Turismo, in Svizzera cresce il Friuli Venezia Giulia: vendite Railtour +76% nel 2026

A Ginevra la Regione rilancia i rapporti con il mercato elvetico. Nel 2025 superati gli 11 milioni di presenze turistiche.

03 ottobre 2026 20:38
Turismo, in Svizzera cresce il Friuli Venezia Giulia: vendite Railtour +76% nel 2026 -
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GINEVRA - Il mercato svizzero continua a crescere per il turismo del Friuli Venezia Giulia. Nel 2026 le vendite della regione attraverso il tour operator Railtour Suisse sono aumentate del 76 per cento rispetto all’anno precedente, un dato che la Regione legge come un segnale di consolidamento dei rapporti con un bacino considerato strategico.

Il dato è stato richiamato dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto a Ginevra in rappresentanza del presidente della Regione Massimiliano Fedriga al Gala della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, che quest’anno ha avuto il Friuli Venezia Giulia come ospite d’onore.

Turismo, in Svizzera cresce il Friuli Venezia Giulia: vendite Railtour +76% nel 2026

Davanti a oltre trecento invitati, Bini ha collegato la crescita delle vendite al lavoro di promozione portato avanti in questi anni sul mercato elvetico e alla collaborazione con operatori e agenzie di viaggio svizzeri.

I numeri del turismo dal mercato svizzero

La crescita del 2026 si inserisce in un percorso avviato da PromoTurismoFVG con attività B2B rivolte agli operatori svizzeri. In particolare, la collaborazione con Railtour Suisse è partita nel 2024 ed è stata rafforzata con campagne di co-marketing nel 2025 e nel 2026.

Turismo, in Svizzera cresce il Friuli Venezia Giulia: vendite Railtour +76% nel 2026

Già nel 2025 le vendite avevano registrato un incremento del 30 per cento rispetto all’anno precedente. Ora il nuovo aumento segna un ulteriore salto in avanti.

Nel quadro generale del turismo regionale, il Friuli Venezia Giulia nel 2025 ha superato gli 11 milioni di presenze, con una crescita del 6,5 per cento sull’anno precedente e del 21 per cento rispetto al 2019. Quasi sei presenze turistiche su dieci arrivano da ospiti stranieri.

Turismo, in Svizzera cresce il Friuli Venezia Giulia: vendite Railtour +76% nel 2026

Per quanto riguarda il solo mercato svizzero, nel 2024 le presenze hanno superato quota 137mila, con un aumento del 21,4 per cento rispetto al 2019.

Perché la Svizzera resta un mercato strategico

Secondo quanto emerso durante l’iniziativa di Ginevra, la domanda svizzera si distingue per l’attenzione alla qualità, all’autenticità e alla sostenibilità. Un profilo che, nelle intenzioni della Regione, incontra l’offerta del Friuli Venezia Giulia, costruita su mare, montagna, città d’arte, natura, attività outdoor ed enogastronomia.

Nel suo intervento, Bini ha parlato della volontà di consolidare i rapporti con la Svizzera non solo sul fronte turistico ma anche su quello economico, facendo riferimento al percorso di collaborazione avviato con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. L’obiettivo indicato è quello di costruire un rapporto stabile tra il sistema produttivo regionale e la rete della Camera, che conta circa 700 imprese associate con conoscenza diretta del mercato elvetico.

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Il gala a Ginevra e il legame con la comunità friulana

Il Gala della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera viene organizzato a Ginevra dal 2018 ed è rivolto alla business community italiana e internazionale. All’edizione che ha visto protagonista il Friuli Venezia Giulia sono intervenuti anche la Console generale d’Italia a Ginevra Nicoletta Piccirillo, il vicepresidente della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera e presidente Chapter di Ginevra Claudio Bozzo e la presidente del Fogolâr Furlan ginevrino Agnese Trevisan.

Nel suo discorso, l’assessore ha richiamato anche il legame storico tra Friuli Venezia Giulia e Svizzera, nato ben prima delle attuali relazioni economiche. Nel secondo dopoguerra migliaia di friulani emigrarono in Svizzera per lavoro, dando vita a comunità che ancora oggi rappresentano un ponte tra i due territori.

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Un passaggio è stato dedicato anche al sisma del 1976. Dopo il terremoto, la comunità friulana in Svizzera fu tra le prime ad attivarsi attraverso il comitato Pro Friuli, raccogliendo quasi mezzo miliardo di lire da destinare a scuole, cooperative agricole, servizi sanitari e luoghi di aggregazione nei comuni colpiti.

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