Udine, accordo Finest-SACE per aiutare le imprese del Triveneto a crescere all’estero

Firmato il 22 giugno 2026 nella sede di Confindustria Udine il memorandum che integra finanza e garanzie contro i rischi sui mercati esteri

23 giugno 2026 09:54
Udine, accordo Finest-SACE per aiutare le imprese del Triveneto a crescere all’estero -
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UDINE - Più strumenti finanziari e più coperture contro i rischi per le imprese del Triveneto che vogliono esportare o investire all’estero. È questo il punto centrale dell’accordo siglato da Finest e SACE, che hanno firmato a Udine un Memorandum of Understanding per rafforzare il sostegno ai percorsi di internazionalizzazione delle aziende di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

La firma è arrivata il 22 giugno 2026 nella sede di Confindustria Udine, durante l’incontro “De-Risking 2026: sfide geopolitiche e strumenti efficaci per crescere all'estero”, promosso da Finest con Confindustria Udine, SACE e Friulia. All’appuntamento hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Bini e il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo.

Per le aziende il contenuto più concreto dell’intesa è l’integrazione tra gli strumenti finanziari di Finest e le garanzie di SACE: una combinazione che punta ad aumentare la capacità di accesso al credito, migliorare le condizioni economiche delle operazioni e ridurre i rischi legati agli investimenti internazionali in una fase segnata da instabilità geopolitica e mercati più complessi.

Il tema si inserisce anche nel quadro delle misure regionali rivolte al sistema produttivo del territorio, come quelle dedicate a imprese tra energia, credito ed export.

Cosa prevede l’intesa tra Finest e SACE

Secondo Finest, l’accordo rende operativa una collaborazione più stretta tra i due soggetti, con l’obiettivo di accompagnare in modo più strutturato le imprese del Nordest nei progetti sui mercati esteri. Il presidente Luca Di Benedetto ha spiegato che, in un contesto in cui fare impresa significa confrontarsi con fattori esterni difficili da prevedere, l’unione tra finanza dedicata e garanzie consente alle aziende di affrontare meglio i percorsi di crescita oltreconfine.

Sulla stessa linea SACE, che con il presidente Guglielmo Picchi ha indicato come priorità la diversificazione dei mercati, la gestione dei rischi e il rafforzamento delle filiere produttive a maggiore potenziale per il Made in Italy. L’intesa, nelle intenzioni dei firmatari, serve a mettere insieme strumenti, competenze e presenza sui mercati, a supporto non solo delle imprese già esportatrici ma dell’intero ecosistema produttivo orientato all’internazionalizzazione.

L’incontro di Udine e il road-show in arrivo

L’evento “De-Risking 2026” è stato pensato come momento di confronto tra imprese e stakeholder del territorio su tre fronti: strategie di diversificazione dei mercati, leve finanziarie disponibili e strumenti di mitigazione del rischio per operare all’estero.

Da questo appuntamento partirà anche la prima tappa di un road-show che Finest porterà nel Triveneto dall’autunno 2026, con l’obiettivo di diffondere conoscenze e competenze sull’internazionalizzazione e far conoscere meglio gli strumenti regionali e nazionali già disponibili per le aziende.

I numeri di Finest e SACE

Finest opera da 35 anni come istituzione finanziaria dedicata all’internazionalizzazione delle imprese del Nord-Est. Costituita nel 1991, sostiene aziende di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige come socio e finanziatore dei progetti internazionali. Oggi è attiva in 44 Paesi tra Europa centrale e orientale, Balcani, Russia, Caucaso, Asia centrale, Paesi baltici e area mediterranea.

La società gestisce un portafoglio di oltre 60 partecipazioni di minoranza in imprese estere, per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro. Dalla nascita ha supportato quasi 700 operazioni internazionali, con investimenti superiori a 485 milioni di euro destinati al sistema industriale del Nordest.

SACE, Export Credit Agency partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, affianca la crescita delle imprese italiane con strumenti di gestione e protezione dei rischi, garanzie finanziarie, factoring, advisory e business matching. Il gruppo conta una rete di export advisor in 23 uffici in Italia e nei mercati a più alto potenziale per il Made in Italy, con un portafoglio di operazioni assicurate e investimenti garantiti pari a circa 290 miliardi di euro in 200 mercati globali.

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