A Turriaco giovani, lavoro e musica folk per Note di Costituzione
Nel fine settimana il festival propone il confronto sulla rivoluzione silenziosa dei giovani e il concerto etno-folk italo-sloveno.
TURRIACO - Un nuovo fine settimana di appuntamenti per la 18ª edizione del Festival “Note di Costituzione”, la rassegna organizzata dall’amministrazione comunale con un programma multidisciplinare distribuito in diversi siti da aprile a giugno. Il festival propone momenti di riflessione pubblica sui valori costituzionali e sulla cittadinanza attiva, con l’intento di leggere i principi della Carta come strumenti di comprensione e partecipazione democratica.
L’ultimo incontro dei “Dialoghi di Cittadinanza”
Venerdì alle 18, in Sala Nilde Iotti, è in programma l’ultimo appuntamento del ciclo “Dialoghi di Cittadinanza”. Il tema dell’incontro sarà “I segnali di una rivoluzione silenziosa”, dedicato ai giovani, al rapporto con il lavoro e ai cambiamenti nei valori che orientano le nuove generazioni.
Al centro del confronto c’è l’idea che i giovani vadano considerati al plurale, evitando definizioni generalizzanti usate negli anni recenti come “choosy”, “spiaggiati” o “bamboccioni”, ritenute insufficienti a descrivere la varietà delle loro esperienze. Una parte rilevante delle nuove generazioni, secondo il tema proposto dall’incontro, porta con sé una “rivoluzione silenziosa” dei valori e del ruolo attribuito al lavoro: una dimensione ancora fondamentale, ma da collocare accanto ad altri aspetti ritenuti altrettanto importanti, nella ricerca di nuovi equilibri tra sfera personale e impegno professionale.
A parlarne sarà Daniele Marini, autore del libro “Quello che i giovani (non) dicono” e docente di Sociologia all’Università di Padova. Con lui dialogherà Andrea Bellavite, teologo, scrittore e direttore della Fondazione Basilica di Aquileia. Il confronto partirà anche dalla necessità di leggere ciò che i giovani spesso non esprimono direttamente, o comunicano attraverso “segnali deboli”, poco visibili, offrendo agli adulti strumenti per provare a comprenderne linguaggi e priorità.
Daniele Marini e il lavoro che cambia
Daniele Marini è professore di Sociologia dei Processi Economici all’Università di Padova. La sua attività di ricerca si è concentrata sui modelli di sviluppo sociale ed economico. Nel 2022 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Marini ha diretto la Fondazione Corazzin dal 1995 al 1999 e, dopo aver contribuito a creare e guidato la Fondazione Nord Est dal 2000 al 2013, ha fondato ed è direttore scientifico della divisione Research&Analysis di Community. È editorialista de “Il Sole 24 Ore” e dei quotidiani del Gruppo NEM del Nordest, oltre a partecipare a diversi Comitati scientifici.
Tra i suoi libri più recenti dedicati ai temi del lavoro figurano “Il posto del lavoro. la rivoluzione dei valori della GenZ”, scritto con I. Lovato Menin e pubblicato da Il Sole 24 Ore nel 2024; “L’avvento del light working. Come cambiano lavoro, lavoratori e imprese”, realizzato in collaborazione con I. Lovato Menin e pubblicato da Marsilio nel 2024; “Transformer. Le metamorfosi digitali delle imprese del Nord Est”, scritto con F. Setiffi e pubblicato da Guerini nel 2021; e “Fuori classe. Dal movimento operaio ai lavoratori imprenditivi della IV rivoluzione industriale”, uscito per il Mulino nel 2018.
Sabato il concerto de “I Benandanti”
Il fine settimana turriachese proseguirà sabato alle 21 in piazza Libertà con il concerto del gruppo di etno music italo-sloveno “I Benandanti”. In caso di maltempo l’appuntamento si terrà in Sala Nilde Iotti.
La formazione proporrà un percorso musicale dall’Irlanda all’Est Europa, dal Klezmer al folk italiano, alternando ballate, melodie, danze e arie della tradizione popolare. Il gruppo è composto da Cristina Verità al violino; Pietro Ciranda a marranzano, flute, darbuka, bodhran e tamburello; Saša Debelec a contrabbasso, flauti e clarinetto; Giorgio Badin alla chitarra acustica e voce.
“I Benandanti” si collocano nell’ambito dell’etno-folk music e portano in concerto un repertorio di musiche popolari legate alle tradizioni di diversi Paesi, tra cui Israele, Romania, Ungheria, Grecia, Russia, Italia, Francia, Serbia, Spagna, Irlanda, Bulgaria e Turchia. La formazione si è esibita in concerti in Italia e in Europa.
Il profilo di Andrea Bellavite
Andrea Bellavite è teologo, scrittore, viaggiatore, direttore della Fondazione Socoba e della Basilica di Aquileia. Nato a Verona, vive a Gorizia dal 1968. Ha studiato alla Pontificia Università Gregoriana, dove ha ottenuto la Licenza in Teologia Dogmatica, ed è stato parroco ad Aiello, in Friuli, prima di essere eletto sindaco della stessa città.
Bellavite ha scritto per diversi giornali, case editrici e stazioni radiofoniche. Appassionato di escursionismo, nel 2006 ha ideato e fondato con altri viaggiatori il Cammino Celeste o Iter Aquileiense, il percorso da Aquileia a Monte Lussari.