Completa il cast Roberto Manuel Zangari, scelto fuori concorso per il ruolo del Conte Bellezza. Sul podio del Cenacolo Musicale ci sarà Riccardo Doni, mentre la regia è firmata da Cesare Scarton.
Prima dello spettacolo, alle 19.15, è in programma al Bar del Teatro Miela l’incontro a ingresso libero “Note d’artista”. L’appuntamento rientra nel Festival di Trieste - Il Faro della Musica, la rassegna settembrina che anticipa la 95ª stagione concertistica della Società dei Concerti.
Trama e taglio della nuova messinscena
Al centro dell’opera ci sono Aurelia e Lindora, inizialmente respinte e umiliate dal vanitoso Conte Bellezza. Le due donne scelgono allora di reagire senza affidarsi a un salvatore maschile e, con l’aiuto maldestro di Ferramonte, costruiscono una vendetta fatta di finzioni, travestimenti e un duello simulato, fino a mettere in crisi il Conte e a ribaltare i rapporti di forza.
La lettura scenica di Cesare Scarton punta su questi meccanismi di potere, seduzione e riscatto femminile, evitando una ricostruzione storica rigida. L’allestimento colloca infatti la vicenda in uno spazio sospeso, con segni contemporanei, costumi e proiezioni pensati per sostenere il discorso drammaturgico.
Musica, motion graphic e nuova ouverture
La produzione costruisce la scena a partire dalla musica, considerata l’elemento che guida l’azione teatrale. In questo impianto visivo entra anche la motion graphic, usata come scenografia dinamica per seguire il ritmo della partitura e dialogare con la sensibilità visiva del pubblico di oggi, lasciando comunque al centro recitazione e canto.
A completare il progetto c’è una nuova elaborazione dell’Ouverture firmata da Stefano Ottogalli, allievo di Renato Miani al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. L’intervento propone una rilettura della partitura di Piccinni attraverso una sensibilità espressiva contemporanea.
Biglietti, prevendite e punti vendita
I biglietti sono acquistabili sui circuiti Vivaticket, Ticket Point, nella sede della Società dei Concerti Trieste e all’Infopoint allestito in Piazza Unità d’Italia presso CiviBank. Durante il festival, infatti, la sede CiviBank in piazza Unità funziona anche come infopoint e biglietteria.
La prevendita alla sede di CiviBank è attiva dal lunedì al venerdì con orario 09.00-13.00 e 15.00-17.00. La prevendita Ticket Point si trova in Galleria Rossoni, Corso Italia 9, ed è aperta dal lunedì al sabato dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00. È prevista anche la vendita presso i rivenditori Vivaticket, mentre la biglietteria del Teatro Miela sarà aperta la sera del concerto dalle 19.00 alle 20.15.
L’opera rientra nel programma del concerto del 14 settembre con Pahud al Rossetti e degli altri appuntamenti del festival 2026, organizzato dalla Società dei Concerti Trieste con il Comune di Trieste e con la collaborazione, tra gli altri, della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - Il Rossetti, del Conservatorio G. Tartini di Trieste, della Scuola di Musica 55 - Casa della Musica e del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare.