Uc Trevigiani chiude il Giro Next Gen 2026 tra podio e cadute: Fabbro brilla, poi il bilancio
La squadra trevigiana archivia la Corsa rosa under 23 con il secondo posto di Riccardo Fabbro e guarda già al Campionato Italiano di Lucca
TREVISO - L’Uc Trevigiani Energiapura Marchiol chiude il Giro Next Gen 2026 con un bilancio in chiaroscuro: da una parte il secondo posto di Riccardo Fabbro nella tappa inaugurale e le maglie di leader indossate nei primi giorni, dall’altra due cadute pesanti che hanno ridotto la formazione trevigiana a soli tre atleti fino al traguardo finale. Per la squadra resta comunque un risultato di rilievo nella principale corsa a tappe italiana riservata agli under 23, con lo sguardo già rivolto al Campionato Italiano di Lucca in programma domenica prossima.
Il momento migliore per il team trevigiano è arrivato subito, con Riccardo Fabbro secondo allo sprint nella frazione d’apertura del Giro Next Gen. Un piazzamento che gli aveva consegnato anche la leadership provvisoria della classifica dei migliori italiani, con la Maglia Tricolore indossata al termine della tappa inaugurale.
Nei giorni successivi Fabbro è riuscito a restare protagonista anche nella classifica a punti, vestendo la Maglia Rossa di leader e chiudendo inoltre al nono posto la seconda frazione. Per l’Uc Trevigiani, già protagonista al Giro Next Gen, è stato il segnale di un avvio competitivo in un contesto internazionale di alto livello.
Le cadute che hanno cambiato la corsa
Il bilancio della settimana è stato però condizionato dagli incidenti. Marco Zanotto è rimasto coinvolto in una caduta nel corso della terza tappa, riportando un lieve trauma cranico, una frattura composta allo zigomo e cinque punti di sutura.
Poco dopo è finito a terra anche Francesco Vecchiutti. Nonostante le numerose escoriazioni, il corridore ha provato a proseguire stoicamente, prima di fermarsi per non compromettere la seconda parte della stagione.
Con due uomini fuori causa, la squadra ha dovuto affrontare il resto della corsa con soli tre atleti: Matteo Cettolin, Tommaso Cafueri e Lorenzo Mottes, gli unici a portare a termine la prova.
Il bilancio della squadra trevigiana
A chiusura della corsa, il direttore sportivo Rino De Candido ha letto il Giro Next Gen della formazione trevigiana come una prova positiva nonostante gli imprevisti. Il tecnico ha ricordato come l’avvio della Corsa rosa abbia subito messo in evidenza il valore del gruppo, capace di salire sul podio e di indossare due maglie di leader delle classifiche.
Nel bilancio finale pesa inevitabilmente anche il rammarico per quanto sarebbe potuto arrivare con una corsa senza incidenti, soprattutto nelle tappe più selettive. Restano però i segnali raccolti nei primi giorni, a partire dal podio di Riccardo Fabbro a Crotone e dal livello mostrato dalla squadra nella gara più attesa del calendario under 23.
Il prossimo obiettivo è il Campionato Italiano
Archiviato il Giro Next Gen, l’Uc Trevigiani punta ora sul prossimo grande appuntamento stagionale. Lo ha indicato lo stesso De Candido, spiegando che la squadra si presenterà al Campionato Italiano di Lucca con l’obiettivo di confermare quanto fatto vedere nella corsa a tappe, nonostante una settimana segnata anche dagli infortuni.
Per il team presieduto da Ettore Renato Barzi, il Giro Next Gen 2026 si chiude quindi con un podio di tappa, due maglie di leader indossate nei primi giorni e tre corridori arrivati fino in fondo: Matteo Cettolin, Tommaso Cafueri e Lorenzo Mottes.